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Nvidia, trimestrale record eppure il titolo va giù al Nasdaq: ecco perché

L’azienda di semiconduttori ha raggiunto la capitalizzazione record di 5.500 miliardi di dollari: rimane un buon investimento con prospettive di crescita, ma sul mercato dell’Intelligenza artificiale stanno diventando più interessanti realtà più piccole

Nvidia, trimestrale record eppure il titolo va giù al Nasdaq: ecco perché

Ancora una volta, Nvidia ha registrato risultati trimestrali da record, con profitti in crescita del 140% su base annua e ricavi in ​​aumento dell’85%, entrambi superiori alle aspettative degli analisti. Il titolo Nvidia ha registrato una crescita straordinaria in questi anni, con un aumento di circa il 1.500% dal minimo toccato alla fine del 2022. Tuttavia, questa volta dopo i conti il mercato ha reagito negativamente, col titolo che ieri è arrivato a perdere il 2% sotto i 220 dollari per azione, salvo poi risalire nel finale di seduta.

Nonostante i conti da record, il titolo ha sottoperformato sul Nasdaq

Nonostante l’incredibile performance, le azioni Nvidia quotate sul Nasdaq hanno infatti sottoperformato rispetto ad alcuni segmenti del settore dei semiconduttori nell’ultimo anno e da inizio anno, evidenziando come il mantenimento di guadagni eccezionali diventi sempre più difficile man mano che le aziende raggiungono dimensioni enormi. Persino il programma di riacquisto di azioni proprie da 80 miliardi di dollari, autorizzato da Nvidia, una cifra sbalorditiva in termini assoluti, rappresenta solo una modesta percentuale della sua capitalizzazione di mercato di circa 5.500 miliardi di dollari.

Nvidia rimane un buon investimento, ma mantenere questi livelli eccezionali è difficile

Ciò non sminuisce l’attrattiva di Nvidia come investimento: l’azienda rimane una delle imprese di più alta qualità sul mercato e continua a meritare una posizione di rilievo in molti portafogli, supportata da solide aspettative di crescita e da una valutazione ancora ragionevole di circa 27 volte gli utili previsti, oltre a una crescita annua dell’utile per azione (EPS) a lungo termine del 41%. Il fatto che Nvidia sia diventata un’azienda da oltre 5 trilioni di dollari non la rende un cattivo investimento: l’azienda rimane una delle più solide sul mercato, con una posizione dominante e prospettive di crescita eccezionali. Ma le dimensioni contano inevitabilmente, e mantenere rendimenti eccezionali diventa sempre più difficile a tali livelli.

Dunque, il calo di Nvidia si può spiegare col fatto che per gli investitori alla ricerca di titoli azionari nel settore dell’Intelligenza artificiale che potrebbero ancora offrire rendimenti eccezionali, stanno diventando più interessanti le aziende più piccole, situate più a valle della catena di fornitura dell’IA, come ad esempio Qualcomm, per fare un esempio di una azienda che in questi giorni circola molto sul taccuino degli analisti. Per non parlare di Micron Technology o di Western Digital.

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