L’interesse per i tecnologici è ancora il principale motore dei mercati di oggi, con le borse asiatiche che si sono mosse al rialzo, mentre gli Stati Uniti saranno chiusi per la Festa del Lavoro. Sotto i riflettori saranno i titoli di stato tedeschi oggi dopo la vittoria ieri in Sassonia dell’estrema destra di Afd. In settimana l’evento principale sarà quello della Bce, attesa alzare i tassi di 25 punti base giovedì, mentre i dati sull’inflazione Usa, il Ppi giovedì e il Cpi venerdì, potrebbero dare indicazione sulla traiettoria dei tassi Fed, la quale annuncerà la sua decisione la prossima settimana.
Petrolio sale verso i 98 dollari dopo i nuovi reciproci attacchi in Medio Oriente
Sul fronte geopolitico la situazione è ancora critica. Gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver lanciato attacchi contro tre petroliere iraniane durante il fine settimana, distruggendone una, in rappresaglia per gli attacchi missilistici balistici contro navi da guerra della Marina statunitense. In risposta, il massimo responsabile della sicurezza iraniana ha affermato che nei prossimi giorni verrà dichiarata una nuova zona interdetta al di fuori dello Stretto di Hormuz, a partire dalla linea di blocco della Marina statunitense e estendendosi in alcune parti del Golfo Persico, secondo quanto riportato da Press TV. Il petrolio Brent è salito dell’1,5% attestandosi a 97,73 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate si aggira sui 92 dollari.
Ieri alla riunione virtuale tra i sette Paesi dell’Opec+, Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman, come previsto dagli esperti, hanno mantenuto inalterati i livelli di produzione richiesti per settembre e per ottobre 2026. Si tratta di un’inversione di rotta nella strategia del cartello dopo sei mesi di aumenti, decisi a partire da marzo per fronteggiare gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz. La prossima riunione si terrà il 4 ottobre.
Venerdì Wall Street per lo più in calo, ma i tech restano sostenuti grazie al nuovo modello di OpenAI. Oggi Labor Day
Venerdì Wall Street ha chiuso per lo più in calo ha registrato un calo venerdì, poiché un solido rapporto sull’occupazione ha aumentato la probabilità che la Federal Reserve statunitense aumenti il suo tasso di interesse chiave nella riunione di politica monetaria di questo mese. Ma il settore tecnologico è rimasto sostenuto. Il Dow Jones ha chiuso a -0,51%, S&P 500 a -0,38%, Nasdaq a -0,29%. Dopo il calo di venerdì, lo S&P 500 ha chiuso la settimana con un lieve rialzo, a circa l’1% dal massimo storico di metà agosto, con un guadagna di quasi il 13% dall’inizio dell’anno, sostenuto da un anno eccezionalmente positivo per gli utili aziendali. Tuttavia, gli investitori si sono preparati a una possibile correzione a settembre, che storicamente è il mese più debole dell’anno per le azioni statunitensi.
Il settore dei semiconduttori ha sovraperformato nettamente, guadagnando il 3,4%, pur restando in calo del 17,8% in questo trimestre. Una delle ragioni alla base dei guadagni è l’ottimismo che il nuovo modello di OpenAI possa stimolare la domanda di potenza di calcolo per l’intelligenza artificiale. La scorsa settimana OpenAI ha annunciato il rilascio di una nuova generazione della sua tecnologia, denominata GPT-6, che l’azienda considera una tappa fondamentale nel suo decennale impegno per la creazione di AI.
Software e servizi che avevano guadagnato il 24% nello stesso periodo, sono stati nettamente in ritardo nella giornata, perdendo il 2,1%. Adobe è crollata del 6,7% in seguito all’annuncio che l’amministratore delegato di lunga data Shantanu Narayen sarà sostituito da Anil Chakravarthy, un dirigente interno all’azienda.
L’attenzione di fondo rimane per le prossime mosse della Fed, con la prossima riunione di politica monetaria in agenda il 15-16 settembre. Dopo il dato di venerdì sull’occupazione Usa, risultato tre volte più forte delle attese, sono cresciute le aspettative di un rialzo dei tassi al 57%, secondo lo strumento FedWatch del CME, rispetto al 49,4% di giovedì. Ma questa settimana nuove indicazioni arriveranno dai dati sull’inflazione, a cui la Fed presta più attenzione: in agenda giovedì i prezzi alla produzione e venerdì i prezzi al consumo. Citigroup posticipa al 2027 le previsioni di un taglio dei tassi da parte della Fed, dopo i solidi dati sull’occupazione negli Stati Uniti.
Grande attenzione è anche per il mercato obbligazionario. Il rendimento del titolo di riferimento del Tesoro Usa a 10 anni è salito leggermente al 4,78% nella tarda serata di venerdì, avvicinandosi al 5%, livello che gli investitori hanno segnalato come problematico per i mercati azionari. Questa settimana, il Dipartimento del Tesoro dovrebbe avviare il suo più ampio programma di riacquisto di titoli di debito a lunga scadenza, annunciato il mese scorso e interpretato come un tentativo di contenere l’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro. L’azione prevede il raddoppio dell’importo dei riacquisti di titoli di debito del Tesoro portandolo ad almeno 4 miliardi di dollari per operazione, si applicherà al segmento a 10-20 anni e al segmento a 20-30 anni e sarà effettivo dal 9 settembre al 4 novembre.
