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Alibaba vende la divisione gaming per oltre 1,5 miliardi e punta tutto sull’AI

Alibaba cede Lingxi Games a Trustar Capital per oltre 1,5 miliardi di dollari e accelera la strategia su intelligenza artificiale e cloud computing

Alibaba vende la divisione gaming per oltre 1,5 miliardi e punta tutto sull’AI

Alibaba accelera la ritirata dalle attività considerate non strategiche e libera nuove risorse da destinare alla grande scommessa sull’intelligenza artificiale. Il gruppo cinese si prepara a cedere Lingxi Games, la controllata attiva nello sviluppo di videogiochi, alla società asiatica di private equity Trustar Capital. Secondo Reuters, la vendita dovrebbe garantire ad Alibaba oltre 2 miliardi di dollari. Le parti hanno raggiunto un accordo formale dopo diversi round di trattative. A comunicarlo ai dipendenti è stato l’amministratore delegato di Lingxi, Zhou Bingshu. Il documento non indica però né il prezzo definitivo né la data prevista per il completamento dell’operazione. Secondo Bloomberg, che per prima ha riportato la notizia dell’accordo, la valutazione si aggira almeno ad 1,5 miliardi di dollari.

Alibaba trasferirà a Trustar l’intera partecipazione detenuta in Lingxi. Il cambio di proprietà, almeno sul piano operativo, non dovrebbe però tradursi in uno stravolgimento immediato. Zhou ha spiegato che lui e l’attuale management continueranno infatti a guidare la società anche dopo il passaggio di controllo.

Alibaba vende gli asset non strategici e concentra le risorse sull’AI

La cessione di Lingxi si inserisce nella profonda trasformazione avviata da Alibaba sotto la guida dell’amministratore delegato Eddie Wu. Il gruppo sta riducendo l’esposizione alle attività considerate periferiche per concentrare capitale, investimenti e capacità manageriali sui due pilastri individuati per la prossima fase di crescita, intelligenza artificiale e cloud computing: “Alibaba sta cedendo Lingxi a Trustar per concentrarsi meglio sulle sue priorità strategiche”, ha spiegato Zhou nella comunicazione ai dipendenti.

Il gruppo cercava da tempo un compratore per la società di videogiochi. Trustar Capital, precedentemente conosciuta come Citic Capital, avrebbe prevalso anche su potenziali acquirenti industriali grazie alle proprie competenze operative e alla presenza nel mercato asiatico. Secondo Zhou, il fondo dispone delle risorse e dell’esperienza necessarie per accompagnare Lingxi nella sua prossima fase di sviluppo. La vendita non rappresenta un caso isolato. Negli ultimi anni Alibaba ha già alleggerito il proprio portafoglio attraverso la dismissione di altre partecipazioni non centrali. Tra queste figurano Sun Art Retail Group, operatore della grande distribuzione, e la catena di grandi magazzini Intime. Le operazioni hanno contribuito a liberare miliardi di dollari mentre il gruppo ridefiniva il proprio perimetro industriale.

La grande scommessa da 100 miliardi tra cloud e intelligenza artificiale

Dietro la riorganizzazione c’è soprattutto l’ambizione di trasformare Alibaba in uno dei principali protagonisti mondiali dell’intelligenza artificiale. Il gruppo ha indicato l’obiettivo di portare i ricavi combinati legati ad AI e cloud computing oltre quota 100 miliardi di dollari entro cinque anni. Per sostenere questa espansione Alibaba ha programmato investimenti per 380 miliardi di yuan, circa 53 miliardi di dollari, nell’arco di tre anni, destinati in particolare alle infrastrutture necessarie allo sviluppo dell’AI e dei servizi cloud.

La società continua parallelamente ad ampliare la propria offerta di modelli di intelligenza artificiale. Ad agosto ha presentato quello che ha definito il proprio modello più avanzato, rivendicando prestazioni competitive rispetto a quelle dei principali sviluppatori internazionali. La strategia punta a rafforzare Alibaba in una competizione sempre più serrata tra i grandi gruppi tecnologici cinesi e i laboratori statunitensi.

La cessione di Lingxi mostra quindi come il riassetto non sia soltanto finanziario. Alibaba sta scegliendo dove concentrare le proprie risorse, sacrificando attività potenzialmente redditizie pur di aumentare la capacità di investimento nei settori che considera decisivi per il futuro.

Lingxi Games, dal successo di Three Kingdoms al cambio di proprietà

Con sede a Guangzhou, Lingxi Games è conosciuta soprattutto per il successo del gioco strategico mobile “Three Kingdoms: Strategy Edition“, sviluppato in collaborazione con la giapponese Koei Tecmo Holdings e ispirato all’epoca cinese dei Tre Regni. Il titolo, pubblicato nel 2019, è diventato uno dei maggiori successi della società. Nel 2024, il gioco aveva generato oltre un miliardo di dollari di ricavi nei primi due anni dal lancio. Lingxi era nata dall’evoluzione di Guangzhou Ejoy, fondata nel 2011 da Zhan Zhonghui dopo una lunga esperienza in NetEase. Alibaba aveva acquisito Ejoy nel 2017 sulla base di una valutazione di circa un miliardo di dollari, trasformandola successivamente nell’attuale divisione gaming. Negli ultimi anni la società ha attraversato una fase di cambiamento. Un tentativo di raccogliere capitali esterni alla fine del 2023 si era arenato dopo la proposta in Cina di norme più rigide sul settore dei videogiochi online.

Con il passaggio a Trustar si apre ora un nuovo capitolo per Lingxi. Per Alibaba, invece, la vendita rappresenta un altro passo nella stessa direzione: meno attività periferiche e più risorse da investire nella corsa all’intelligenza artificiale e al cloud, i settori sui quali il colosso cinese sta costruendo la propria nuova strategia industriale.

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