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Borse 3 settembre: generale rimbalzo delle piazze azionarie e delle materie prime. L’allargamento di Nvidia all’AI dà sprint al Nasdaq

L’acquisizione per 13 miliardi di Hugging Face testimonia la volontà di Nvidia di allargarsi ulteriormente nell’AI e dà fiducia a tutto l’high tech. Piazza Affari, trainata dal gran recupero di Lottomatica, riacciuffa quota 52 mila grazie anche alle banche. Oro a 4.500 dollari

Borse 3 settembre: generale rimbalzo delle piazze azionarie e delle materie prime. L’allargamento di Nvidia all’AI dà sprint al Nasdaq

La notizia finanziaria di giovedì 3 settembre è l’acquisizione della piattaforma per sviluppatori Hugging Face da parte di Nvidia per 12,93 miliardi di dollari. Hugging Face resterà una piattaforma aperta per tutto l’ecosistema AI, ha detto il Ceo di Nvidia Jensen Huang, e non sarà obbligatorio usare i chip Nvidia per costruire o distribuire tramite la piattaforma. L’accordo prevede circa 11,9 miliardi di dollari agli investitori e fino a un miliardo di dollari in retention per i dipendenti che entreranno in Nvidia. Il gruppo dei semiconduttori insomma si allarga e lo fa scommettendo sui modelli open: la domanda per modelli open-weight sta esplodendo perché le aziende vogliono costi più bassi rispetto ai sistemi chiusi di OpenAI e Anthropic, e allo stesso tempo Nvidia vuole proteggersi dal fatto che i suoi clienti più grandi – Meta, OpenAI, Microsoft – stanno sviluppando chip propri.

L’operazione Nvidia fa felice il Nasdaq. Vola Tesla sull’hype del nuovo veicolo lanciato da Musk

Il risultato è che l’operazione dà spinta a tutto il Nasdaq: oggi sia l’indice composito che il super paniere Nasdaq Top 100 guadagnano circa l’1%. La stessa Nvidia avanza di oltre l’1% e in generale viaggia in territorio positivo il tech: Apple +2%, Microsoft +3%, Meta +4%. Da segnalare l’exploit di Tesla che guadagna più del 6% a 380 dollari per azione: il mercato sta prezzando l’hype sul lancio, oggi in Texas, del Cybercab a due posti, il veicolo senza volante che Musk definisce la chiave per trasformare Tesla in leader dei driverless. Inoltre sempre Elon Musk ha detto che il progetto Terafab per la produzione di chip per l’intelligenza artificiale sarà lanciato tra sette giorni. Non a caso anche l’altro titolo della galassia Musk, SpaceX, avanza oggi del 6%. Rimbalzone di Palantir +8% dopo i realizzi di ieri.

Bitcoin a 80.000 dollari, ancora sotto pressione i titoli di Stato

In maniera meno convinta di Wall Street, ma oggi chiude discretamente anche l’Europa: Milano +0,88% di nuovo sopra i 52.000 punti, Parigi +0,07%, Francoforte +0,6%, Londra +0,7%. L’euro torna a rafforzarsi sul dollaro Usa, riportando il cambio sopra quota 1,16. Dopo aver toccato per una sola seduta quella soglia, lo scorso 24 agosto, il Bitcoin riaggancia finalmente gli 80.000 dollari, che escludendo quella fiammata di un paio di settimane fa è il valore massimo da metà maggio. Respirano un po’ i titoli di Stato, i cui rendimenti rimangono però sotto osservazione: oggi il T-Bond decennale americano rimane vicino alla soglia del 5%, il Bund tedesco torna sul 3,3% dopo che ieri era finito ai massimi dal 2011, l’Oat francese resta sopra la soglia del 4% così come il nostro Btp 10 anni. Stabile lo spread Btp Bund sopra gli 80 punti base.

A Piazza Affari exploit di Lottomatica. Bene le banche

Piazza Affari è tra le Borse migliori in questo giovedì 3 settembre. Sul Ftse Mib si assiste alla nemesi di Lottomatica: ieri l’azione peggiore in seguito all’annuncio della fusione con la spagnola Cirsa, oggi la migliore con un guadagno del 5,77%. Si riscatta anche Stellantis +4,2% e la coppia Poste Italiane +2,5% e Telecom Italia +2,8%, quando mancano pochi giorni al termine delle adesioni per l’Opas. Giornata sì per le banche: Mediobanca +2%, Bper +1,6%, Mps +1,6%, Intesa Sanpaolo +1,3%, Unicredit +1%. Stm +0,7% sulla scia del tech americano. Invece nelle rotazioni degli investitori in questa fase soffre il lusso: Brunello Cucinelli -1,7%, Moncler -0,8%. Non è più di moda la Difesa: Leonardo, che a marzo aveva toccato i 64 euro per azione, cede un altro 1,5% e vale adesso 50 euro. Terna -0,2%: Blackrock ha aumentato la partecipazione al 6,33%, dal 5,41%.

Materie prime: petrolio Brent a 96 dollari, oro a 4.500 dollari

Last but not least le materie prime, che registrano un ulteriore incremento. Innantitutto quelle energetiche: il petrolio è ormai stabilmente sopra i 90 dollari al barile e oggi cresce ancora, il Brent sui 96 dollari e il Wti Crude Oil a ridosso dei 92 dollari al barile. Nonostante l’escalation, sono emersi segnali che indicano come le forniture di greggio stiano comunque raggiungendo il mercato: secondo Reuters, mercoledì sei navi adibite al trasporto di materie prime hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, un dato comunque in calo rispetto alle 11 di martedì e alla media decennale di quasi 13 unità. Si sgonfia il gas naturale europeo che ieri aveva toccato i 74 euro: oggi rimane comunque sopra ai 70 euro per megawattora. Grande seduta per oro e argento: il primo riaggancia i 4.500 dollari, il secondo supera i 67 dollari all’oncia.

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