Il 19 novembre 2025, la federazione Toy Industries of Europe (Tie), anche su pressione delle associazioni consumatori europei ha avvertito che gran parte dei giocattoli venduti da venditori terzi non europei sono pericolosi. Non “possono”. Lo sono. E lo dimostra una ricerca recentissima. Di fronte all’inattività totale delle istituzioni preposte a Bruxelles e al peggioramento della situazione, chiedono misure europee urgenti per rendere responsabili le piattaforme i cui prodotti pericolosi restano in vendita.
Tutte le piattaforme sotto accusa
Lo studio si è concentrato su 70 giocattoli acquistati su AliExpress, Amazon, Cdiscount, Fruugo, Joom, Shein e Temu. Industries of Europe e la Federazione Francese delle Industrie dei Giocattoli e dell’Infanzia (Ffjp) hanno dato l’allarme durante una conferenza che ha riunito circa cinquanta professionisti, rappresentanti europei eletti e i media.
Il 96% dei giocattoli a rischio
Secondo questa approfondita e documentata ricerca che ha riguardato i prodotti di tutti i rivenditori asiatici (cinesi soprattutto) il 96% dei giocattoli acquistati da venditori terzi non europei sui marketplace non rispetta gli standard europei e l’86% di essi rappresenta gravi rischi per la salute dei bambini nel 2025. Lo studio rivela pericoli immediati. Tra questi, elementi ingeribili o inalabili, che rischiano di soffocare i bambini, o il facile accesso a batterie e litio.
Ferite gravi, soffocamenti, e cosa rispondono?
Shein ha dichiarato: “non appena siamo stati informati delle scoperte di Toy Industries Europe, abbiamo rimosso le inserzioni interessate dal nostro marketplace a livello globale, in conformità con la nostra politica di sicurezza”. È bene ricordare anche che dal 5 novembre il mercato Shein dove venivano venduti i giocattoli è stato sospeso. I tecnici di queste piattaforme cinesi che esaminano e scelgono – come si dichiara – i giocattoli da vendere, non si sono accorti che quasi tutti, il 96%, sono molto pericolosi? Come è possibile?
La qualità continua a peggiorare da anni
Le conclusioni delle inchieste eseguite su questi dannosi giochi hanno dimostrato un’altra allarmante realtà: i prodotti esaminati hanno dimostrato che la loro pericolosità e la loro qualità sono andate peggiorando di anno in anno. Sono, come si dice a Milano, “ciofeche”. Più esattamente il tasso di pericolosità è aumentato di ben sei punti rispetto al 2024.
Le piattaforme non ritirano i giocattoli a rischio
C’è poi un dato ancora più preoccupante: alcuni – parecchi anzi – giocattoli già segnalati come pericolosi nel 2024 sono ancora in vendita, a volte dagli stessi venditori. Possiamo affermare che sono moltissimi, magari con nomi diveri.
Ricordiamo tre punti fondamentali che dovrebbero mettere sull’avviso le famiglie: primo, dal black Friday ai regali di fine anno la stragrande maggioranza dei regali per i bambini vengono comprati proprio su queste piattaforme cinesi. Quindi, per soddisfare questa concentrazione degli acquisti, le valanghe di merci che arrivano dalla Cina in questi ultimi mesi sono praticamente il peggio del peggio, c’è di tutto, avanzi di magazzino vecchi di anni, roba che causerà incidenti e anche decessi. Secondo: spesso i bambini vengono lasciati ore e ore da soli a “usare” questi giochi a rischio. Terzo: avendo prezzi stracciati mettono in crisi le industrie europee che sono costrette a seguire normative molto severe, del tutto aggirate dalle cineserie cinesi.
Quanto ai controlli da parte della Commissione Europea, da anni gli investimenti in questa direzioni sono stati eliminati.