L’indice del dollaro ha beneficiato solo di un lieve rialzo in seguito alla pubblicazione del rapporto sull’occupazione, poiché le preoccupazioni per il debito statunitense in continua crescita e le incertezze politiche erodono il potere d’acquisto della valuta.
Venerdì il presidente Donald Trump ha suscitato scalpore avvertendo che avrebbe interrotto gli scambi commerciali internazionali con i paesi che registrano un surplus commerciale con gli Stati Uniti se la Federal Reserve non avesse tagliato i tassi di interesse come da lui richiesto.
Asia trainata dai tecnologici. Kospi in vista dei 7.000 punti (+4,3%)
I titoli dei produttori di semiconduttori hanno trainato i rialzi delle borse asiatiche, con l’indice Msci Asia Pacific a +1,1%, raggiungendo il livello più alto da giugno. Il Kospi sudcoreano è salito di circa il 4,3% a 6.973. con i produttori sudcoreani di chip SK Hynix (+7,8%) e Samsung Electronics (+5,2%) tra i principali contributori. Alcuni trader hanno fatto riferimento alle previsioni estremamente ottimistiche di Goldman Sachs, che prevedono un ulteriore aumento del 75% del Kospi fino a 12.000 punti, sebbene si tratti di una previsione già diffusa da tempo. In rialzo anche il Nikkei giapponese a +2%.
La Cina sta iniettando 300 miliardi di yuan (45 miliardi di dollari) nelle sue maggiori banche e compagnie assicurative, nell’ambito della più grande ricapitalizzazione del Paese degli ultimi vent’anni, per rafforzare il proprio sistema finanziario e sostenere l’erogazione di prestiti in un contesto di rallentamento della crescita economica. Le blue chip cinesi sono salite dello 0,2%.
Lo yen ha guadagnato terreno in seguito alle indistrezioni riguardo un possibile aumento degli investimenti del Fondo pensionistico governativo giapponese (GPI) in attività nazionali e mentre gli operatori valutavano un potenziale aumento dei tassi di interesse da parte della banca centrale. La valuta si è rafforzata fino allo 0,3%, raggiungendo quota 155,80 per dollaro. I mercati prevedono una probabilità del 75% che la Banca del Giappone aumenti i tassi di interesse di un quarto di punto nella riunione del 18 settembre, con una probabilità del 60% di un ulteriore intervento entro dicembre.
Nel settore delle materie prime, l‘oro è sceso dello 0,3% a 4.411 dollari l’oncia, dopo aver trovato supporto a 4.282 dollari la scorsa settimana.
Borse europee sono attese aprire poco variate. A Piazza Affari occhi a banche, Moncler, Eni
Le borse europee sono indicate aprire poco variate stamane, sulla base dei futures sull’Eurostoxx 50 che quota -0,1%
Germania. Il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) ieri ha conquistato il primo posto alle elezioni statali in Sassonia-Anhalt, pur non avendo ancora raggiunto la maggioranza. L’euro è rimasto pressoché invariato a 1,1608 dollari, ma i Bund tedeschi potrebbero subire pressioni qualora l’AfD sembrasse effettivamente in procinto di conquistare il potere.
Mps. Il ministro Giorgetti ha dichiarato ieri al Forum Teha di Cernobbio che il governo non interferirà nelle operazioni di fusione e acquisizione che coinvolgono il Monte, ribadendo la posizione di neutralità già espressa da Roma nell’attuale processo di consolidamento del settore bancario. Ha inoltre confermato che il Tesoro non venderà la propria partecipazione del 4,8% in Mps prima che si concluda l’attuale contesa per il controllo dell’istituto di credito senese.
Eni. Firma di un nuovo accordo per sviluppare il campo petrolifero di Junin 5 in Venezuela nello sforzo guidato dagli Usa per rivitalizzare il settore petrolifero nel Paese, aumentando le chance del colosso energetico italiano di recuperare oltre 2,3 miliardi di dollari di crediti vantati verso Caracas.
Enel ha chiesto ad Aneel, autorità brasiliana di regolamentazione per l’energia, di annullare il procedimento volto a revocare la propria concessione per la distribuzione dell’elettricità a San Paolo, sostenendo che l’autorità non ha condotto un’analisi strutturata dell’impatto sui consumatori.
Iveco prende il via fino al 26 ottobre l’offerta di acquisto di Tata Motors dopo l’ok della Consob. L’opa potrebbe venire estesa di ulteriori 5 giorni, dal 2 al 6 novembre, al verificarsi di alcune condizioni e su richiesta di Tata.
Moncler. Rothschild ha alzato il target price da 54 a 56 euro e la raccomandazione da neutral a buy.
Diasorin. Il Ceo di Thermo Fisher prevede un miglioramento del contesto delle scienze della vita dopo le difficoltà del periodo post-2025.
Lottomatica. Stima di poter conseguire, entro il terzo anno dal closing dell’operazione con Cirsa, un EBITDA online incrementale a regime compreso tra circa euro 200 milioni ed euro 300 milioni.
