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Unicredit, offerta per superare il 30% di Commerzbank. Orcel: “No controllo, ma dialogo”. Berlino: “No a ops ostile”

L’ops dovrebbe partire a maggio. Orcel: “Ora è il momento di parlare”, ma Commerz replica: “Offerta non concordata e non a premio”. Volano le azioni della banca tedesca

Unicredit, offerta per superare il 30% di Commerzbank. Orcel: “No controllo, ma dialogo”. Berlino: “No a ops ostile”

Unicredit torna a muoversi su Commerzbank. Dopo i piccoli segnali di apertura arrivati nei mesi scorsi, Andrea Orcel decide di rompere l’impasse e di lanciare un’offerta “finalizzata a superare la soglia del 30%”. “Noi non miriamo ad acquisire il controllo di Commerzbank. Il nostro obiettivo è avviare un dialogo costruttivo con la banca e con tutti gli stakeholder”, ha puntualizzato l’amministratore delegato durante la conference call di presentazione dell’ops. Ed è una puntualizzazione importante, dati i rapporti tutt’altro che rilassati avuti in passato con i vertici dell’istituto e con il governo tedesco. 

Orcel ha poi spiegato che l’offerta sottende anche una ragione tecnica legata alla legge tedesca sulle opa in base alla quale si può superare il 30% “solo attraverso un’offerta rivolta a tutti i soci per il 100% delle azioni”, anche se “non prevediamo di superare in modo significativo la soglia del 30”. L’operazione, si legge ancora in una nota, “consentirebbe a Unicredit di evitare di aggiustare costantemente la propria partecipazione per rimanere al di sotto della soglia del 30% in ragione del programma di acquisto di azioni proprie in corso da parte di Commerzbank, nonché di poter successivamente incrementare liberamente la propria partecipazione sul mercato o con altre modalità”.

 “Quando l’offerta sarà conclusa noi saremo liberi di comprare azioni sul mercato come ogni altro investitore senza limiti e senza la necessità di lanciare un’ulteriore offerta”, ha confermato Orcel.

Unicredit-Commerzbank: i dettagli dell’offerta 

Unicredit detiene attualmente una partecipazione diretta di circa il 26% in Commerzbank e un’ulteriore posizione di circa il 4% tramite total return swap. Il rapporto di cambio dell’offerta sarà determinato da BaFin (la Consob tedesca) nei prossimi giorni sulla base del prezzo medio ponderato per i volumi degli ultimi tre mesi delle azioni Commerzbank e Unicredit.

“Ci aspettiamo che il rapporto sia pari a 0,485 azioni Unicredit per ciascuna azione Commerzbank, che corrisponde ad un prezzo di 30,8 euro per azione Commerzbank, ovvero un premio del 4% rispetto al prezzo di chiusura del 13 marzo 2026”, spiega Unicredit.

Unicredit-Commerzbank: offerta al via a maggio

L’offerta dovrebbe partire a inizio maggio, con un periodo di adesione di quattro settimane. Sempre a maggio sarà convocata un’assemblea straordinaria al fine di ottenere l’autorizzazione all’aumento di capitale a servizio dell’operazione. 

Subordinatamente all’avveramento delle condizioni dell’offerta (o alla rinuncia da parte di Unicredit alle stesse), il regolamento è previsto entro la prima metà del 2027, dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie.

Il buyback di Unicredit

Parallelamente, Unicredit attende il via libera da parte dell’assemblea del 31 marzo e della Bce al programma di acquisto di azioni proprie 2025, per un importo pari a 4,75 miliardi.

Il programma di acquisto di azioni proprie sarà avviato successivamente alla chiusura del periodo di adesione all’offerta e dipenderà dal livello finale di adesioni alla stessa. Il management sottolinea che “non vi è alcun impatto sulla politica dei dividendi di Unicredit”. Inoltre qualora, come previsto, Unicredit non acquisisca il controllo di Commerzbank, “l’impatto finanziario sul capitale sarà minimo”. 

