Il Covid prima e la crisi dello stretto di Hormuz ora hanno messo in evidenza il ruolo cruciale della logistica nel commercio mondiale. E nel giro di 48 ore sul tavolo internazionale le carte si stanno rimescolando con i grandi giocatori internazionali che cercano di accaparrarsi il maggior potere nella distribuzione: dopo la mossa ieri di Gamestop che, per sfidare Amazon, ha lanciato un’offerta stramiliardaria per accaparrarsi eBay, oggi è la stessa Amazon a scendere in campo con la sua “Amazon Supply Chain Services“: la società guidata da Jeff Besoz permetterà ad altre aziende l’accesso al suo “portafoglio completo” di servizi per la catena di approvvigionamento e la distribuzione di tutte le merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, lanciando la sfida in un segmento di mercato a lungo dominato da Ups e FedEx. Questa mossa potrebbe posizionare Amazon come un attore di primo piano nel settore logistico, intensificando la concorrenza in termini di prezzi e velocità per gli operatori già presenti sul mercato Usa, secondo gli analisti.
Amazon punta sulle aziende: segmento con margini maggiori rispetto al dettaglio
Attraverso “Amazon Supply Chain Services”, aziende di diversi settori, come la vendita al dettaglio, la sanità o il B2B possono utilizzare la rete di approvvigionamento dell’azienda, che si estende via mare, strada, ferrovia e aria. L’azienda vanta una flotta di oltre 100 aerei cargo, seconda solo a FedEx e Ups, oltre a una vasta rete di magazzini e centri di smistamento. Amazon ha precisato che le aziende possono utilizzare le sue soluzioni su tutti i loro canali di vendita, compresi il proprio sito web, i social media e i negozi fisici.
Amazon ha inoltre dichiarato di aver già siglato un accordo con la grande azienda di beni di consumo Procter & Gamble, con il colosso 3M, con il rivenditore di articoli per attività all’aperto Lands’ End e con l’azienda di abbigliamento American Eagle Outfitters.
Così Amazon punta al mercato delle spedizioni business-to-business, un segmento di alto margine molto ambito dalle aziende di logistica, dove le consegne tendono ad essere più frequenti, prevedibili e meno costose da gestire rispetto alle spedizioni al dettaglio. Secondo Parth Talsania, Ceo di Equisights Research, questa mossa rappresenta “il tentativo di Amazon di trasformare la logistica da un onere di costo in un prodotto infrastrutturale“.
Il nuovo servizio richiama Amazon Web Services, la divisione di cloud computing che rappresenta la maggior parte dei profitti di Amazon, e Amazon Health Services, il gruppo che comprende i servizi di assistenza sanitaria di base, farmaceutici e altri prodotti per la salute offerti dall’azienda.
Crollano in Borsa le azioni di FedEx, Ups. In calo tutto il settore da Dhl a Gxo
Gli analisti dicono che per Amazon significa una nuova opportunità di crescita per la sua divisione e-commerce, consolidando un servizio che già supporta migliaia di venditori terzi indipendenti sulla piattaforma in tutto il mondo. Le aziende possono sfruttare i tempi rapidi di consegna di Amazon, che variano da due a cinque giorni, nonché le funzionalità di previsione delle scorte, oltre ad altri servizi di distribuzione e gestione degli ordini. Secondo gli analisti di Evercore ISI, questa mossa rappresenta “un duro colpo competitivo” per aziende di spedizioni come Ups e FedEx. Le azioni di FedEx Corp. sono crollate del 9,1%, registrando la loro peggiore giornata in oltre un anno, mentre la rivale United Parcel Service (Ups) ha perso più del 10%, mentre Amazon è salita di quasi l’1%.
Ma ci sono molte altre aziende leader nella logistica a essere esposte, tra cui Dhl Supply Chain, Maersk Logistics e Gxo Logistics. Le azioni di Dhl hanno registrato un calo del 7,3%, Gxo ha perso quasi il 13%, mentre Maersk è rimasta pressoché invariata. Anche la società di logistica Forward Air Corp. ha subito un calo a doppia cifra. Old Dominion Freight Line, tra le altre società di autotrasporto, ha registrato un calo di quasi il 7%.
Il crollo arriva proprio mentre i titoli del settore dei trasporti si stavano riprendendo dalle tensioni legate alla guerra in Iran. L’indice S&P 500 Transportation, alla fine del mese scorso, si trovava a un passo dai massimi storici. FedEx era stata la migliore performer dall’inizio dell’anno, con un aumento del 36% fino a venerdì. Ieri, tuttavia, il titolo ha ridotto i guadagni da inizio anno a circa il 24%.
Recentemente Ups e FedEx hanno ridotto le spedizioni al dettaglio per concentrarsi su settori più redditizi come quello sanitario, dei data center e delle spedizioni business-to-business.
