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Bankitalia-Istat, l’inflazione erode la ricchezza delle famiglie italiane: -12,5% nel 2022

Secondo uno studio di Bankitalia e Istat, la ricchezza delle famiglie italiane è diminuita nel 2022, segnando un -1,7% in termini nominali e un forte -12,5% in termini reali – Crescono gli immobili, in flessione le attività finanziarie

Bankitalia-Istat, l’inflazione erode la ricchezza delle famiglie italiane: -12,5% nel 2022

L’inarrestabile corsa dell’inflazione divora la ricchezza delle famiglie italiane. È quanto emerge dall’analisi congiunta di Istat e Banca d’Italia. Lo studio evidenzia che alla fine del 2022 la ricchezza familiare è diminuita dell’1,7% in termini nominali, interrompendo un trend positivo durato tre anni. Il calo è più marcato considerando l’effetto prezzi, che ha raggiunto livelli record nel 2022, con una discesa del 12,5%. Il rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile scivola da 8,7 a 8,1, riportandoci a livelli del 2005.

Attività non finanziarie in crescita

L’analisi delle attività non finanziarie (pari a 6.317 miliardi di euro) rivela un aumento del 2,1% a prezzi correnti (+131 miliardi), principalmente trainato dall’incremento del valore delle abitazioni, che segna la sua crescita più robusta dal 2009 (+2,4%; +125 miliardi). Un aumento guidato dai prezzi medi delle proprietà immobiliari, in un contesto di vivace attività di compravendita e di rinnovamento edilizio incentivato dai bonus governativi.

Attività finanziarie in contrazione

Le attività finanziarie (5.135 miliardi), al contrario, subiscono una contrazione del 5,2%, con il declino del valore delle riserve assicurative (-146 miliardi), delle azioni (-101 miliardi) e delle quote di fondi comuni (-94 miliardi). Anche se la crescita dei depositi rallenta notevolmente (+15 miliardi, rispetto a quasi +80 miliardi nella media del triennio precedente), si osserva una ripresa delle detenzioni di titoli di debito (+22 miliardi), principalmente emessi dalle amministrazioni pubbliche, una situazione unica dal 2012.

Passività finanziarie in aumento; perdite in conto capitale

Le passività finanziarie crescono del 2,8%, trainate soprattutto dall’incremento dei prestiti (+23 miliardi), seppur in misura leggermente inferiore al 2021 (+28 miliardi). Gli andamenti sfavorevoli dei mercati finanziari determinano una riduzione del valore delle attività finanziarie, mitigata solo in parte dagli acquisti netti di nuovi strumenti finanziari. Le famiglie affrontano perdite in conto capitale, principalmente dovute alla svalutazione di riserve assicurative, quote di fondi comuni, azioni e titoli.

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