Tutto pronto per l’ops di Unicredit su Commerzbank in partenza martedì 5 maggio. L’offerta rimarrà aperta per sei settimane”, ha annunciato il ceo Andrea Orcel durante la conference call di presentazione dei conti. Lunedì, con un voto quasi unanime, i soci di Unicredit, riuniti in assemblea straordinaria, hanno dato via libera all’aumento di capitale fino a 6,7 miliardi di euro al servizio dell’offerta pubblica di scambio sulla banca tedesca. A favore il 99,55% del capitale presente e avente diritto di voto.
Unicredit: il 5 maggio al via l’ops su Commerzbank
Unicredit, entrata in Commerzbank nel settembre 2024, è ora il maggiore azionista davanti allo Stato tedesco. Detiene il 26,77% del capitale in azioni e un ulteriore 5,87% in strumenti finanziari trasformabili in partecipazione diretta.
Con buona pace dei vertici della banca e del governo di Berlino, da sempre contrari a una scalata considerata “ostile” e “non concordata”, martedì 5 maggio è partita ufficialmente l’offerta lanciata tramite la controllata bavarese Hvb. Un’operazione attraverso la quale il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, punta a superare il 30% del capitale di Commerzbank. La durata prevista è di sei settimane, con chiusura in programma il 16 giugno.
Orcel ha più volte ribadito che lo scenario base non prevede l’acquisizione del controllo di Commerzbank, con lo status quo considerato soddisfacente dal punto di vista operativo. Il rendimento dell’operazione dovrebbe comunque essere superiore al 20%, ha previsto il manager, spiegando che in caso di acquisizione del controllo, l’operazione verrebbe portata avanti solo qualora fosse in grado di generare ritorni superiori al costo del capitale e coerenti con il piano “Unlimited”. Il Ceo ha infine sottolineato come entrambi gli scenari siano considerati positivi per gli azionisti di Unicredit, in quanto migliorativi rispetto alla situazione attuale e coerenti con una traiettoria di creazione di valore già definita di riferimento nel settore.
Tornando ai dettagli tecnici, il rapporto sarà pari a 0,485 azioni Unicredit per ciascuna azione Commerzbank, che corrisponde ad un prezzo di 30,8 euro per azione della seconda banca tedesca, con un premio del 4% rispetto alla chiusura del 13 marzo. Ad oggi però – come accaduto lo scorso anno con Banco Bpm – l’offerta è a sconto. L’istituto guidato da Bettina Orlopp quota infatti sopra i 34 euro per azione ed è anche per questo che in molti ipotizzano già un rilancio prima della scadenza dei termini dell’offerta.
L’aumento di capitale
Lunedì 4 maggio, l’assemblea ha attribuito al cda la facoltà di deliberare l’aumento, anche in più volte, entro il 31 dicembre 2027, con l’emissione di un massimo di 470 milioni di azioni ordinarie “da liberarsi mediante conferimento in natura delle azioni di Commerzbank Aktiengesellschaft portate in adesione all’offerta pubblica volontaria di scambio”, si legge nella nota della società. Come detto, l’aumento avrà un importo nominale massimo complessivo di 6,7 miliardi di euro oltre sovraprezzo. Al board il potere di stabilire “l’importo dell’aumento di capitale, il prezzo di emissione delle azioni ordinarie di nuova emissione (compreso l’eventuale sovrapprezzo), gli altri termini e condizioni dell’aumento di capitale delegato, entro i limiti stabiliti dalla normativa applicabile”.
Padoan: “Commerzbank deve generare più valore”
“In quanto principale azionista di Commerzbank, Unicredit ha un interesse chiaro affinché la banca esprima pienamente il proprio potenziale, investendo per migliorare la sua preparazione al futuro. È opinione condivisa, sia dal consiglio di amministrazione sia dal management, che ciò non stia attualmente accadendo nella misura in cui sarebbe possibile e opportuno, e che Commerzbank debba generare un valore significativamente superiore rispetto a quello odierno”, ha detto il presidente di Unicredit, Pier Carlo Padoan, all’assemblea straordinaria.
“Unicredit ha dovuto rendere pubbliche le proprie valutazioni nell’ambito dell’offerta. Noi siamo convinti che esista un percorso più ambizioso e che Commerzbank debba trasformarsi per affrontare il futuro. Riteniamo che le nostre considerazioni meritino di essere valutate con la dovuta attenzione”, ha proseguito Padoan.
“Fin dall’inizio, Unicredit ha cercato di affrontare questo percorso con correttezza e in totale buona fede. Negli ultimi diciotto mesi, il nostro vertice ha costantemente cercato di stabilire un dialogo costruttivo con Commerzbank, al fine di discutere e concordare una strategia e un piano comuni. Purtroppo, tali interlocuzioni non hanno trovato riscontro”, ha ricordato.
Commerz, il vicepresidente Kotsbauer: “Il piano di Unicredit smantella la banca”
I vertici della banca tedesca, da parte loro, hanno intenzione di vendere cara la pelle. “Ciò che Unicredit ha messo sul tavolo dopo 18 mesi e numerosi incontri è un piano che smantella la banca così come funziona oggi per i suoi clienti e non paga alcun premio ai nostri azionisti“, ha dichiarato alla Frankfurter Allgemeine Zeitung il vicepresidente del consiglio di amministrazione di Commerzbank, Michael Kotzbauer.
Kotzbauer ha sottolineato che Commerzbank “non rifiuta alcun colloquio con Unicredit”. Negli ultimi mesi ci sono stati molti incontri. “In nessuno di questi incontri, però, Unicredit si è mai mostrata interessata a discutere del nostro modello di business o dei propri piani per Commerzbank”.
Recentemente, il ceo di Unicredit Orcel ha presentato un piano di ristrutturazione in caso di acquisizione. In tale occasione, Orcel ha criticato, tra l’altro, la rete estera di Commerzbank definendola “sovradimensionata” e “inefficiente”. Il manager di Commerzbank Kotzbauer, responsabile del settore corporate, definisce la presentazione “un’azione ostile con affermazioni fuorvianti”. Con sedi in oltre 40 paesi, Commerzbank gestisce “una rete globale ed efficiente di filiali e rappresentanze”, afferma Kotzbauer.
(Ultimo aggiornamento: pre 11.38 di martedì 5 maggio).
