Nel focus Atradius dello scorso gennaio gli analisti prevedono che a livello globale la produzione di elettronica/ICT crescerà del 10,3% nel 2026 e del 6,5% nel 2027, dopo il 10,1% nel 2025. Quest’anno le vendite di semiconduttori dovrebbero crescere del 18,8%, dopo il 22,8% del 2025, guidate dai chip perdata center di IA.
Boom di investimenti negli Usa e in Estremo Oriente
La forza degli investimenti tecnologici è particolarmente evidente negli Usa (+6,7%) e in Estremo Oriente (+12,7%).
Con il trasferimento della capacità produttiva ai chip all’avanguardia per l’IA, la capacità produttiva della componentistica di memoria tradizionale sta diminuendo. Le carenze e i relativi aumenti di prezzo colpiscono gli acquirenti tradizionali come produttori di smartphone, PC, elettronica di consumo, macchinari elettrici e produttori automobilistici. I produttori potrebbero comunque acquisire chip di memoria a prezzi più elevati, ma dovrebbero competere con le grandi imprese tecnologiche che investono nell’IA, spesso più ricche di risorse finanziarie. Pertanto, o trasferiscono i costi ai consumatori, portando a una domanda più ridotta, oppure dovranno abbassare i propri margini.
Inoltre, esiste il potenziale rischio al ribasso che un forte calo della fiducia nei benefici futuri dell’IA possa provocare una fine improvvisa dell’attuale boom degli investimenti, con l’esplosione della bolla dell’IA. In tale scenario, le azioni tecnologiche statunitensi crollerebbero di circa il 25%, un duro colpo sia per gli attori che per le economie high-tech statunitensi e asiatiche. Senza dimenticare gli ulteriori rischi al ribasso dalle tariffe su prodotti e servizi dell’elettronica.
Arranca il comparto europeo
In questo scenario, rispetto ai tassi di crescita in Estremo Oriente e negli Usa, il comparto europeo continua ad arrancare. Dopo una contrazione dello 0,8% nel 2024 e un rimbalzo del 2,6% nel 2025, la produzione di elettronica e computer in Ue e Regno Unito è prevista crescere quest’anno di appena l’1,5%.
L’intera regione non è specializzata nella produzione dei chip di fascia alta utilizzati per l’IA, né si è verificato finora alcun boom rilevante degli investimenti in IA. Nonostante ciò, nel 2026 la produzione di elettronica crescerà più rapidamente rispetto alla media del settore manifatturiero della regione. La domanda sarà sostenuta dalla crescente digitalizzazione, internet delle cose e robotica. Nel lungo termine, una spesa militare più elevata nella regione potrebbe contribuire alla crescita del settore. Questo sembra essere particolarmente vero per la Germania, dove un cambiamento nelle regole fiscali offre lo spazio per espandere la spesa.
Con un aumento del 3,9%, componenti e schede elettroniche saranno il sottosettore elettronica/ICT in più rapida crescita nel 2026, contribuendo maggiormente alla crescita dei titoli di mercato. La produzione di semiconduttori della regione è orientata solo verso chip di potenza con uso industriale. Ecco allora che le deboli prospettive di investimento in Ue e Regno Unito continuano a pesare sulla produzione di apparecchiature di precisione e strumenti ottici, dipendenti dal capitale, il più grande sottosettore dell’elettronica nella regione. Quest’anno la produzione dovrebbe rallentare allo 0,8% dal 2,4% nel 2025 e riprendersi solo nel 2027.
La normativa europea sui chip è destinata a investire 43 miliardi nella produzione e ricerca locale di semiconduttori, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalle importazioni asiatiche e raggiungere una quota del 20% della produzione globale di chip entro il 2030. Invece, le stime attuali suggeriscono che l’obiettivo dell’UE del 20% della produzione globale entro il 2030 sarà probabilmente irraggiungibile, limitato rispetto ai sussidi negli Usa e dagli svantaggi geografici rispetto all’Estremo Oriente.
La specializzazione nella produzione di chip di fascia bassa potrebbe rendere le catene di approvvigionamento più efficienti. Tuttavia, una mancanza di attenzione ai chip di fascia alta sempre più importanti potrebbe penalizzare ulteriormente l’Europa rispetto ad altre regioni.
