Tutti i mercati internazionali, dall’azionario, all’obbligazionario, al valutario mostrano variazioni minime: tutta l’attenzione è per il debutto di Kevin Warsh, presidente della Fed, all’incontro annuale a Jackson Hole, nel Wyoming, e alcuni investitori si aspettano un tono più restrittivo.
Ieri alcuni funzionari della Fed presenti al simposio hanno espresso le loro preoccupazioni in merito al panorama inflazionistico statunitense. I loro commenti sono giunti il giorno dopo la pubblicazione dei dati che mostravano un indice dei prezzi delle spese per consumi personali, il principale indicatore di inflazione della Fed, pari al 3,7% nei 12 mesi fino a luglio. Secondo lo strumento Cme FedWatch, gli operatori di mercato stimano una probabilità del 33,7% di un aumento dei tassi di interesse statunitensi a settembre e del 74,2% entro dicembre.
I prezzi del petrolio si avviavano a chiudere la settimana in ribasso, dopo l’accordo raggiunto tra Iran e Oman sulla gestione del traffico nello Stretto di Hormuz e sulla condivisione dei ricavi, sebbene Washington abbia mostrato scarso interesse a riprendere i colloqui diretti con Teheran e Donald Trump avesse respinto l’idea di ristabilire i termini del memorandum d’intesa firmato dagli Stati Uniti con l’Iran a giugno. Il Brent è sceso dello 0,4% a 89,33 dollari al barile, ma si avviava a chiudere la settimana con un calo di oltre il 5%. Il Venezuela sta valutando attentamente l’ipotesi di uscire dall’Opec, secondo alcune fonti.
Ieri Wall Street ha continuato a beneficiare dei risultati di Ndivia. Si rianima il settore software. Crolla Marvell nell’after hours
Ieri a Wall Street il Nasdaq, indice a forte componente tecnologica, ha sovraperformato gli altri indici beneficiando delle previsioni di fatturato da record di Nvidia hanno confermato la solidità del boom dell’IA e alimentato i guadagni dei titoli tecnologici. Il Dow Jones ha chiuso a +0,2%, S&P 500 a +0,72%, Nasdaq a +1,57%. Nvidia stessa è balzata dell’8,7%.
Non solo. Salesforce ha registrato un’impennata del 22,6% dopo aver rivisto al rialzo le previsioni di fatturato e utili annuali e aver lanciato un nuovo plug-in integrato con i modelli di intelligenza artificiale Claude di Anthropic. CrowdStrike è salito del 20,5% dopo che il fornitore di software per la sicurezza informatica ha rivisto al rialzo le previsioni di fatturato annuo e ha superato le stime sugli utili del secondo trimestre. I report di Salesforce e CrowdStrike hanno placato i timori che strumenti di intelligenza artificiale avanzati potessero sconvolgere il settore del software tradizionale, stimolando l’interesse degli investitori per i titoli software sottovalutati e riducendo il divario con i semiconduttori, considerati i principali beneficiari del boom dell’IA.
Azioni di altre società di software, tra cui ServiceNow e Palo Alto Networks hanno registrato un’impennata.
Invece Moderna è scesa del 4,6% dopo aver annunciato una vendita di obbligazioni convertibili da 2 miliardi di dollari, mentre HP è crollato di quasi il 3% dopo che le spedizioni e i margini della sua divisione PC sono diminuiti nel terzo trimestre. Marvell Technology ha perso oltre il 7% nelle contrattazioni after-hours dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali.
Borse asiatiche caute in attesa di Warsh. Nikkei a +0,5%, Kospi a -1,5%
Le borse asiatiche sono caute oggi dopo il rally tecnologico trainato da Nvidia, mentre i mercati valutari e obbligazionari trattengono il fiato in attesa delle indicazioni di poltica monetaria del banchiere centrale più potente del mondo. L’indice Msci per le azioni dell’Asia-Pacifico è salito dello 0,2%, mentre il Nikkei giapponese è aumentato dello 0,5%. L’indice di inflazione di Tokyo ha accelerato per il terzo mese consecutivo, mentre il tasso di disoccupazione luglio cala al 2,4%. L’asta di titoli di Stato giapponesi a due anni, tenutasi venerdì, ha registrato una domanda più debole a causa delle crescenti speculazioni su una possibile stretta monetaria da parte della banca centrale. A luglio le vendite del gruppo automobilistico giapponese Toyota Motor sono diminuite del 4,8% risentendo dei cali registrati in Cina, negli Stati Uniti e in Medio Oriente.
della questione.
Le azioni taiwanesi hanno guadagnato lo 0,8% dopo il balzo di Nvidia a Wall Street. Il Kospi della Corea del Sud, tuttavia, è sceso dell’1,5%, mentre l’indice Hang Seng è aumentato dello 0,4%.
