Dopo l’attacco congiunto di Usa e Israele all’Iran, la guerra si allarga. Questa mattina sono state avvertite numerose esplosioni a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Un morto in Bahrein per gli attacchi iraniani, attaccata una base britannica a Cipro. Nella notte l’aviazione israeliana ha colpito obiettivi nel sud del Libano, in risposta al lancio di razzi e droni verso il nord d’Israele. Secondo il ministero della Salute libanese, ci sarebbero 31 morti e 149 feriti.
Nel frattempo il presidente Usa Donald Trump ha detto a The Atlantic che la nuova leadership iraniana è disposta a negoziare – venendo subito smentito dal segretario del Consiglio per la sicurezza nazionale Ali Larijani – aggiungendo di prevedere “altre perdite” e che l’intervento “potrebbe durare quattro settimane“.
Aiea: “Possibili emissioni radioattive da raid in Iran”
Il Capo dell’agenzia per l’energia atomica Rafael Grossi ha lanciato l’allarme su una “possibile fuoriuscita radiologica con gravi conseguenze” in seguito agli attacchi Usa-Israele sui siti nucleari iraniani. “Finora – ha aggiunto – non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione al di sopra dei normali livelli di fondo nei paesi confinanti con l’Iran”. L’ambasciatore iraniano presso l’Agenzia internazionale per l’energia atomica delle Nazioni Unite ha confermato che gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele hanno preso di mira gli impianti nucleari.
Cosa sta succedendo in Libano
Nella notte tra domenica e lunedì Israele ha cominciato ad attaccare anche diverse zone del Libano, tra cui anche la capitale Beirut. Migliaia di persone si sono riversate in strada nella capitale libanese e nel sud del Paese per fuggire dagli attacchi dopo che un portavoce militare israeliano ha emesso ordini di evacuazione per 55 diversi villaggi e città in tutto il Libano, chiedendo alla popolazione di allontanarsi di almeno un chilometro poiché in prossimità di “strutture di Hezbollah“. Un alto generale israeliano ha dichiarato che l’esercito intensificherà i suoi attacchi sul Libano, dopo aver lanciato raid in risposta al lancio di razzi rivendicato dal gruppo militante Hezbollah sostenuto dall’Iran. “Hezbollah ha scelto il regime iraniano rispetto allo Stato del Libano e ha avviato un attacco contro i nostri civili… pagheranno un prezzo pesante”, ha dichiarato Rafi Milo, capo del Comando Settentrionale dell’esercito israeliano. “Gli attacchi continuano, la loro intensità aumenterà”, ha affermato in una dichiarazione militare. Secondo il ministero della Salute libanese sarebbero almeno 31 i morti e 149 i feriti negli attacchi di questa notte. Lo riferisce Haaretz.
La nuova offensiva dell’Idf contro Hezbollah “sarà ampia e completa e potrebbe includere un’invasione (di terra)“, ha dichiarato una fonte della sicurezza israeliana al canale di notizie saudita Al-Hadath, rilanciato dal Times of Israel. La fonte ha dichiarato che non ci sarà “alcuna immunità per nessun politico o figura militare di Hezbollah, e nemmeno per i suoi sostenitori”. Israele ha lanciato decine di attacchi in Libano questa mattina, dopo che Hezbollah ha lanciato razzi e droni contro Israele durante la notte.
Francia pronta a difendere i Paesi del Golfo
La Francia è “pronta a partecipare” alla difesa dei paesi del Golfo, secondo quanto annunciato questa mattina in una conferenza stampa a Parigi dal ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot. Il ministro ha annunciato il “sostegno intero e la piena solidarietà” di Parigi ai paesi “amici che sono stati bersaglio deliberato dei missili e dei droni delle Guardie della Rivoluzione e sono stati coinvolti in una guerra che non avevano scelto”. Ha citato Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Iraq, Bahrein, Oman, Kuwait e Giordania.
