Eccola, la nuova festa: 4 ottobre, festa nazionale dedicata a S. Francesco. E quale impatto avrà l’introduzione di un nuovo giorno festivo, in particolare sull’economia? Beh, le opinioni sono contrastanti: la metà degli italiani non pensa che ciò genererà effetti rilevanti, il 26,7% ritiene che sarà d’aiuto e l’8,4% addirittura che danneggerà l’economia italiana. È l’immagine che emerge da un freschissimo sondaggio di Federalberghi, l’associazione degli albergatori.
Festa nazionale del 4 ottobre: le opinioni
Contrastanti anche le opinioni sulla nuova festività. Da un lato l’introduzione del nuovo giorno di festa per il 4 ottobre è visto positivamente dagli italiani: il 16,5% lo giudica molto positivamente e il 68,8% abbastanza positivamente. C’è però un 10% che lo giudica sfavorevolmente. Il 61,7%, poi, ritiene giusto dedicare a S. Francesco e a ciò che rappresenta una festività. Il 23% apprezza il fatto di avere un giorno festivo in più a prescindere dal significato che rappresenta e, infine – altro dato negativo – il 12,1% ritiene che non ci fosse il bisogno di un’ulteriore festività.
Festa nazionale del 4 ottobre incisiva solo dal 2027
“Dal punto di vista turistico-ricettivo, si tratta effettivamente di una nuova possibilità- sottolinea il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – che potrà giovare in modo indiretto al progetto di viaggio e al comparto stesso. Ritengo che l’evento sarà percepito in modo più incisivo a partire dal prossimo 2027, anno in cui la festività capiterà di lunedì”. Per il primo anno in cui il 4 ottobre torna giorno festivo, la coincidenza con la domenica porta quasi un italiano su tre (32,5%) a dedicare questa giornata al riposo casalingo, un quarto (24,8%) svolgerà attività religiose o spirituali e un altro quarto (24,4%) attività familiari e sociali. Il 5,4% dovrà comunque lavorare.
