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Accadde Oggi – 28 dicembre 1895: buon compleanno cinema, 130 anni fa il primo film della storia

Il 28 dicembre 1895 a Parigi i fratelli Lumière organizzarono la prima proiezione pubblica a pagamento. Da L’uscita dalle officine Lumière nacque la settima arte

Accadde Oggi – 28 dicembre 1895: buon compleanno cinema, 130 anni fa il primo film della storia

Oggi, 28 dicembre 2025, il cinema compie 130 anni. Un anniversario che non celebra soltanto una data, ma l’atto di nascita di un linguaggio capace di cambiare per sempre il nostro modo di guardare il mondo. Centotrent’anni fa, in una sera d’inverno del 1895 a Parigi, una manciata di immagini in movimento trasformò la curiosità scientifica in spettacolo e l’esperimento tecnico in un’esperienza collettiva. Fu l’innovazione dei fratelli Lumière. All’inizio, però, non ci furono trame complesse, attori impegnati a interpretare un ruolo o effetti speciali: ci fu soltanto la vita, impressa per la prima volta su pellicola.

È così che nacque la settima arte (termine che fu coniato nel 1911 dal critico italiano Ricciotto Canudo). Non in un teatro monumentale, ma in una sala affollata e rumorosa, davanti a scene quotidiane che, per la prima volta, sembrarono prendere vita. Da quel momento il movimento diventò racconto, il tempo poté fermarsi, ripetersi, essere osservato. E il cinema cominciò il suo viaggio.

La sera che cambiò la storia dello spettacolo

Il 28 dicembre 1895 Auguste Lumière e Louis Lumière organizzano al Salon indien del Grand Café, in Boulevard des Capucines, la prima proiezione cinematografica pubblica a pagamento. Non più dimostrazioni per scienziati o fotografi, ma uno spettacolo aperto al grande pubblico. È questa la differenza decisiva che segna, per convenzione, l’inizio ufficiale della storia del cinema.

Quella sera sullo schermo scorrono dieci brevi filmati, ciascuno della durata di pochi secondi. Nessuno sa ancora che si tratta di un evento destinato a entrare nei libri di storia. Eppure, da quel momento, il cinema non sarà più soltanto una curiosità tecnica.

Il primo film non è quello che tutti ricordano

In molti pensano che il primo film proiettato davanti a un pubblico sia stato L’Arrivée d’un train en gare de La Ciotat, con il celebre treno che sembra piombare addosso agli spettatori. In realtà quel cortometraggio verrà mostrato solo alcuni giorni dopo, il 6 gennaio 1896.

Il vero punto di partenza è un altro titolo, più semplice e per questo ancora più rivoluzionario: L’uscita dalle officine Lumière (La Sortie des usines Lumière). Fu quello il primo film a essere proiettato quella sera e per questo viene considerato l’atto di nascita del cinema.

Quaranta secondi che inventano un linguaggio

Il film dura meno di un minuto. Mostra un gruppo di operai, in gran parte donne, che esce dalla fabbrica Lumière di Montplaisir, alla periferia di Lione. Nessuna trama, nessun personaggio, nessun conflitto. Eppure, in quei quaranta secondi, c’è già tutto: il movimento, la composizione dell’inquadratura, l’idea che la realtà possa essere messa in scena.

Perché quella scena non è affatto casuale. Le riprese vengono organizzate, ripetute più volte, probabilmente per adattarsi alla durata della bobina. Ne esistono versioni diverse, con abiti primaverili e invernali. Senza saperlo, i fratelli Lumière non inventano solo il cinema, ma anche il concetto di rifacimento. La realtà, davanti alla cinepresa, può essere ricreata.

Dalla fabbrica alla memoria del cinema

L’edificio ripreso nel film è stato in gran parte demolito nel 1970, ma il capannone mostrato nella scena è stato salvato, restaurato e classificato monumento storico nel 1995. Oggi è conosciuto come Hangar du Premier-Film e ospita la sala cinematografica dell’Istituto Lumière a Lione.

Centotrent’anni dopo quella sera parigina, il cinema continua a nascere nello stesso modo: qualcuno spegne le luci, un fascio luminoso attraversa il buio e delle immagini iniziano a muoversi. Tutto il resto dai divi, i generi, le tecnologie, l’animazione verrà dopo. Ma l’incanto resta lo stesso di quella sera del 28 dicembre 1895.

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