Orcel: “Ora è il momento di parlare”

“Il nostro messaggio per il management di Commerzbank è che ora è il momento di parlare. Rimaniamo aperti al dialogo e siamo convinti del valore che l’operazione creerebbe”, ha detto Andrea Orcel durante la call. “Pensiamo che sia del valore ancora da creare in Commerzbank, crediamo nella Germania e nel Mittelstand, abbiamo una chiara visione di quello che una banca come Commerzbank può raggiungere data la nostra esperienza in Germania – ha detto Orcel, lanciando un messaggio sia ai vertici della banca che al governo Merz – Un confronto costruttivo è il minimo e avrebbe benefici per sbloccare la maggior parte del valore che c’è. Ciò può succedere con un dialogo più costruttivo e vicino, come dimostra quanto fatto in Alpha”.

“L’approccio attuale non crea più valore per i nostri azionisti ed è la ragione per cui abbiamo deciso di agire su questa situazione. Ci serve una misura netta per aprire il dialogo e trovare un buon risultato. Potete immaginare quale sia il miglior risultato per me, ma ce ne potrebbero essere altri che emergono dal dialogo, ma certamente non è la situazione attuale. Se non raggiungessimo il controllo ma ottenessimo un buon dialogo, sarei felice“, ha concluso.

I segnali del governo tedesco

Unicredit ha iniziato a muoversi su Commerzbank nel settembre del 2024, incontrando sin da subito la forte opposizione dei vertici della banca, ma soprattutto del governo tedesco (Scholz prima e Merz poi), che ha sempre descritto le mosse di Piazza Gae Aulenti come “ostili” e “non concordate”. Negli ultimi mesi però sembrano essersi aperti alcuni spiragli. Il mese scorso, in un’intervista alla Faz, il ministro delle Finanze Lars Klingbeil si era mostrato meno perentorio nei confronti della banca guidata da Andrea Orcel: “Quello che abbiamo visto da parte di Unicredit nei confronti di Commerzbank è stato poco amichevole. Si tratta delle modalità e dell’approccio”, aveva detto, lasciando intendere che con un atteggiamento diverso le cose sarebbero potute cambiare.

 “La nostra posizione non è cambiata in alcun modo. La strada autonoma di Commerzbank ha successo e il governo continua a sostenerla”, ha però affermato oggi il portavoce del ministero delle Finanze tedesco, commentando l’offerta di Unicredit. “Un’acquisizione ostile non sarebbe accettabile“, ha aggiunto, notando che al momento da Unicredit è arrivato “un annuncio, di cui prendiamo atto, non ancora una proposta’”. Il governo federale, ha ricordato infine, “detiene il 12%” di Commerzbank “e anche in questo non è cambiato nulla”.

Orlopp: “L’offerta non è concordata e non offre premio”

L’offerta “non è concordata” e “il concambio previsto dal comunicato non offre un premio per i nostri azionisti”, ha detto invece l’amministratrice delegata di Commerz, Bettina Orlopp. “La nostra principale priorità è creare valore sostenibile per i nostri azionisti e tutti gli stakeholder. Siamo convinti della forza e del potenziale della nostra strategia, che si basa sull’indipendenza e su una crescita redditizia”, ha aggiunto.

Commerzbank ha quindi “preso atto” dell’offerta di Unicredit e ha rilevato che “la comunicazione di Unicredit non include nessuna ulteriore informazione su termini chiave di una transazione che crei valore”. “Questa – ha messo in chiaro la banca – sarebbe la base necessaria per ogni potenziale discussione”. Il cda e il consiglio di sorveglianza di Commerzbank, in ogni caso, “esamineranno con attenzione l’offerta una volta che sarà pubblicata, agendo nel miglior interesse della banca, dei suoi azionisti, dipendenti e clienti”.

Borsa: Unicredit in ribasso, vola Commerz a Francoforte

A Piazza Affari (Ftse Mib in parità) il titolo Unicredit recupera terreno e a metà giornata segna -0,19% a 63,38 euro dopo aver toccato un minimo intraday di 61,88 euro. Corrono alla Borsa di Francoforte le azioni Commerzbank, che a metà mattinata avanzano del 6,7% a 31,73 euro, superando il valore ipotizzato da Piazza Gae Aulenti per il lancio dell’offerta, pari a 30,8 euro. L’offerta di Unicredit potrebbe diventare un toccasana per il titolo della seconda banca tedesca che da inizio anno cede quasi il 15% dopo il +130% segnato nel 2025.

(Ultimo aggiornamento ore 14 del 16 aprile).

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