Ikea taglia i prezzi. Per alleggerire il peso del caro vita sui bilanci familiari, il colosso svedese lancia una nuova e ampia campagna di ribassi. Ingka group, il principale rivenditore mondiale del marchio, Inter Ikea group e gli altri franchisee europei investiranno complessivamente 1,2 miliardi di euro per rendere più accessibili centinaia di mobili, complementi e accessori per la casa.
I ribassi scattano dal 1° settembre e si concentreranno soprattutto sul mercato europeo, con percentuali e assortimenti differenti nei vari Paesi. Tra gli articoli interessati figurano alcune delle linee più conosciute del gruppo, come le strutture Kallax, il divano letto Hemnes e la poltrona Poäng. In media, le riduzioni saranno comprese tra il 15% e il 25%, ma su alcuni prodotti il risparmio potrà essere ancora più consistente.
Ikea Italia: prezzi più bassi in media del 22%
Nel mercato italiano Ikea ha ridotto il prezzo di centinaia di prodotti, con un ribasso medio del 22%. Le strutture della serie Kallax, per esempio, costeranno fino al 29% in meno, mentre per i moduli Bestå la diminuzione media raggiungerà il 26%. Tra le riduzioni già visibili figura il divano a due posti Kivik, passato da 399 a 299 euro, con uno sconto del 25%. Lo scaffale Kallax da 77×147 centimetri scende da 69,95 a 55 euro, mentre la libreria Hemnes da 90×197 centimetri passa da 249 a 199 euro. La composizione Tv Bestå viene proposta a 739 euro rispetto ai precedenti 870, mentre il divano Eskilstuna con chaise-longue scende da 1.299 a 999 euro. Ancora più marcato il taglio applicato al contenitore Uppdatera, il cui prezzo passa da 3,50 a 1,95 euro. L’intervento riguarda soprattutto divani, letti, librerie, mobili contenitori, sistemi per il soggiorno, prodotti per l’illuminazione e accessori destinati alla cucina.
In Germania, il principale mercato del gruppo per ricavi, saranno ribassati più di 1.500 articoli, con una riduzione media del 20%. Nel Regno Unito, invece, il prezzo della libreria Billy diminuirà del 28%, mentre la combinazione contenitore Trofast costerà il 24% in meno.
Ikea taglia i prezzi: una risposta alla crisi dei consumi
La nuova strategia arriva dopo due esercizi consecutivi caratterizzati da una diminuzione dei ricavi. L’aumento delle spese per la casa e, più in generale, del costo della vita ha reso i consumatori più prudenti, frenando gli acquisti di mobili e prodotti per l’arredamento. Ikea punta quindi a recuperare volumi e presenze nei negozi, accettando anche una minore redditività.
“Mantenere i prezzi bassi è un impegno di lungo periodo e fa parte della nostra promessa di stare dalla parte della maggioranza delle persone. Questo investimento non è un’iniziativa o una campagna di breve durata, ma serve a rendere Ikea più accessibile proprio quando le persone ne hanno maggiormente bisogno, anche se ciò significa accettare margini inferiori”, ha dichiarato Juvencio Maeztu, amministratore delegato di Ingka group. Il manager ha sottolineato come, per un numero crescente di persone, la casa coincida ormai con una sola stanza all’interno di un’abitazione condivisa. Una condizione che rende ancora più importante offrire soluzioni economiche per organizzare gli spazi e contenere gli oggetti.
L’operazione segue quella avviata nell’esercizio 2024, quando Ikea aveva già abbassato i prezzi di migliaia di prodotti nei suoi diversi mercati. Secondo il gruppo, quell’investimento ha favorito un aumento delle visite e del numero degli ordini, rendendo gli articoli accessibili a una platea più ampia.
Ikea: prodotti riprogettati e negozi più piccoli
A rendere possibili i nuovi ribassi hanno contribuito la riprogettazione dei prodotti e degli imballaggi, una maggiore automazione dei processi industriali, l’impiego di energia rinnovabile e la riduzione dei costi logistici. La revisione delle confezioni degli armadi Pax, per esempio, avrebbe permesso di diminuire del 70% le spese legate agli imballaggi.
“Cerchiamo continuamente di ottimizzare i costi riprogettando i prodotti fin dall’inizio”, ha spiegato Jakub Jankowski, amministratore delegato di Inter Ikea group. Il manager ha inoltre assicurato che la riduzione dei prezzi non si tradurrà in una pressione economica sui fornitori, che potrebbero invece beneficiare di volumi produttivi più elevati in caso di crescita delle vendite.
Insieme a questa stretegia, Ikea sta rafforzando la propria presenza nei centri urbani attraverso punti vendita più piccoli e facilmente raggiungibili, affiancati ai tradizionali grandi negozi situati nelle aree periferiche. Dall’inizio dell’anno ne sono stati inaugurati sette in Europa. L’investimento non si fermerà comunque ai mercati europei. Ingka group destinerà altri 70 milioni di euro ad Asia e Nord America per compensare almeno in parte gli effetti dell’inflazione e delle oscillazioni valutarie. L’obiettivo dichiarato resta quello di difendere la convenienza dei prodotti senza rinunciare a design, qualità, funzionalità e sostenibilità.
