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Valzer di poltrone nel lusso: Bartolomeo Rongone lascia Bottega Veneta per Moncler, Kering prepara la successione

Bartolomeo Rongone, ceo di Bottega Veneta dal 2019, lascerà il conglomerato Kering il 31 marzo per assumere il timone dell’azienda fondata e guidata da Remo Ruffini, che manterrà il ruolo di presidente esecutivo. Nel riassetto, Roberto Eggs lascia il ruolo operativo

Valzer di poltrone nel lusso: Bartolomeo Rongone lascia Bottega Veneta per Moncler, Kering prepara la successione

Moncler annuncia un riassetto ai vertici e rafforza la propria governance, nominando Bartolomeo Rongone nuovo amministratore delegato del gruppo a partire dal 1° aprile. Il manager, che guida Bottega Veneta dal 2019, lascerà il conglomerato Kering il 31 marzo per assumere il vertice operativo dell’azienda fondata e guidata da Remo Ruffini, che manterrà il ruolo di presidente esecutivo.

Ruffini continuerà inoltre a seguire la direzione creativa e a giocare un ruolo centrale nella definizione della strategia di lungo periodo. Una scelta che, spiega la società, mira a rafforzare la struttura manageriale e a dare maggiore solidità a Moncler in un mercato del lusso sempre più competitivo e in rapida evoluzione.

La nomina di Rongone si inserisce in un più ampio processo di evoluzione organizzativa, che prevede anche l’uscita di Roberto Eggs dal ruolo di Chief Business & Global Market Officer, incarico che ricopriva da dieci anni.

A Piazza Affari il titolo Moncler si muove poco sotto la parità, mentre Kering registra una variazione leggermente positiva alla Borsa di Parigi.

L’esperienza di Rongone nel lusso internazionale

Rongone arriva in Moncler con un curriculum da veterano del lusso. Il suo percorso inizia nel 2001 in Fendi, dove ricopre ruoli di crescente responsabilità nelle aree di business intelligence, supply chain e client relationship management. Dopo oltre dieci anni in Lvmh, nel 2012 entra in Kering come chief operating officer di Yves Saint Laurent, con responsabilità su prodotto e retail, contribuendo in modo significativo alla crescita del brand. Nel 2019 viene nominato ceo di Bottega Veneta, guidando il marchio in una fase di ripensamento strategico, evoluzione creativa ed espansione globale.

“È con grande onore e profondo senso di responsabilità che mi appresto ad assumere questo nuovo incarico – ha dichiarato Rongone -. Lavorerò con impegno e passione a fianco di Remo Ruffini e di tutto il management per accompagnare l’azienda e i suoi marchi verso nuovi traguardi, nel pieno rispetto dei valori autentici che ne hanno definito nel tempo l’identità e la forza”.

Roberto Eggs lascia il ruolo operativo

Il riassetto ai vertici di Moncler include anche un’ulteriore novità: Roberto Eggs lascerà l’incarico di chief business & global market officer dal 1° marzo, per intraprendere una nuova fase professionale. Eggs continuerà a collaborare con il gruppo in qualità di amministratore non esecutivo.

Entrato in Moncler nel 2015, Eggs ha contribuito in modo determinante all’evoluzione del gruppo, guidando una trasformazione della cultura retail verso una maggiore centralità del cliente, rafforzando la presenza internazionale e potenziando i canali distributivi. “Desidero ringraziare Roberto per il grande contributo apportato allo sviluppo del nostro gruppo – ha concluso Ruffini –. La sua esperienza continuerà a rappresentare un valore per Moncler anche all’interno del consiglio di amministrazione”.

Kering avvia la successione in Bottega Veneta, Daniele Zito nuovo cco

Contestualmente, Kering ha comunicato che il processo di selezione del nuovo amministratore delegato di Bottega Veneta è attualmente in corso e che il successore di Rongone sarà annunciato “in tempi brevi”.

“Desidero ringraziare Leo Rongone per la sua leadership e per il contributo significativo dato a Bottega Veneta negli ultimi sei anni – ha dichiarato Luca de Meo, ceo di Kering -. Durante il suo mandato ha raggiunto importanti traguardi insieme al suo team, sostenendo lo sviluppo continuo della maison. Gli auguro ogni successo per i suoi futuri impegni professionali”.

L’uscita di Rongone non è l’unico cambiamento ai vertici del gruppo francese. Kering ha promosso Daniele Zito a chief commercial officer, ruolo di nuova creazione. Già presidente di Gucci Japan, Zito avrà il compito di definire e coordinare la strategia commerciale del gruppo su tutti i canali. La nomina si inserisce nel più ampio disegno di riorganizzazione voluto da de Meo, che si prepara a presentare in primavera il piano strategico per rilanciare le performance del gruppo.

I commenti

“È una decisione presa guardando al futuro, una naturale evoluzione della nostra organizzazione aziendale, anche in una prospettiva di possibile passaggio generazionale – ha commentato Ruffini – Moncler è cresciuta ampliando progressivamente i propri orizzonti e oggi opera in un contesto in rapida trasformazione. Abbiamo voluto rafforzare la struttura per consolidare quanto costruito e sostenere una nuova fase di sviluppo”.

Ruffini ha inoltre evidenziato la sintonia con il nuovo ceo: “Lavorerò insieme a Leo Rongone, con cui ho avvertito sin da subito una forte affinità di valori e di visione, per rendere l’organizzazione ancora più forte, agile e pronta a cogliere nuove opportunità. Continuerò a indirizzare la visione strategica garantendo coerenza e continuità, certo che la sua profonda conoscenza del mondo del lusso e il suo approccio fortemente orientato al cliente saranno determinanti per il nostro percorso futuro”.

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