Vodafone si prepara a prendere il controllo integrale di VodafoneThree, il grande operatore nato dall’unione tra Vodafone UK e Three UK. Il gruppo guidato da Margherita Della Valle ha raggiunto un accordo per rilevare il 49% ancora in mano a CK Hutchison, proprietaria di Three, attraverso un’operazione da 4,3 miliardi di sterline, pari a circa 4,9 miliardi di euro.
La transazione avverrà tramite l’annullamento delle azioni detenute da CK Hutchison. Al termine dell’operazione, Vodafone diventerà l’unico azionista di VodafoneThree, che conta oltre 28 milioni di clienti ed è oggi il principale operatore mobile del Regno Unito per dimensioni della base utenti.
L’accordo segna un nuovo passaggio nella trasformazione delle telecomunicazioni britanniche, dopo la maxi-fusione tra Vodafone UK e Three UK, annunciata nel 2023 e completata con una struttura azionaria che vedeva Vodafone al 51% e CK Hutchison al 49%.
Della Valle spinge sul 5G britannico
Per Vodafone, la scelta di rilevare l’intera partecipazione arriva in una fase in cui l’integrazione tra i due operatori viene considerata già ben avviata. La società punta a usare il controllo pieno per accelerare il piano industriale e rafforzare la propria posizione nel mercato britannico, dove la competizione resta serrata e il tema degli investimenti nelle reti continua a essere centrale.
Il progetto industriale di VodafoneThree prevede investimenti per 11 miliardi di sterline nel potenziamento dell’infrastruttura mobile del Regno Unito nell’arco di dieci anni. L’obiettivo è sviluppare una rete 5G tra le più avanzate in Europa, con una copertura 5G standalone destinata a raggiungere oltre il 99,95% della popolazione britannica entro il 2034. Tra le direttrici di crescita rientra anche l’espansione dell’accesso fisso wireless, con l’ambizione di arrivare all’82% delle famiglie entro il 2030.
“A un anno dalla fusione, il team ha compiuto notevoli progressi, massimizzando il pieno potenziale di VodafoneThree e cogliendo le significative sinergie. Sono lieta che ora avremo la piena proprietà di VodafoneThree, mentre implementeremo una delle reti 5G più avanzate d’Europa, offriremo la migliore esperienza cliente nel Regno Unito e genereremo valore a lungo termine per i nostri azionisti” ha sottolineato Della Valle.
Sinergie da 700 milioni entro il 2030
L’operazione non modifica gli impegni assunti con la fusione né la strategia commerciale di VodafoneThree. La società continuerà a operare con un’impostazione multimarca, mantenendo la continuità per i clienti dei diversi brand del gruppo, tra cui Vodafone UK, Three UK, Voxi, Smarty e Talkmobile.
Alla guida resterà Max Taylor, confermato amministratore delegato di VodafoneThree e affiancato dall’attuale squadra manageriale. La continuità del vertice operativo serve a garantire stabilità in una fase ancora delicata, nella quale il gruppo dovrà completare l’integrazione e trasformare le promesse industriali in risultati misurabili.
Vodafone conferma inoltre l’obiettivo di ottenere sinergie annuali da costi e investimenti per 700 milioni di sterline entro l’esercizio 2030. La società sostiene che l’integrazione abbia già prodotto miglioramenti nella qualità della rete, nella customer experience e nella fedeltà dei clienti, con alcuni risultati raggiunti in anticipo rispetto alla tabella di marcia.
Debito più alto, ma mano libera sul mercato UK
Il prezzo dell’operazione implica per VodafoneThree un enterprise value di 13,85 miliardi di sterline. Vodafone finanzierà l’acquisizione con risorse di cassa già disponibili, ma l’operazione avrà un impatto sulla leva finanziaria del gruppo, che dovrebbe aumentare di 0,4 volte su base pro-forma.
Alla data del 31 marzo 2026, il debito netto di VodafoneThree risultava pari a 5,08 miliardi di sterline. Al momento della fusione, CK Hutchison aveva conferito il proprio business con 1,7 miliardi di sterline di debito, mentre Vodafone aveva apportato attività con 4,3 miliardi di debito. Successivamente, le parti avevano contribuito capitale per 0,8 miliardi.
CK Hutchison monetizza e rafforza la cassa
Per CK Hutchison, l’uscita da VodafoneThree rappresenta una monetizzazione rilevante dell’investimento britannico. Il gruppo di Hong Kong incasserà liquidità fresca e potrà rafforzare la propria struttura finanziaria, aumentando le riserve di cassa e riducendo l’indebitamento finanziario netto consolidato.
La società ha spiegato che l’operazione migliorerà liquidità e stabilità finanziaria. Il conglomerato, controllato dal miliardario Li Ka-shing, mantiene comunque attività nelle telecomunicazioni in altri mercati europei, tra cui Italia, Svezia, Danimarca, Austria e Irlanda, oltre alla partecipazione di controllo in Hutchison Telecommunications Hong Kong Holdings, attiva a Hong Kong e Macao.
La reazione del mercato è stata positiva per CK Hutchison, con il titolo in rialzo di oltre il 4% dopo l’annuncio e sui livelli più alti da oltre sei anni. Vodafone dopo aver aperto in rialzo è invece negativa.
Il completamento dell’accordo resta soggetto alle autorizzazioni previste dal National Security and Investment Act britannico ed è atteso nella seconda metà del 2026.
