Le indicazioni migliori del previsto arrivate da Apple stanno riportando entusiasmo sul comparto tecnologico europeo e, in particolare, su STMicroelectronics, che apre la settimana in forte rialzo a Piazza Affari e consolida una delle fasi più brillanti degli ultimi anni.
Il titolo del gruppo italo-francese avanza di oltre il 4% e sfiorando i 50 euro, livello che non si vedeva da luglio 2023. Il movimento risalta ancora di più se si guarda al contesto generale: il Ftse Mib è debole e i mercati europei restano appesantiti dalle tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz, ma proprio in questo scenario il colosso italo francese si muove in netta controtendenza, confermandosi tra i titoli più forti del listino.
Secondo gli analisti di Equita, la trimestrale di Apple è stata il vero detonatore del movimento, grazie a una guidance sopra le attese e a segnali incoraggianti sulla domanda. Un messaggio che il mercato non interpreta come isolato, ma esteso all’intera filiera tecnologica e ai principali fornitori del gruppo.
Stm in rally: il mercato scommette sul nuovo ciclo dei chip
Il rally di Stm non è un movimento isolato, ma si inserisce in un trend già molto esteso che porta il titolo alla terza seduta consecutiva in rialzo e in piena fase di accelerazione. Nell’ultimo mese il progresso sfiora il 60%, mentre su base annua la performance supera il 135%, segnando un chiaro cambio di regime rispetto alle fasi più difficili del ciclo dei semiconduttori e confermando il ritorno di interesse degli investitori sul settore.
La forza del titolo si riflette anche sulle altre piazze, con buone performance a Parigi e nel pre-market americano, mentre il quadro complessivo resta sostenuto anche dal giudizio degli analisti: Equita conferma il rating buy con target a 50 euro e Banca Akros mantiene il giudizio accumulate con target a 46 euro.
Alla base del movimento si intrecciano diversi fattori, dai risultati in miglioramento alla crescente fiducia sul settore, fino a una visibilità più chiara sulla domanda globale di elettronica. Il mercato, in altre parole, sta progressivamente prezzando uno scenario più stabile e prevedibile per l’intera filiera dei chip.
In questo contesto, gli acquisti sul settore tech a Piazza Affari coinvolgono anche Technoprobe, società italiana attiva nelle soluzioni per il testing dei semiconduttori.
Apple spinge i chip: domanda solida e Stm tra i principali beneficiari
Il catalizzatore principale continua però ad arrivare da Cupertino. Apple ha pubblicato numeri trimestrali migliori delle attese e, soprattutto, una guidance decisamente superiore al consenso, indicando una crescita dei ricavi tra il 14% e il 17% nel trimestre in corso.
Un segnale che va oltre il singolo titolo. Il mercato lo interpreta infatti come una conferma di domanda ancora molto solida, soprattutto per l’iPhone, e quindi come un indicatore anticipatore del ciclo globale dei semiconduttori. In questo quadro, il legame tra Apple e Stm diventa centrale.
Il gruppo italo-francese genera circa il 17% delle vendite attese 2025 proprio da Apple, con un’esposizione concentrata sugli iPhone ma in progressiva diversificazione verso altre piattaforme del gruppo. Stm fornisce componenti chiave come i sensori Mems, utilizzati negli iPhone e negli Apple Watch per funzioni legate a movimento, orientamento e applicazioni avanzate. Anche senza essere coinvolta nei chip Apple Silicon, la società resta un fornitore strategico nella catena globale di Cupertino, beneficiando in modo diretto della domanda di dispositivi.
In questo contesto, le indicazioni positive di Apple si traducono rapidamente in un miglioramento del sentiment su Stm e sull’intero comparto europeo dei semiconduttori (+4,94% il sottoindice Stoxx del comparto).
