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S&P: politica monetaria Bce accomodante fino al 2018

Un report dell’agenzia di rating Usa dedicato al ritorno dell’inflazione nell’Eurozona mette in luce che per rendere duraturo l’aggiustamento dei prezzi in corso, ci vorrà ancora un po’ di tempo

S&P: politica monetaria Bce accomodante fino al 2018

Ci attendiamo che l’inflazione nell’eurozona raggiunga, nel primo triemstre 2017, un picco intorno all’1,5%, guidato dai rialzi dell’energia. Complessivamente però l’inflazione core non dovrebbe salire significativamente oltre l’1%.
Sono queste le conclusioni dell’ultimo report di Standard & Poor’s sull’inflazione in Europa (“Is inflation back in the Eurozone?”). L’agenzia americana si sofferma sull’impatto del rialzo del petrolio, salito del 40% tra dicembre 2015 e dicembre 2016, rialzo che è stato del 45% se valutato in euro e del 70% se in sterline inglesi, considerato che il dollaro Usa ha guadagno rispettivamente il 3 e il 20 per cento nei fronti delle due valute dell’eurozona.

Secondo S&P, la ripresa dell’inflazione mette la Bce in una posizione difficile in quanto la Banca centrale tenere a bada le pressioni per un aumento dei tassi rivendicato dai politici europei più rigoristi e al tempo stesso dovrà prevenire ogni stretta monetaria non supportata da conidizioni di sufficiente garanzia.

Per queste ragioni, conclude S&P, la politica monetaria della Bce verosimilmente rimarrà invariata finché il percorso di aggiustamento dell’inflazione si consoliderà,  e quindi probabilmente non prima del 2018.

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