Entra nel vivo il passaggio di Iveco Group sotto il controllo di Tata Motors. Parte oggi, 7 settembre, l’offerta pubblica di acquisto volontaria promossa dal gruppo indiano sulla totalità delle azioni ordinarie della società italiana. Il prezzo è stato fissato a 14,10 euro per titolo, cum dividendo, per una valorizzazione complessiva di 3,82 miliardi di euro. L’offerta, lanciata attraverso Tml Cv Holdings, società interamente controllata da Tata Motors, resterà aperta fino al 26 ottobre. L’obiettivo è conquistare il 100% del capitale di Iveco e procedere successivamente al delisting da Euronext Milan.
Nel perimetro dell’operazione con Tata Motors rientra il comparto dei veicoli commerciali. Le attività della difesa sono già state cedute a Leonardo, che a marzo ha completato l’acquisizione del business comprendente i marchi Idv e Astra per 1,6 miliardi di euro.
Dalla Bce alla Consob, completato l’iter dei via libera
L’ultimo semaforo verde necessario per aprire l’offerta è arrivato venerdì dalla Consob. Con l’autorizzazione dell’autorità italiana si è concluso il percorso regolamentare che aveva accompagnato l’operazione annunciata nel luglio 2025. Pochi giorni prima era giunto il nulla osta della Banca centrale europea, relativo all’acquisizione indiretta di partecipazioni qualificate in Ic Financial Services e Cnh Industrial Capital Europe, entrambe autorizzate in Francia come istituti di credito specializzati.
L’iter aveva coinvolto anche il Regno Unito e la Spagna. Il 5 gennaio 2026 la Financial Conduct Authority britannica aveva approvato il cambio di controllo di Iveco Retail Limited e IC Financial Services UK Limited. Il 24 giugno era stata invece la Banca di Spagna ad autorizzare l’acquisizione di una partecipazione indiretta qualificata in Transolver Finance. L’Opa sarà condotta in Italia ed estesa agli Stati Uniti nel rispetto della disciplina statunitense, mantenendo le stesse condizioni per tutti gli azionisti.
Exor è già schierata, il Cda invita ad aderire
Tata Motors può contare fin dall’inizio sul sostegno del principale azionista di Iveco. Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, ha assunto un impegno irrevocabile ad aderire all’Opa con la propria quota, pari a circa il 27,06% delle azioni ordinarie e al 43,19% dei diritti di voto. Anche il consiglio di amministrazione di Iveco si è espresso all’unanimità a favore dell’operazione, invitando gli azionisti ad accettare l’offerta. Il Cda ha inoltre raccomandato di approvare le deliberazioni collegate all’Opa durante l’assemblea straordinaria convocata per il 16 ottobre.
La soglia minima inizialmente fissata per il successo dell’offerta è pari al 95% delle azioni. Il livello scenderà automaticamente all’80% nel caso in cui l’assemblea straordinaria approvi la delibera back-end prevista dalla struttura dell’operazione.
Salvo proroghe, il pagamento del corrispettivo avverrà il 13 novembre. Qualora ricorrano le condizioni stabilite dalla legge, l’offerta sarà riaperta per altre cinque sedute di Borsa, dal 2 al 6 novembre.
Iveco-Tata: nasce un colosso globale dei veicoli commerciali
L’unione tra Iveco e le attività di Tata Motors nei veicoli commerciali punta a creare un gruppo più forte sui mercati internazionali, sfruttando portafogli e competenze considerate complementari. Le sovrapposizioni industriali e geografiche sono limitate, mentre la nuova realtà potrà contare su vendite superiori a 590 mila veicoli all’anno. I ricavi aggregati raggiungono circa 21 miliardi di euro. Il 46% arriva dall’Europa, il 32% dall’India, l’8% dal Sud America e il restante 14% dagli altri mercati. Alla presenza consolidata di Iveco nel Vecchio Continente si aggiunge così il peso di Tata Motors nei Paesi emergenti, soprattutto in Asia e Africa.
“L’avvio dell’offerta pubblica di acquisto rappresenta un’importante tappa nel percorso di integrazione tra due organizzazioni altamente complementari, accomunate da un forte impegno verso l’eccellenza, l’innovazione e il successo dei clienti” – ha dichiarato Girish Wagh, amministratore delegato di Tata Motors – “combinando i rispettivi punti di forza, competenze e presenza sul mercato, abbiamo l’opportunità di creare un’impresa nel settore dei veicoli commerciali più solida e maggiormente competitiva a livello globale, meglio posizionata per servire i clienti, investire nelle tecnologie del futuro e generare valore sostenibile per tutti gli stakeholder”.
