Volkswagen si prepara a varare quello che potrebbe diventare il piano di ristrutturazione più duro della sua storia economica ed industriale. Secondo Manager Magazin, il ceo Oliver Blume starebbe pensando di tagliare fino a 100.000 posti di lavoro, quasi un sesto dei circa 657.000 dipendenti del gruppo a livello mondiale, nonché il doppio rispetto ai 50.000 tagli annunciati a marzo e all’epoca già considerati storicamente significativi. Prevista anche la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Gli impianti coinvolti sarebbero quelli di Audi a Neckarsulm e gli stabilimenti Volkswagen di Hannover, Zwickau ed Emden.
Volkswagen: tagli anche sugli investimenti
Secondo la testata tedesca, il gruppo punterebbe ad abbassare i costi generali di 11 miliardi di euro entro il 2030 e ridurre gli investimenti di circa il 15% in cinque anni, portandoli a 130 miliardi di euro. Il piano includerebbe inoltre una profonda revisione strutturale del gruppo, con lo scorporo del marchio Volkswagen e della divisione componentistica in società indipendenti, una scelta che potenzialmente aprirebbe la strada a future quotazioni separate.
Il progetto sarebbe stato presentato in cda questa settimana e il prossimo 9 luglio arriverà sul tavolo del consiglio di sorveglianza, dove siedono i rappresentanti dei lavoratori che già promettono battaglia.
Un portavoce del gruppo, riportano le agenzie internazionali, ha confermato che i temi toccati da Manager Magazin sono oggetto di discussione e decisione da parte degli organi sociali competenti e pertanto non è possibile fornire anticipazioni sull’esito di questo processo di valutazione. “L’intero gruppo, compresi i suoi marchi e le sue controllate, deve affrontare una profonda trasformazione” ha detto il portavoce, confermando il momento di forte difficoltà vissuto dal colosso automobilistico tedesco che ha archiviato il primo trimestre con un utile netto di 1,56 miliardi di euro, in ribasso del 28%, e ricavi in calo del 2% a 75,7 miliardi.
Titolo in forte ribasso
Dopo la diffusione della notizia, sulla Borsa di Francoforte il titolo Volkswagen cede il 3,8% a 74,52 euro per azione in una giornata difficile per il comparto auto e per le piazze azionarie globali. Sempre a Francoforte Mercedes cede il 2,59% e Bmw il 3,72%. A Parigi Renault è in ribasso dell’1,45%, a Londra Rolls Royce segna -2,33%, mentre a Piazza Affari Stellantis è in calo del 3,77% e Ferrari dello 0,98%.
