In risposta all’escalation militare in Medio Oriente, Assolombarda ha attivato un desk online dedicato alle imprese italiane con interessi nella regione. L’iniziativa mira a offrire aggiornamenti tempestivi sugli sviluppi geopolitici e supporto operativo concreto, aiutando le aziende a gestire rischi economici e logistiche in una fase di grande incertezza.
L’allarme di Biffi (Assolombarda): rischi economici e shock energetico
Secondo il presidente Alvise Biffi, le tensioni potrebbero avere un impatto significativo sulle imprese lombarde: “L’escalation in Medio Oriente ci preoccupa per le drammatiche conseguenze umane e per le inevitabili ricadute economiche. La nostra preoccupazione nasce da una duplice consapevolezza: da un lato, le relazioni economiche tra le imprese del Quadrilatero di Assolombarda e i Paesi del Golfo sono in costante rafforzamento e generano un interscambio commerciale pari a 3,7 miliardi di euro all’anno, che sale a 5,1 miliardi considerando tutti gli Stati attualmente colpiti dagli attacchi bellici”.
Il presidente sottolinea anche i rischi strategici legati allo Stretto di Hormuz, passaggio fondamentale per un quinto del commercio mondiale di petrolio e gas, ricordando che una chiusura prolungata “potrebbe innescare un significativo shock energetico”.
Secondo Biffi, uno scenario del genere comporterebbe un “rialzo delle quotazioni del Brent e del gas ancora più forte di quanto già avvenuto in queste ore, in nuove tensioni sullo shipping internazionale e in un aumento dell’incertezza globale”, rendendo difficile per le imprese programmare con fiducia il futuro. “Per questo auspichiamo una rapida de-escalation nell’area e, come Assolombarda, abbiamo quindi attivato un desk dedicato sul nostro sito come strumento operativo per supportare, in questa fase, le aziende impegnate nell’area e i nostri partner nello sviluppo degli investimenti”, conclude Biffi.
Cosa offre il desk di Assolombarda
Il desk online di Assolombarda, disponibile sul sito, mette a disposizione delle imprese informazioni pratiche e strumenti concreti per affrontare le principali criticità legate alla crisi. Tra i temi trattati ci sono la sicurezza del personale, le trasferte internazionali, l’aumento dei costi di energia e materie prime, oltre a problemi logistici e ritardi nelle supply chain. Viene offerto supporto anche nella gestione dei contratti di export e compliance, nelle coperture assicurative e nella valutazione del rischio geopolitico.
