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Champions, Psg-Juve e Salisburgo-Milan: debutto scintillante, ma bianconeri in difficoltà senza Di Maria e Pogba

Contro le stelle del Psg la Juve debutta in Champions senza i suoi maggiori campioni e può solo affidarsi a Vlahovic – Più abbordabile la trasferta austriaca del Milan

Champions, Psg-Juve e Salisburgo-Milan: debutto scintillante, ma bianconeri in difficoltà senza Di Maria e Pogba

Bentornata Champions League! Si apre oggi la kermesse europea più importante e lo fa subito con un menù ricchissimo, soprattutto per le squadre italiane che, tra stasera e domani, dovranno vedersela con tre esponenti massimi del gotha pallonaro. Spicca ovviamente Paris Saint Germain-Juventus, gara da brividi sia dentro che fuori dal campo, visto le posizioni agli antipodi di Al-Khelaifi e Andrea Agnelli, mentre il Milan, almeno sulla carta, ha un impegno più agevole (ma comunque da non prendere sottogamba) a Salisburgo.

Psg-Juventus (ore 21, Canale 5, Sky e Now)

Notte di stelle al Parco dei Principi, anche se soprattutto dalla parte parigina: Allegri, infatti, oltre a Pogba (alla fine ha deciso di operarsi al menisco: obiettivo Mondiale, la Juve lo rivedrà a gennaio), dovrà rinunciare anche a Di Maria, ancora alle prese con fastidi muscolari. La sfida, anche per queste assenze, sembra essere proibitiva, ma i bianconeri hanno comunque il dovere di giocarsela, in barba alle dichiarazioni post Firenze del loro stesso allenatore, che aveva indicato nel Benfica l’unica avversaria alla pari. Ad ogni modo, pur sapendo che a Parigi si può perdere, è giusto attendersi una svolta nella mentalità, sin qui troppo timorosa per le ambizioni societarie: il Psg ha fame di Champions, ma anche la Juve non dev’essere da meno.

Allegri: “Psg favorito per la Champions, per passare ci bastano 10 punti”

Max non ha ritrattato quanto detto al Franchi, semmai ha spostato il tiro sul vero obiettivo del club, dunque passare il girone indipendentemente dal risultato odierno. “Affrontiamo un avversario tra i più forti d’Europa, anzi vi dico che per me è il favorito numero uno per vincere la Champions – ha puntualizzato il tecnico bianconero – Comunque sono sicuro che faremo una grande partita, anche se dovremo fare molta attenzione e cercare di limitare i loro campioni. Per passare il turno servono 10 punti, che siano 3 stavolta oppure alla prossima cambia poco: prima bisogna superare il girone e andare agli ottavi, poi da marzo inizierà una nuova Champions”.

Galtier: “Allegri dice che siamo i favoriti? È la malizia degli allenatori italiani…”

I complimenti di Allegri però non hanno fatto molto piacere a Christophe Galtier, evidentemente già sotto pressione di suo. “Lui ha più esperienza di me e quella malizia tipica degli allenatori italiani – ha ribattuto il tecnico francese – Ogni anno ci sono 8-9 squadre che potenzialmente possono vincere la Champions e noi siamo tra quelli, ma dire che siamo favoriti… Non penso proprio”.

Psg-Juventus, le formazioni

Non si può dire che la Juventus arrivi alla notte parigina con la miglior formazione possibile, anzi oltre a Pogba, che, come detto in precedenza, rientrerà solo dopo il Mondiale (sempre che recuperi in tempo per andarci), manca anche Di Maria, lasciato a Torino per proseguire le sue terapie dopo l’intermezzo (mal riuscito) di Firenze. Allegri dunque non avrà le sue stelle più luminose, ma potrà comunque schierare un 4-3-3 di tutto rispetto con Perin in porta, Danilo, Bonucci, Bremer e Alex Sandro in difesa, Locatelli, Paredes e Rabiot a centrocampo, Cuadrado, Vlahovic e Kostic in attacco. Nessuna assenza di prestigio invece per Galtier, che si affiderà al 3-4-3 tipo con Donnarumma tra i pali, Sergio Ramos, Marquinhos e Kimpembe nel reparto arretrato, Hakimi, Renato Sanches, Verratti e Mendes in mediana, Messi, Mbappé e Neymar nel tridente offensivo.

Salisburgo-Milan (ore 21, Sky e Now)

Meno altisonante la trasferta del Milan, che però dovrà fare comunque attenzione al Salisburgo, forse l’avversario più insidioso per contendere un posto al Chelsea, favorito d’obbligo del girone. I rossoneri però, oltre ad avere lo Scudetto sul petto, sono reduci da un derby vinto che potrebbe dar loro ulteriore benzina emotiva, tanto più che la voglia di emergere anche in Europa è tanta, specialmente dopo la scorsa esperienza. C’è curiosità nel capire se questo Milan, dopo aver fatto il salto in Italia, sarà in grado di ripetersi anche in campo internazionale, il che significa passare il turno (il girone è alla portata) e arrivare alla fase a eliminazione diretta.

Pioli: “Salisburgo ostico, ma ormai sappiamo stare a questi livelli”

Pioli sa bene che la mission passa anche da Salisburgo, visto che un risultato negativo costringerebbe i rossoneri a rincorrere sin dall’inizio, trasformando così le sfide con il Chelsea in veri e propri dentro o fuori. “Loro sono avversari ostici, ma adesso, a differenza dello scorso anno, sappiamo come si gioca a questi livelli – ha spiegato il tecnico rossonero -. Dobbiamo dimostrare che siamo cresciuti e che l’esperienza passata ci è servita, inoltre sappiamo che iniziare con un risultato positivo sarebbe molto importante. Il successo nel derby lo abbiamo archiviato la mattina dopo, questa è un’altra competizione: bisognerà giocare con entusiasmo, tenendo presente che il Salisburgo, nelle partite casalinghe della scorsa Champions, non ha mai perso”.

Salisburgo-Milan, le formazioni

Le fatiche del derby sono ancora fresche, ma il Milan non può permettersi di fare turnover, tanto più dopo gli esperimenti mal riusciti di Reggio Emilia. In Austria vedremo dunque i titolarissimi, con il solo dubbio tra Saelemaekers (favorito) e Messias sulla fascia destra, per un 4-2-3-1 con Maignan in porta, Calabria, Kalulu, Tomori e Hernandez in difesa, Tonali e Bennacer a centrocampo, Saelemaekers, De Ketelaere e Leao sulla trequarti, Giroud in attacco. Jaissle, dopo aver mostrato grande rispetto in conferenza stampa (“loro sono fortissimi, servirebbe un mezzo miracolo”), tenterà il colpaccio con un 4-3-1-2 con Kohn tra i pali, Dedic, Solet, Wober e Ulmer nel reparto arretrato, Capaldo, Seiwald e Kjaergaard in mediana, Kameri alle spalle della coppia offensiva formata da Fernando e Okafor.

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