Steve Witkoff e il genero di Trump, Jared Kushner, arriveranno oggi in Pakistan per incontrare l’emissario iraniano, con il quale hanno già trattato per settimane prima della guerra, senza risultati. L’incontro con Seyed Abbas Araghchi, rivela Axios, potrebbe tenersi lunedì a Islamabad, dopo che i due inviati Usa avranno tenuto colloqui bilaterali separati con i mediatori pakistani. Secondo la portavoce di Trump, Caroline Leavitt, a chiedere l’incontro sarebbero stati gli iraniani.
Teheran però smentisce la possibilità di colloqui diretti. Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi non terrà alcun incontro con funzionari statunitensi a Islamabad e le osservazioni dell’Iran saranno comunicate al Pakistan, ha dichiarato Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Baqaei ha scritto sul suo profilo ufficiale: “Non è previsto alcun incontro tra Iran e Stati Uniti. Le osservazioni dell’Iran saranno comunicate al Pakistan”.
Almeno 43 navi bloccate nel Golfo Persico
Nel frattempo, secondo Lloyd’s List, almeno 43 navi portacontainer appartenenti alle 10 maggiori compagnie di navigazione al mondo sono ancora bloccate nel Golfo Persico. Lo riporta Al Jazeera. Le principali compagnie di navigazione hanno sospeso i loro servizi nella regione dall’inizio della guerra contro l’Iran, alla fine di febbraio, “causando ritardi significativi e un aumento dei costi per il commercio globale”, secondo Lloyd’s List, rivista specializzata nel settore marittimo. Alcune navi appartenenti a Cma Cgm, Cosco, Hapag-Lloyd e Msc sono riuscite a “evacuare… in sicurezza”, ha aggiunto Lloyd’s List, “sebbene due navi Msc siano state sequestrate dalle autorità iraniane”.
In parallelo il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato che il blocco navale ordinato dal presidente Donald Trump resta pienamente operativo, nonostante la proroga del cessate il fuoco e l’imminente ripresa dei negoziati in Pakistan. Dal 13 aprile, giorno in cui ha avuto il via il blocco, sono almeno 29 le imbarcazioni dirette o provenienti dai porti iraniani costrette a interrompere la navigazione. Secondo il Dipartimento del Tesoro americano, il blocco è in grado di paralizzare il 90% del commercio marittimo di Teheran, una misura che le autorità iraniane hanno equiparato a un vero e proprio “attentato” alla sicurezza nazionale.
Gli Usa ribadiscono neutralità sulle Falkland
Gli Stati Uniti hanno ribadito la loro neutralità sulla contesa di sovranità delle Isole Falkland tra Argentina e Regno Unito. Lo ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato americano dopo la mail interna al Pentagono trapelata sabato. “La nostra posizione sulle Isole rimane neutrale. Riconosciamo che esistono rivendicazioni di sovranità contrastanti tra Argentina e Regno Unito”, ha affermato il portavoce, aggiungendo che gli Stati Uniti riconoscono “l’amministrazione di fatto del Regno Unito” dell’arcipelago senza prendere posizione sulle rivendicazioni di sovranità.
