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Unipol, Credem e Banca Profilo: i conti dei nove mesi

Continua la stagione dei conti a Piazza Affari. Unipol in calo a Milano dopo i conti, nonostante conti in rialzo. Ecco tutti i numeri

Unipol, Credem e Banca Profilo: i conti dei nove mesi

Nuova giornata di trimestrali a Piazza Affari. Gli occhi del mercato sono puntati soprattutto su Mps, in vetta al listino (+4%) dopo i conti, ma anche su Unipol, che questa mattina ha pubblicato i conti dei nove mesi, chiusi con utili e ricavi e raccolta in netto rialzo. Numeri che però non bastano a sostenere le azioni, in ribasso dell’1%.

I nove mesi di Unipol

Unipol ha archiviato i nove mesi con un risultato netto reported di 1,12 miliardi (+54,7% rispetto a un anno fa), computando il contributo delle partecipazioni bancarie allo scorso 30 giugno. Se il contributo stesso viene calcolato allo scorso 30 settembre (comprensivo dunque dell’apporto di Bper a tale data) l’utile netto consolidato arriva a 1,235 miliardi (+48%).

Il risultato netto del gruppo assicurativo sale del 45% a 961 milioni con una raccolta diretta assicurativa a 12,6 miliardi (+10,8%), di cui il Danni a 6,8 miliardi (+4,5%) e il Vita a 5,9 miliardi (+19%). Il combined ratio migliora al 93,5% (dal 93,9% del 30 settembre 2024) mentre il Solvency Ratio sale al 220% (quello assicurativo al 265%).

L’utile netto consolidato reported è pari a 1,12 miliardi, considerando il contributo del consolidamento con il metodo del patrimonio netto delle partecipate Bper e Sondrio limitatamente al primo semestre 2025 (+54,7% rispetto ai 724 milioni al 30 settembre 2024). Tale risultato – sottolinea una nota – risente positivamente degli effetti economici derivanti dall’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Bper sulla totalità delle azioni di Popolare di Sondrio, a cui Unipol ha aderito conferendo la propria partecipazione detenuta in Sondrio e a seguito della quale la banca è entrata a far parte del Gruppo Bper. Il risultato dei primi nove mesi 2025 del gruppo Unipol, comprensivo del contributo della partecipazione in Bper alla stessa data, ricalcolato sulla base delle informazioni finanziarie recentemente diffuse dalla societa’, si attesta a 1,235 miliardi.

La raccolta di Unipol

La raccolta diretta nel comparto Danni al 30 settembre si attesta a 6,78 miliardi, registrando un incremento del 4,5% rispetto all’analogo periodo del 2024, grazie soprattutto al significativo “sviluppo del comparto Salute (+12,7%), con ottime performance sia del canale corporate sia di quello retail (Rete Agenziale e Reti Bancarie)”. Positivi anche i risultati del comparto Auto che, con premi pari a 3,3 miliardi, registra una crescita del 4,3%, mentre il comparto Non Auto raggiunge premi pari a 3,48 miliardi e un aumento del 4,8% sui primi nove mesi del 2024.

Nel comparto Vita la raccolta diretta del Gruppo è pari a 5,86 miliardi, registrando una crescita del 19%, “alimentata sia dal canale bancassicurativo che da quello agenziale, nonché dalla raccolta apportata da grandi contratti collettivi previdenziali anche di nuova acquisizione. Al netto di questi ultimi, la crescita si attesta comunque all’8,9%”.

Credem: l’utile netto consolidato sale 506 milioni

Il gruppo Credem ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con un utile netto consolidato di 506,4 milioni di euro, in crescita del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Al netto del beneficio straordinario di 98,6 milioni derivante dal trasferimento delle attività di merchant acquiring, l’utile è pari a 407,7 milioni. Il margine di intermediazione si attesta a 1.4 miliardi (-7,1% da settembre 2024), mentre i costi operativi crescono del 5,7% a 683 milioni.

I prestiti alla clientela ammontano a 36,1 miliardi di euro (+4,2%), mentre la raccolta complessiva da clientela raggiunge 110 miliardi di euro (+7,3%), di cui 60,2 miliardi di raccolta indiretta (+8,4%), 10,2 miliardi di raccolta assicurativa (+10,6%) e 39,5 miliardi di raccolta diretta (+5%).

La Bce ha definito per Credem un requisito Pillar 2 per il 2026 pari all’1,25%, confermando il gruppo “tra i migliori in Italia ed in Europa nel novero delle banche vigilate direttamente da Francoforte”, si legge in una nota.

L’istituto ha acquisito oltre 137 mila nuovi clienti nel periodo. Per l’ultima parte dell’anno, la banca prevede una “stabilizzazione del margine finanziario” e un incremento dei ricavi core, sostenuti dalla buona performance delle commissioni e dalla raccolta gestita e assicurativa.

I nove mesi di Banca Profilo

Nove mesi positivi per Banca Profilo che chiude il periodo con un utile netto in crescita del 30,3% a a 9,4 milioni, mentre i ricavi netti scendono del 4,4% a 50,7 milioni. Il margine di interesse è pari a 15,8 milioni, in calo del -6,6% e le commissioni nette ammontano a 14,9 milioni (-11,8%). La raccolta totale della clientela, inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a 5,5 miliardi, in riduzione di circa 1 miliardo rispetto al 31 dicembre 2024. Il risultato operativo, al netto delle poste non ricorrenti, è pari a 10 milioni (-19%) per un cost income dell’80,4%. Il Cet 1 ratio è invece pari al 22,6%, “tra i più elevati del mercato, a conferma della solidità patrimoniale della banca’”, si legge in una nota.

L’istituto ha poi approvato inoltre le linee guida del Piano industriale 2026-2028, che prevede la crescita e il consolidamento della raccolta indiretta fino a 5 miliardi secondo principi di stabilità e sostenibilità basati su una rinnovata strategia di retention; un numero clienti digital attivi pari a circa 270.000; un margine commissionale maggiore di 30 milioni e un Roe maggiore di 8%. Inoltre il payout ratio è visto in linea con il trend storico pari circa a 85% e il Total capital ratio maggiore di 20%.

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