Condividi

Banner FIRSTonline

Legge elettorale, settimana decisiva: il governo pone la fiducia sui primi tre articoli. Ecco il calendario fino al voto finale

La riforma è alla terza lettura dopo le modifiche del Senato. Forti proteste delle opposizioni: “La fiducia è uno schiaffo a mano aperta al Parlamento”. Giovedì il voto finale

Legge elettorale, settimana decisiva: il governo pone la fiducia sui primi tre articoli. Ecco il calendario fino al voto finale

Si è ufficialmente aperta la settimana decisiva per la legge elettorale. Il governo, tramite il ministro ai Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, ha posto la fiducia sui primi tre articoli della riforma, arrivata alla terza lettura. Il primo stabilisce l’introduzione delle preferenze: un massimo di tre tra sei candidati, in una scheda con sette nomi e capolista bloccato. Il secondo contiene le modifiche al meccanismo per la presentazione delle firme, il terzo riguarda una revisione territoriale dei collegi di Merano, Bolzano e Bressanone. Sul punto non c’erano emendamenti ma, essendo possibile chiedere il voto segreto, il governo per cautela ha optato per la fiducia. 

Le opposizioni: “Uno schiaffo al Parlamento”

Furiose le opposizioni che parlano di “uno schiaffo a mano aperta al Parlamento, in particolare alla Camera”, osserva il deputato del partito Democratico, Federico Fornaro. “Lo fate – dice riferendosi alla fiducia – perché avete paura della vostra maggioranza, della sua tenuta, del voto segreto che comunque ci sarà in occasione dell’ultima votazione, a garanzia di tutti. La posizione della fiducia è una indegna conclusione”. Duro anche il segretario di +Europa Riccardo Magi, da sei giorni in sciopero della fame in segno di protesta nei confronti di una riforma che considera “una schifezza dal punto di vista democratico perché trasforma una minoranza nel Paese in una maggioranza schiacciante in Parlamento”.

Il Governo però va avanti per la sua strada, sicuro di non rischiare. E se così non fosse? “Già con le pregiudiziali abbiamo visto che il Parlamento accoglie anche con un margine più ampio, con il voto segreto, dello stesso centrodestra. Ci sono tutti i presupposti affinché possa passare serenamente”, ha commentato Giovanni Donzelli, responsabile organizzativo di FdI, che rispondendo a chi gli chiedeva se in caso di bocciatura parlamentare sulla riforma elettorale la premier Meloni dovrebbe dimettersi, ha detto: “Se dopo che il presidente del Consiglio ha chiesto la fiducia su un provvedimento questo non passa dovrebbe salire immediatamente al Colle. Non è una questione politica, ma di rispetto istituzionale. Sarebbe una follia immaginare diversamente, siamo persone serie”. “Siamo sereni di aver fatto un’ottima legge elettorale che serve all’Italia – ha aggiunto Donzelli – e quindi andiamo con serenità e convinzione che sia approvata dal Parlamento”. 

Il calendario: giovedì il voto finale

Fitto il calendario verso il via libera definitivo. Si partirà alle 12 di martedì 6 ottobre con le dichiarazioni di voto, mentre la prima votazione sull’articolo 1 è in programma dopo le 14. Intorno alle 15.30 cominceranno invece le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta sull’articolo 2 (firme) e a seguire la chiama dei deputati.

Mercoledì 7, dalle 9, si proseguirà con le dichiarazioni di voto sulla terza fiducia posta dal governo lunedì e poi, non prima delle 10.50, ci sarà la chiama per appello nominale dei deputati. A seguire, entro le 13.30 si terranno le dichiarazioni di voto e il voto sull’articolo 8 riguardante la modifica del Senato che ha introdotto il voto fuorisede per i caregiver. Non è possibile chiedere il voto segreto (perché non riguarda direttamente il meccanismo di trasformazione di voti in seggi) e si tratta di una modifica e di un articolo sostenuti anche dalle opposizioni e votati all’unanimità. Al termine, e dopo il question time, dalle 16.15 si svolgerà l’esame degli ordini del giorno fino alle 20 e con eventuale prosecuzione notturne. La chiusura arriverà giovedì 8 ottobre: dalle 10.30 sono previsti gli interventi con dichiarazioni di voto finale e voto a scrutinio segreto alle 12.30.

Commenta