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Dividendi 22 giugno: da Leonardo a Poste Italiane e da Terna a Stm, a Piazza Affari tornano le cedole. Ecco importi e rendimenti

Dopo il D-day di maggio a Piazza Affari è di nuovo ora di dividendi. Sono 14 le società che staccano la cedola il 22 giugno. Ecco tutto ciò che c’è da sapere

Dividendi 22 giugno: da Leonardo a Poste Italiane e da Terna a Stm, a Piazza Affari tornano le cedole. Ecco importi e rendimenti

Lunedì 22 giugno a Piazza Affari tornano i dividendi, con 5 big del Ftse Mib in campo per staccare la loro cedola. Si tratta di Hera, Leonardo, Poste Italiane, Stmicroelectronics e Terna, alle quali si aggiungono altre nove società quotate su segmenti diversi, come Acea, Enav e Tamburi. 

Gli importi e i rendimenti in arrivo confermano la generosa politica dei dividendi portata avanti dalle società italiane, con una quota sempre più elevata di utili destinata agli azionisti. Basti pensare che nel 2026 il dividend yield medio di Piazza Affari è del 4,2% per un monte dividendi complessivo che supera i 45 miliardi di euro.

Dividendi 22 giugno: arrivano le utility

Mentre il Ftse Mib è impegnato ad aggiornare il proprio record storico, con quota 53mila punti superata per la prima volta nella seduta di venerdì, lunedì 22 giugno arriva un’altra tornatra di dividendi. Quattro le utilities che staccano la cedola, tre delle quali quotate sul listino principale. Per tutte il pagamento è in programma mercoledì 24 giugno. 

Si parte con Hera che destina ai soci un dividendo di 16 centesimi per azione, in aumento del 6,7% rispetto agli 0,15 euro assegnati lo scorso anno. Dopo l’acconto versato a novembre, Snam paga invece un saldo di 0,1813 euro, per una cedola totale di 0,3021. La crescita rispetto al 2025 è del 4%, mentre il dividend yield supera il 4%. Anche Terna lunedì distribuisce il saldo del dividendo: 0,277 euro per un totale di 0,3962 euro, come lo scorso anno. 

Fuori dal Ftse Mib, occhi puntati su Acea che, a fronte di un utile netto (esclusa la quota di terzi) salito del 45% a 480,58 milioni di euro nel 2025, lunedì distribuisce un dividendo ordinario di 0,95 euro, uguale a quello dello scorso anno, e una cedola straordinaria di 0,25 per effetto della plusvalenza realizzata dalla cessione della rete in alta tensione a Terna. Mettendo insieme ordinario e straordinario, la crescita rispetto all’anno precedente è del 26%.

Dividendi 22 giugno: in campo Leonardo, Poste e Stm 

Il 2025 è stato un anno da incorniciare per Leonardo, anche per effetto delle tensioni geopolitiche internazionali e per l’aumento delle spese della Difesa stabilito da molti Paesi europei, Italia e Germania in primis. Così, dopo il passaggio di consegne tra Roberto Cingolani e Lorenzo Mariani, diventato nuovo ceo, la società si prepara a distribuire un dividendo di 63 centesimi per azione per uno yield che si aggira intorno al 4,2%. Lo scorso anno la cedola era di 52 centesimi, il 21% in meno.

Anche Poste Italiane arriva da un 2025 in crescita, archiviato con un utile operativo in rialzo del 9,6% e ricavi aumentati del 4,2%. Così, dopo il via libera all’aumento di capitale al servizio dell’opas su Tim, i soci della società guidata da Matteo Del Fante ricevono un saldo di 85 centesimi che si aggiunge dai 40 centesimi già pagati lo scorso novembre. Il totale è di 1,25 euro, in rialzo a doppia cifra (+15%) rispetto ai 1,08 erogati lo scorso anno.

L’elenco delle blue chip in campo lunedì si chiude con Stmicroelectronics che stacca la prima delle quattro tranche dell’esercizio 2025: 0,09 dollari su un totale di 0,36 dollari, stessa cifra erogata nel 2025.

Di seguito una tabella che riassume tutti i dividendi del Ftse Mib. I rendimenti sono stati calcolati sui prezzi di venerdì 19 giugno.

SocietàDividendoRendimento
Hera0,16 euro4,2%
Leonardo0,63 euro1,2%
Poste Italianesaldo di 0,85 euro (totale 1,25)2,9% (4,3% totale)
Snamsaldo di 0,1813 (totale 0,3021)2,8% (4,7% totale)
Stmicroelectronics1a tranche esercizio 2025 0,09 dollari0,12%
Ternasaldo di 0,277 euro (totale 0,3962)2,68% (3,8% totale)
Tabella FIRSTonline

Gli altri dividendi

Tra le altre società che staccano la cedola il 22 giugno ci sono Enav, Iren e Ovs. Tutte e tre le società garantiscono un rendimento interessante che si aggira intorno al 5,2%. La prima eroga 0,29 euro per azione (+7% sul 2025), la seconda 0,1386 euro per azione, dalla terza  arriva un dividendo di 14 centesimi, in rialzo del 27% rispetto allo scorso anno.

Dallo Star scendono in campo Carel Industries (0,195 euro) e Tamburi (0,26%), mentre a rappresentare l’Euronext Growth Milan ci sono Digitouch (0,033 euro), Powersoft (0,78 euro) e Simone (0,01 euro).

SocietàIndiceDividendoRendimento
AceaMidCap1,2 euro (0,95 ordinario + 0,25 straordinario)5,3%
EnavMidCap0,29 euro5,2%
IranMidCap0,1386 euro5.2%
OvsMidCap0,14 euro2,17%
Carel IndustriesStar0,195 euro0,65%
TamburiIPStar0,26 euro2,9%
DigitouchEuronext Growth Milan0,033 euro1,77%
PowerSoftEuronext Growth Milan0,78 euro4,33%
SimoneEuronext Growth Milan0,01 euro0,64%
Tabella FIRSTonline

Dividendi 2026: i prossimi appuntamenti

La stagione dei dividendi non finisce qui. Sul Ftse Mib, in particolare, c’è un’altra data da segnare in rosso sul calendario. È il 20 luglio giorno in cui Enel staccherà il saldo del dividendo: 26 centesimi per azione dopo l’acconto da 23 centesimi pagato a gennaio. Fuori dal listino principale arriveranno invece le cedole di  MFE-MediaForEurope (0,22 euro) e Pirelli (ordinario da 0,24 euro e straordinario da 0,1 euro).

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