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Venezia investe 5 milioni di euro nel riallestimento del primo piano del Museo Correr

L’investimento, promosso dalla Fondazione Musei Civici in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale, riguarderà infrastrutture, percorsi, allestimenti, impiantistica, illuminazione, restauro e reintegro degli spazi, con l’obiettivo di creare un percorso museale moderno, inclusivo e fruibile da tutti i visitatori

Venezia investe 5 milioni di euro nel riallestimento del primo piano del Museo Correr

La Giunta Comunale di Venezia ha approvato il piano di fattibilità tecnico-economica per il riallestimento tematico ed espositivo del primo piano del Museo Correr, un intervento da oltre 5 milioni di euro che segna un passo importante nel percorso di valorizzazione del patrimonio culturale della città. Dopo il rinnovamento delle Sale Canoviane nel 2015 e la riapertura delle Sale Reali nel 2022, e in attesa dei prossimi lavori di riqualificazione e impiantistica del Salone da Ballo, il progetto conferma la volontà della Fondazione di trasformare il Museo Correr in un luogo che sia allo stesso tempo “Museo della Città” e spazio aperto alla conoscenza, allo studio e alla partecipazione culturale. Il nuovo riallestimento punta a valorizzare la storia, la civiltà e l’identità di Venezia attraverso un racconto coerente e coinvolgente, tra arte, istituzioni, vita quotidiana, tradizioni e innovazione museografica.

Il progetto

Il progetto del primo piano si integra con la restituzione del secondo piano, attualmente in corso e con apertura prevista nel 2027, intervento dal valore complessivo di oltre 3 milioni di euro, di cui il 40% finanziato da una donazione privata. Un ulteriore passo verso l’accessibilità sarà garantito dall’abbattimento delle barriere architettoniche, con la realizzazione di un nuovo ascensore, per un investimento aggiuntivo di 3 milioni di euro. Questi interventi testimoniano la capacità della Fondazione di attrarre e consolidare rapporti con sostenitori, donatori privati e comitati internazionali, assicurando al contempo risorse proprie per la tutela del patrimonio.

«Con questo intervento restituiamo ai veneziani e al mondo un museo ancora più moderno, accessibile e capace di raccontare l’identità profonda della Serenissima», ha dichiarato il Sindaco di Venezia. «Investire in un luogo simbolo di conoscenza e cultura significa rafforzare la città stessa, continuando a coltivare uno spirito civico che ha origine dal dono di Teodoro Correr, fondatore del museo», ha poi aggiunto. La Presidente della Fondazione, Mariacristina Gribaudi, ha sottolineato come il progetto offra un’esperienza museale più coinvolgente, accessibile e inclusiva, in grado di dialogare con la storica eredità di Carlo Scarpa e con le collezioni del museo, grazie al lavoro dei professionisti della Fondazione e a una visione condivisa di sviluppo culturale.

Le collezioni di Teodoro Correr

Il nuovo percorso espositivo si apre con le collezioni del fondatore Teodoro Correr, patrizio veneziano che nel 1830 donò alla città la sua raccolta, fondamento della futura istituzione museale. Si prosegue con la Venezia Forma Urbis, illustrata dalla celebre incisione di Jacopo de’ Barbari, e con la sezione dedicata alla città-Stato, tra simboli, ordinamenti, doge e magistrature, territori e rotte dello Stato da Terra e da Mar. Ampio spazio sarà riservato anche alla Venezia “Regina del mare”, tra economia, commercio, ingegneria e difesa, fino alle sale dedicate a Francesco Morosini, ultimo grande eroe e doge della Serenissima. Il percorso prosegue con la vita quotidiana e la società veneziana, tra barche tradizionali, feste, celebrazioni, carnevali e giochi popolari, fino ai luoghi simbolo come il caffè e il ridotto. Non mancheranno le sezioni artistiche e numismatiche, valorizzando collezioni uniche e di grande valore scientifico.

Gli interventi di Carlo Scarpa

Un capitolo a parte riguarda il restauro filologico degli spazi progettati da Carlo Scarpa nel 1952-53, con interventi volti a preservare e, dove necessario, ricostruire gli elementi architettonici, gli arredi iconici e le soluzioni museografiche degli anni Cinquanta, come i fanali da galera, i triplici fanali Morosini, le teche numismatiche e i supporti per bandiere. Tra le novità più rilevanti figura anche il perfezionamento del circuito di visita delle Sale Reali, che ricongiunge l’intero percorso dedicato al Correr come Palazzo Reale nella Venezia post-serenissima. I venti ambienti delle Sale Reali offrono un viaggio attraverso stili e gusti differenti: dagli ambienti legati ai giovani sovrani Francesco Giuseppe ed Elisabetta “Sissi”, alla Sala Moresca commissionata dall’Arciduca Ferdinando Massimiliano, fino alle trasformazioni ottocentesche con l’arrivo di Casa Savoia nel 1866.

Museo Correr cuore dei musei civici veneziani

Con questi interventi, il Museo Correr conferma il suo ruolo di cuore dei musei civici veneziani, punto di riferimento per studio, cultura e divulgazione. Il riallestimento del primo piano, insieme agli altri lavori in corso, promette di restituire alla città e al mondo un museo più ricco, inclusivo e capace di emozionare, rafforzando la crescita culturale e civile della Venezia di oggi e di domani.

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