I rendimenti dei titoli del Tesoro Usa a 30 anni sono aumentati di 1 punto base, raggiungendo il 5,2045%, ma questa settimana sono scesi di 7 punti base, dopo aver superato brevemente il 5,3% la scorsa settimana per la prima volta dal 2007, provocando un intervento a sorpresa del Tesoro statunitense per intensificare il suo programma di riacquisto. I rendimenti decennali sono aumentati di 1 punto base, raggiungendo il 4,6842%, e sono diminuiti di 5 punti base questa settimana, mentre i rendimenti biennali si sono mantenuti stabili al 4,2340% nel corso della settimana. Il rendimento del titolo biennale, sensibile ai tassi di interesse, si è mantenuto al 4,23%.
Il dollaro statunitense si è mantenuto stabile vicino al massimo di una settimana contro le principali valute a 99,13 nelle contrattazioni asiatiche. L’euro e la sterlina sono rimaste deboli, vicini ai minimi di una settimana contro il dollaro, attestandosi rispettivamente a 1,1652 e 1,3597 dollari, pur entrambi sulla buona strada per registrare il secondo mese consecutivo di rialzo. Lo yen è rimasto pressoché invariato a 159,34 per dollaro, avendo ceduto parte dei guadagni derivanti dagli interventi monetari, ma si avviava comunque a chiudere il mese con un rialzo dell’1,3%. Il dollaro questa settimana ha guadagnato lo 0,3%, ma rimane sulla buona strada per un secondo calo mensile consecutivo dello 0,7% dopo che il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che il Tesoro aumenterà i riacquisti di obbligazioni a lunga scadenza. Ciò ha alimentato i timori che gli sforzi per contenere i costi di finanziamento possano svalutare il dollaro.
Le aspettatove di dichiarazioni da “falco” da parte del presidente della Fed oggi, l’oro ha perso terreno. L’oro spot ha perso lo 0,5%, attestandosi a 4.580,19 dollari l’oncia. Martedì aveva toccato il massimo degli ultimi tre mesi a 4.696,18 dollari, in seguito all’annuncio da parte del Tesoro statunitense di misure di sostegno per i titoli di stato a lunga scadenza. Nonostante il suo ruolo di copertura contro l’inflazione, l’oro tende a perdere attrattiva in un contesto di tassi di interesse elevati, poiché non offre alcun rendimento. L’argento spot è sceso dello 0,6% a 68,85 dollari l’oncia, mentre il palladio ha perso lo 0,2%, attestandosi a 1.349,44 dollari. Il platino ha registrato un calo dello 0,3%, raggiungendo i 1.840,78 dollari, avviandosi verso una perdita settimanale.
Nel settore delle criptovalute, il bitcoin ha guadagnato lo 0,5%, raggiungendo quota 80.620,33 dollari, e si avvia a un aumento di quasi il 30% ad agosto, che rappresenterebbe il suo maggiore incremento mensile dalla fine del 2024.
Borse europee viste aprire in lieve rialzo. A Piazza Affari occhi a Generali e al risiko bancario
Le borse europee sono attese aprire in leggero rialzo: il futires Erostoxx 50 è a +0,4%
Generali. Il cda sembra voler aprire al dossier Mps. Il board del gruppo assicurativo guidato da Philippe Donnet non è ancora entrato nei dettagli della doppia ops annunciata dall’istituto guidato da Luigi Lovaglio su Banca Generali, e su Banco Bpm, ma in una nota diffusa al termine della riunione ha fatto sapere di essere disponibile “a valutare la proposta che prospetta una più ampia collaborazione industriale volta a sviluppare nuove opportunità di crescita in aree di business strategicamente rilevanti per entrambe”.
EssilorLuxottica ha annunciato un programma di acquisto di azioni proprie per un massimo di 5 milioni di azioni, da effettuare, a seconda delle condizioni di mercato, a partire da oggi. Ai prezzi di ieri il buyback vale circa 787 milioni e arriva in un momento in cui il titolo (a 157 euro) viaggia ai minimi da tre anni, complice anche l’impasse nella governance di Delfin, e risulta dimezzato rispetto ai massimi dello scorso autunno.
Poste/Tim. Nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Poste Italiane sulle azioni ordinarie Tim, risulta che al 27 agosto sono state presentate 2.601.629 richieste. Pertanto, complessivamente hanno raggiunto quota 50.911.136, pari al 2,9836% sul totale degli strumenti oggetto di offerta. L’opas è iniziata il 20 luglio e si concluderà l’11 settembre.
Campari potrebbe essere influenzata dalla big francese degli alcolici Pernod Ricard che ha chiuso l’esercizio 2025-2026 con un utile netto in calo del 26% a 1,2 miliardi di euro. Anche i ricavi sono scesi del 14,2% a 9,4 miliardi di euro. Ha pesato la contrazione registrata nel mercato americano (-10%), con gli Usa -14% a causa dei dazi, e in Cina (-19%). Male anche l’Europa (-3%), meglio Asia-Pacifico (+7%).
