Banco Bpm ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro per l’internazionalizzazione delle imprese. Parte della cifra, 500 milioni di euro, è destinata al sostegno delle attività sul mercato indiano, “che rappresenta oggi una delle economie più dinamiche e rilevanti a livello globale”, sottolinea la banca in una nota, descrivendo l’area economica di New Delhi come “ricca di grandi opportunità per le imprese italiane, in virtù di una popolazione giovane e in crescita e a politiche pubbliche fortemente orientate agli investimenti”. Banco Bpm ha tra l’altro l’ufficio di rappresentanza presente a Mumbai da oltre 25 anni.
I dettagli del progetto
L’iniziativa comprende un soluzioni finanziarie e servizi specialistici, pensati per accompagnare il processo di espansione internazionale. Il plafond propone strumenti flessibili e modulabili come, ad esempio, i finanziamenti a breve termine dedicati al supporto delle esigenze di capitale circolante, quelli a medio lungo termine volti a supportare piani di crescita internazionale, progetti di investimento e sviluppo industriale, come la creazione di nuovi siti industriali o potenziali operazioni di M&A; la consulenza in vista dell’espansione commerciale, il rafforzamento delle reti distributive, il rilascio di garanzie per la partecipazione a gare internazionali o per gestire i rapporti contrattuali con le controparti estere.
“L’internazionalizzazione è oggi una scelta strategica imprescindibile per le imprese che vogliono crescere e competere su scala globale, – ha dichiarato Luca Manzoni, responsabile corporate e investment banking di Banco Bpm – Con questo plafond, vogliamo facilitare l’accesso al credito per i progetti di internazionalizzazione, mitigare i rischi operativi e finanziari legati all’ingresso in nuovi mercati, nonché supportare la crescita sostenibile e di lungo periodo dei nostri clienti a conferma dell’impegno a sostegno delle imprese in tutte le fasi della loro crescita, con risorse, strumenti e competenze dedicate”.
