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Mondiali, scommesse: i gol di Mbappé, Messi e Haaland stanno mandando in rosso i bookmaker. Ecco perché

Secondo il Financial Times, che riporta uno studio di Bank of America, le doppiette dei tre fuoriclasse nelle partite della scorsa settimana sono costate care ai bookmaker. La partita più giocata finora è stata Inghilterra-Croazia

Mondiali, scommesse: i gol di Mbappé, Messi e Haaland stanno mandando in rosso i bookmaker. Ecco perché

Per qualcuno, questo è il Mondiale delle sorprese: la favola Capo Verde, le nove squadre africane su dieci qualificate ai sedicesimi di finale (anche se poi solo due di loro sono passate agli ottavi), la Germania eliminata dal Paraguay e sconfitta dall’Ecuador. Ma in realtà, guardandola dal lato delle agenzie delle scommesse, questa è la Coppa del mondo più “scontata” possibile, in cui praticamente tutte le big stanno andando avanti e soprattutto stanno facendo gol a grappoli gli attaccanti più attesi: Kylian Mbappé, Lionel Messi, Erving Haaland, Harry Kane e se vogliamo mettiamoci pure Vinicius Jr e Dembelé. E quando succedono le cose più prevedibili, si sa, a rimetterci sono una volta tanto i bookmaker, perché gli scommettitori occasionali tendono a puntare sui grandi bomber, mentre le società di betting generalmente guadagnano di più quando i campioni deludono le aspettative.

A spiegare ciò che sta accadendo in questo Mondiale è un articolo del Financial Times, che cita uno studio di Bank of America secondo la quale la società statunitense di scommesse DraftKings, uno dei maggiori marchi di betting online al mondo, avrebbe perso fino a 50 milioni di dollari (circa 43 milioni di euro) solo durante la fase a gironi del torneo. Il primo motivo è che le agenzie hanno investito pesantemente in questo Mondiale, spendendo centinaia di milioni in promozioni per attrarre potenziali scommettitori.

Il secondo motivo riguarda proprio i più forti attaccanti del mondo, che in questo torneo tutto stanno facendo tranne che non rispondere presente: Messi 7 gol, Mbappé 7, Haaland e Kane 5, Dembelé, Vinicius Jr e Oyarzabal 4. A penalizzare i bookmaker e di conseguenza a premiare gli scommettitori sono state soprattutto le scommesse multiple, conosciute come accumulators nel Regno Unito e parlays negli Stati Uniti, che si sono rivelate sanguinose soprattutto quando Lionel Messi, Erling Haaland e Kylian Mbappé hanno messo a segno una doppietta ciascuno la scorsa settimana.

Le parlays infatti offrono vincite molto elevate se lo scommettitore indovina una serie di pronostici, e per questo sono normalmente estremamente redditizie per le società di scommesse, poiché è poco probabile che tutte le condizioni della giocata si verifichino contemporaneamente. Secondo Bank of America, una delle giocate più popolari è stata di puntare che tutti e tre i fuoriclasse avrebbero segnato: chi aveva previsto che tutti e tre avrebbero realizzato almeno una doppietta – un evento con una probabilità stimata di circa l’1% -, come poi è stato, ha dunque ottenuto vincite particolarmente elevate.

Altro tema: gli scommettitori occasionali tendono a puntare sulla propria nazionale. Secondo Julie Hoover, analista di Bank of America, l’ottimo cammino della nazionale statunitense è stato finora “la maggiore esposizione al rischio” per la maggior parte degli operatori di scommesse negli Usa, mentre la vittoria dell’Inghilterra per 4-2 contro la Croazia, che ha attirato il maggior volume di scommesse nella fase a gironi, è costata cara a Flutter, principale concorrente di DraftKings e proprietaria di marchi come Paddy Power, Sky Bet e FanDuel.

I clienti britannici di Flutter hanno vinto 4,1 milioni di euro grazie a quella partita, ma la società ha dichiarato che il successivo pareggio per 0-0 tra Inghilterra e Ghana ha “più che compensato le perdite”. In ogni caso, secondo l’analista di Macquarie citato dal Financial Times, Chad Beynon, il torneo probabilmente non rappresenterà “un motore di crescita dei ricavi nel breve periodo”, ma comunque le aziende potranno beneficiare dell’aumento della notorietà del marchio per poi effettuare vendite incrociate di prodotti con margini più elevati, come il casinò online.

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