Monte dei Paschi di Siena? “È la banca più antica, con una notorietà in tutto il mondo. Per questo, non perché mi e’ più simpatica rispetto a Bper, sarà capofila”. E la sede principale? “Resterà a Siena perchè Rocca Salimbeni è un simbolo da 500 anni, conviene a tutti mantenerlo”, anche se, secondo i piani, la nuova banca risultante dall’aggregazione tra Mps e Bper si chiamerebbe Monte dei Paschi, perdendo la dicitura “di Siena”.
In un’intervista al Sole 24 Ore, il presidente di Unipol, Carlo Cimbri, interviene nel dibattito sul risiko bancario e rassicura sul progetto industriale che vede il gruppo assicurativo accanto a Intesa Sanpaolo, che ha lanciato un’Opas su Mps. L’offerta promossa lo scorso 8 giugno da Intesa Sanpaolo prevede infatti lo scorporo e il trasferimento di circa 635 filiali di Mps a favore di Bper Banca (partecipata da Unipol), per creare il terzo polo bancario italiano.
Il messaggio è chiaro: non ci sarà alcuno spezzatino. Ed è rivolto a tutti. Al mercato, alla politica – nazionale e locale – al management. L’obiettivo dell’operazione, per quanto riguarda Unipol, è quello di “costruire una grande banca italiana all’interno di un grande conglomerato finanziario” con la compagnia assicurativa.
Il futuro di Mps
“In prima battuta – precisa il numero uno di Unipol al quotidiano economico – svilupperemo tutte le sinergie tra banche e assicurazioni. Poi la costruzione di una banca ancora più grande fatta da due istituti commerciali (Mps e Bper, di cui Unipol è socio di riferimento, ndr) che hanno come punto di forza un fortissimo radicamento territoriale. Saremo il primo interlocutore per le imprese. Un progetto tutto italiano”.”La rete di filiali sarà equilibrata, con il 50% nel Nord Italia e la parte restante suddivisa in quote sostanzialmente uguali tra il Centro e il Sud Italia”, ha affermato.
Sul tema occupazionale Cimbri precisa che “non ci sarà nessun licenziamento, ma un programma di razionalizzazione con accordi sindacali“, come da prassi in processi di aggregazione, mentre sui tempi “nel 2027 Mps passerà al gruppo Unipol e il 2028 sarà l’anno del coinvolgimento di Bper”.
Tra le altre cose, Cimbri si è espresso anche sull’asse con Intesa Sanpaolo: “oltre alla mia personale sintonia con il Ceo Carlo Messina, ci unisce una comunanza di valori, come lavorare per l’interesse del Paese”.
Il commento sulla doppia ops di Mps
Nel tentativo di respingere l’offensiva di Intesa, la scorsa settimana l’amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio ha proposto distinte offerte interamente in azioni per un totale di circa 34 miliardi di euro per la rivale Banco Bpm e per Banca Generali, società di gestione del risparmio controllata da Generali.
Cimbri ha definito “creative” le mosse di Lovaglio, aggiungendo che finora la reazione del mercato non è stata favorevole. “La creatività nasce da una necessità contingente di difendere lo status quo, piuttosto che da piani industriali coltivati a lungo. E il mercato lo capisce”, ha concluso il presidente di Unipol.
Infine il tema della passivity rule e sul suo rispetto da parte di Mps con la doppia Ops su Banca Generali e Banco Bpm, dopo che Intesa ha presentato alcune osservazioni a Consob: “Le autorità se ne stanno occupando, il mercato funziona se tutti rispettano le regole“.
