Condividi

Banner FIRSTonline

Borsa oggi 3 settembre: listini europei in balia di bond e petrolio (che torna a salire). A Milano Lottomatica rimbalza e Azimut corre

Dopo la pausa mattutina il Brent risale a quota 97 dollari al barile, in rialzo a quota 93 dollari il Wti, frena la corsa dei rendimenti dei titoli di Stato. Cauti i future di Wall Street, Broadcom giù nel pre-market

Borsa oggi 3 settembre: listini europei in balia di bond e petrolio (che torna a salire). A Milano Lottomatica rimbalza e Azimut corre

Borse europee in balia dei prezzi del petrolio, che prima frena e poi riparte, e delle oscillazioni del mercato obbligazionario. Così, dopo le deboli chiusure delle piazze asiatiche, a metà giornata i listini del vecchio continente viaggiano contrastati, incerti su quale strada intraprendere. Parigi e Francoforte cedono rispettivamente lo 0,3% e lo 0,1%, mentre l’Aex di Amsterdam cede lo 0,16%. A Madrid si vede invece un timido segno più (+0,3%) così come a Londra (+0,3%) e a Milano (+0,27%). 

Risalgono i prezzi del petrolio

Dopo tre giorni consecutivi di rialzi, sembrava arrivata la tanto attesa pausa, con il greggio che questa mattina aveva rallentato il passo. E invece no. In scia alle nuove tensioni in Medio Oriente, con gli attacchi iraniani alle basi Usa in Kuwait, i prezzi tornano a salire. Il Brent si riporta sopra i 97 dollari al barile (+1%) e il Wti texano poco sotto i 93 dollari,a 92,95 dollari (+2%), sebbene, secondo il Wsj, il presidente americano Donald Trump starebbe valutando la possibilità di dichiarare la fine della guerra. “La nuova escalation dovrebbe continuare a sostenere il mercato. Tuttavia, va tenuto presente che sia gli Stati Uniti sia l’Iran stanno cercando una via d’uscita da questa situazione”, spiegano gli esperti di Bok Financial Securities, rassicurando però sul fatto che “ulteriori colloqui di pace potrebbero far crollare rapidamente i prezzi”.

Bond: frena la corsa dei rendimenti 

A compensare il rialzo del petrolio c’è però la frenata dei rendimenti dei titoli di Stato globali, con il Treasury a 10 anni che si mantiene al 4,7%, sotto i massimi da tre anni toccati nei giorni scorsi. E così in Europa il Btp 10 italiano si mantiene al 4,2%, mentre il Bund è in lievissimo ribasso al 3,36%. Stabile anche lo spread tra il decennale benchmark italiano e il pari scadenza tedesco, che resta a 83 punti base. In Spagna il Bonos 10 cala al 3,8%, mentre in Francia l’Oat 10 è sostanzialmente invariato al 4,24%.

A Milano corrono Lottomatica e Azimut

In questo contesto il Ftse Mib si mantiene sotto i 52mila punti base (a 51.974), nonostante il gran rimbalzo di Lottomatica (+6%) all’indomani del crollo (-7,6%) arrivato in seguito all’annuncio relativo alla maxi fusione con la spagnola Cirsa. Corre anche Azimut (+3,8%) che festeggia la promozione di Deutsche Bank, che ha alzato la valutazione da “hold” a “buy” e il target price da 35 a 46 euro. In scia Finecobank (+17%). Tonici Buzzi (+2,8%) e Fincantieri (+2%).

Sul fronte opposto, la maglia nera è Leonardo (-2%), seguito a ruota dai titoli del lusso con Cucinelli in calo del 2% e Moncler che perde lo 0,84%. Il comparto è sotto pressione a causa della ripresa degli attacchi incrociati tra Usa e Iran e del rafforzamento dello yen giapponese, mentre gli investitori continuano a guardare ai dati economici provenienti dall’Asia in cerca di segnali che lascino presagire una ripresa dei consumi. 

Tornando al Ftse Mib, viaggiano tutte in ribasso le utility: Snam, Terna ed Enel cedono quasi l’1%, sotto la parità Hera e Italgas.

Stabili i future di Wall Street, Broadcom cade nel pre-market

Viaggiano  sostanzialmente stabili i future sulla Borsa statunitense. Quelli sul Dow Jones avanzano dello 0,19%, mentre i future sullo S&P 500 (+0,06%) e sul Nasdaq (-0,08%) sono intorno alla parità.

Sull’azionario gli occhi sono su Broadcom che nel pre-market perde circa il 3% dopo che le previsioni sui ricavi per il quarto trimestre sono risultate inferiori alle elevate aspettative del mercato, sottolineando come le aziende al centro dello sviluppo dell’intelligenza artificiale debbano superare ostacoli impegnativi.

Commenta