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Borsa, Astaldi sprofonda: Venezuela e aumento pesano sui conti

Il titolo crolla del 25% dopo il -7% di ieri e il -44% della settimana scorsa – A innescare la nuova ondata di vendite è stata la comunicazione degli ultimi dati trimestrali, che recepiscono la svalutazione per circa 230 milioni di euro dei crediti verso il Venezuela e la comunicazione del programma di rafforzamento patrimoniale.

Borsa, Astaldi sprofonda: Venezuela e aumento pesano sui conti

Ancora una giornata da incubo a Piazza Affari per il titolo Astaldi. Dopo aver avuto grandi difficoltà a fare prezzo, l’azione è stata ammessa agli scambi e in breve è crollata del 25%, finendo in asta di volatilità. A metà mattinata il titolo è tornato in contrattazione e fa segnare un ribasso del 24,9%, a 2,336 euro.

A innescare la nuova ondata di vendite è stata la comunicazione degli ultimi dati trimestrali, che recepiscono la svalutazione per circa 230 milioni di euro dei crediti verso il Venezuela e la comunicazione del programma di rafforzamento patrimoniale.

La società ha messo in cantiere, un’operazione di rafforzamento da complessivi 400 milioni articolato in un aumento di capitale di 200 milioni e nell’emissione di ulteriori strumenti finanziari per 200 milioni.

Il titolo è sotto la pressione dei realizzi da oltre una settimana, dopo la notizia dell’iniziale rinvio del Cda e la successiva diffusione di notizie sul possibile aumento di capitale, voci che hanno obbligato la società a confermare l’operazione prima del via libera ai conti trimestrali.

Ieri il titolo Astaldi aveva perso il 7%, dopo il -44% registrato la scorsa settimana.

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