Cipro: drone colpisce base britannica
La base britannica di Akrotiri, vicino a Limassol, a Cipro, è stata attaccata con un drone, mentre altri due sarebbero stati intercettati. Lo ha confermato il governo cipriota: “Per quanto riguarda l’incidente avvenuto poco dopo mezzanotte presso la base di Akrotiri, le informazioni ricevute tramite vari canali indicano che si è trattato di un drone non pilotato, che ha causato danni limitati. Le autorità competenti hanno immediatamente attivato i protocolli di sicurezza stabiliti e seguono attentamente la situazione, in continuo coordinamento con il governo del Regno Unito e l’amministrazione delle basi britanniche”, ha scritto su X il portavoce della presidenza cipriota, Konstantinos Letymbiotis.
Il governo di Londra ha deciso di evacuare i familiari del personale dispiegato presso la base della Raf ad Akrotiri, a Cipro a seguito di un presunto attacco con droni. “La sicurezza del nostro personale e delle loro famiglie è la nostra priorità assoluta. Come misura precauzionale, stiamo trasferendo i familiari che vivono nella base RAF di Akrotiri in una sistemazione alternativa nelle vicinanze, sull’isola di Cipro”, ha confermato il ministero della Difesa britannico.
Abbattuti elicotteri Usa in Kuwait: “Fuoco amico”
Questa mattina “tre F-15E Strike Eagle statunitensi in volo a supporto dell’Operazione Epic Fury sono precipitati in Kuwait a causa di un apparente incidente di fuoco amico”. Lo riferisce il Centcom statunitense, sottolineando in una nota che “durante il combattimento attivo, che includeva attacchi da parte di aerei iraniani, missili balistici e droni, i caccia dell’Aeronautica Militare statunitense sono stati abbattuti per errore dalle difese aeree kuwaitiane. Tutti e sei i membri dell’equipaggio si sono eiettati in sicurezza, sono stati recuperati in sicurezza e sono in condizioni stabili. Il Kuwait ha riconosciuto l’incidente e ringrazia le forze di difesa kuwaitiane per gli sforzi e il supporto in questa operazione in corso. La causa dell’incidente è in fase di accertamento”.
Trump: “Tre scelte per guidare l’Iran”
In un’intervista al New York Times, Trump ha sostenuto di avere “tre ottime scelte” di candidati a cui affidare la guida dell’Iran. Tuttavia, ha aggiunto, “non le rivelerò ancora. Prima finiamo il lavoro”, ha riferito il quotidiano. Il tycoon ha offerto diverse visioni sul futuro del Paese: ha parlato della possibilità che il popolo rovesci l’attuale potere politico-religioso o dell’ipotesi di affidare il potere alla struttura ancora in sella, dopo l’uccisione mirata dell’ayatollah Ali Khamenei. Tra le opzioni suggerite c’è anche il “modello Venezuela”, in cui soltanto il leader Nicolas Maduro è stato arrestato e rimosso con l’attacco militare americano, mentre gran parte del resto del governo è al suo posto pronta a una collaborazione pragmatica con Washington. Domenica mattina, il massimo funzionario per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, ha dichiarato che un comitato ad interim avrebbe guidato il Paese fino alla scelta di un successore alla Guida suprema. Nel frattempo, a Teheran, un consiglio ad interim composto dal presidente Masoud Pezeshkian, dal capo della magistratura Gholamhossein Ejei e dall’alto religioso Alireza Arafi sostituirà Khamenei nell’attesa che sia selezionato il successore che dovrebbe essere annunciato nei prossimi giorni.
Trump e le diverse versioni sulla durata della guerra
Parlando della possibile durata della guerra, Trump ha detto ad Axios che ci sono due opzioni. Numero uno: “Posso continuare a lungo e prendere controllo di tutto”. Due: “Finire in due o tre giorni e dire agli iraniani: ‘Ci vediamo di nuovo tra qualche anno se iniziate a ricostruire” (i programmi missilistico e nucleare)”. Poi domenica ha suggerito che l’operazione durerà quattro settimane.
