Condividi

Banner FIRSTonline

Enel colloca un nuovo bond da 2,5 miliardi in due tranche: domanda record da 8,5 miliardi

Il gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha collocato con successo un prestito obbligazionario in due tranche rivolto esclusivamente a investitori qualificati, con domanda oltre 3,5 volte l’offerta. Ecco i dettagli

Enel colloca un nuovo bond da 2,5 miliardi in due tranche: domanda record da 8,5 miliardi

Grande interesse del mercato per il nuovo bond lanciato da Enel, destinato esclusivamente a investitori qualificati. Il gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha concluso con successo un’emissione obbligazionaria in due tranche sul mercato eurobond, raccogliendo ordini per circa 8,5 miliardi di euro a fronte di un’offerta complessiva da 2,5 miliardi.

La forte domanda degli investitori istituzionali ha portato le richieste a superare di circa 3,5 volte l’ammontare disponibile, confermando “la fiducia del mercato nella solidità finanziaria del gruppo e nella strategia delineata dal Piano 2026-2028”, si legge nella nota. Intanto, a Piazza Affari, il titolo Enel ha avviato la seduta in lieve rialzo sul Ftse Mib.

Boom di richieste per il bond Enel: cedola media al 3,688%

L’operazione è stata strutturata in due tranche a tasso fisso, con una durata media di circa 5,5 anni e una cedola media pari al 3,688%. Il regolamento dell’emissione è previsto per il 26 maggio 2026.

La prima tranche, da 1,25 miliardi di euro, ha una scadenza fissata al 26 maggio 2030 e riconosce un tasso fisso del 3,5%. Il prezzo di emissione è stato fissato al 99,681%, con un rendimento effettivo a scadenza del 3,587%.

La seconda tranche, anch’essa da 1,25 miliardi, scadrà invece il 26 maggio 2033 e offre una cedola del 3,875%. In questo caso il prezzo di emissione è pari al 99,513%, mentre il rendimento effettivo a scadenza sale al 3,956%.

Dove saranno quotate le nuove obbligazioni Enel

Le nuove obbligazioni saranno quotate sia sul mercato regolamentato Euronext Dublin sia sul Mercato Telematico delle Obbligazioni di Borsa Italiana. I proventi serviranno a finanziare l’ordinario fabbisogno del gruppo.

A supportare l’operazione è stato un ampio consorzio bancario internazionale composto da Banca Akros, BofA Securities, Bnp Paribas, Bper, CaixaBank, Commerzbank, Imi-Intesa Sanpaolo, Ing, JP Morgan, Mediobanca, Mizuho, Santander e Smbc, tutte nel ruolo di joint bookrunner.

Commenta