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Usa: spari alla cena di Trump coi giornalisti, salvo il presidente. Arrestato l’aggressore

Poco dopo le 2.30 italiane un uomo ha aperto il fuoco nella lobby dell’hotel dove era in corso la cena con i giornalisti. Le ultime sulla guerra: saltati i colloqui in Pakistan con l’Iran

Usa: spari alla cena di Trump coi giornalisti, salvo il presidente. Arrestato l’aggressore

Sale la tensione negli Usa. Erano da poco passate le 2 e 30 ora italiana, quando un uomo ha aperto il fuoco nella lobby dell’hotel Hilton di Washington dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca. Nella stessa sala, 45 anni fa, l’allora presidente Ronald Reagan rimase ferito in un tentato assassinio. 

Gli spari sono esplosi a pochi metri dal presidente Donald Trump, dal vicepresidente JD Vance e da tutti i principali membri del suo governo: dell’attorney general Todd Blanche al capo dell’Fbi Kash Patel. Nel salone erano presenti circa 2.600 giornalisti che hanno cercato di trovare riparo sotto ai tavoli. 

Trump e Vance sono stati subito evacuati dagli agenti del Secret Service in due direzioni opposte, come vuole il protocollo in caso di emergenze del genere.

Ferito un agente, arrestato l’aggressore

 L’aggressore è stato colpito da un agente, mentre un altro agente è rimasto ferito ed è stato ricoverato in ospedale per poi essere dimesso poche ore dopo. Indossava il giubbotto antiproiettile se la caverà. “Sta bene”, ha detto Trump.

L’autore della sparatoria, dopo essere stato portato in ospedale, è stato identificato. Cole Tomas Allen, 31 anni, ingegnere californiano. Il capo della polizia di Washington, Jeffery Carroll, ha riferito che è presto per stabilire quale fosse “la motivazione dell’aggressore” e per dire chi intendesse colpire. Carroll ha riferito che gli investigatori ritengono che il sospettato alloggiasse presso l’hotel, il Washington Hilton, e che sia stato proprio questo a consentirgli di accedervi in occasione del gala dei corrispondenti della Casa Bianca. Carroll ha aggiunto che il sospettato è stato condotto in ospedale per essere sottoposto a “controlli”, ma che non è stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco.

Le parole di Trump

“Non è la prima volta nell’ultimo paio di anni che i repubblicani vengono attaccati o uccisi. Alla luce di questa sera, chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente. Vale per i repubblicani, i democratici, gli indipendenti, i progressisti”, ha detto il presidente in un punto stampa allestito due ore dopo alla Casa Bianca. In contemporanea, sul suo social Truth, Donald Trump ha pubblicato la foto dell’aggressore al momento dell’arresto, con la faccia a terra circondato dagli agenti. Il presidente ha aggiunto che si tratta di “una persona malata, molto malata” e che aveva “diverse armi con sé”.

Il presidente ha quindi ringraziato la first Melania “per il coraggio e la pazienza” in questa circostanza estrema e ha promesso che entro un mese la serata sarà riorganizzata.  Trump era stato vittima di un tentato assassinio durante un evento per la campagna elettorale del 2024 in Pennsylvania.

Saltano i colloqui con l’Iran

Nel frattempo continua lostallo sui negoziati con l’Iran. Nel pomeriggio di ieri Trump ha annullato il viaggio degli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner in Pakistan dove avrebbero dovuto incontrare il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. 

“Il documento che ci ha proposto l’Iran non era abbastanza”, ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti. “Stranamente dieci minuti dopo che ho cancellato il viaggio dei miei inviati in Pakistan ce ne hanno mandato un altro”, ha aggiunto. “Tratterò con chiunque sia il leader dell’Iran ma non lo sanno neanche loro“, ha poi ribadito il tycoon “C’è molta confusione, molte liti interne”, ha concluso.

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