Condividi

Banner FIRSTonline

Ungheria, Vance in soccorso di Orban: è il segno dell’alleanza Trump-Putin contro l’Europa. Elogi avvelenati per Meloni

Il tour pro Orban del vicepresidente americano Vance sancisce l’alleanza Usa-Russia contro un nemico comune identificato nella Ue e i suoi elogi alla Meloni sono imbarazzanti non solo per la premier ma per l’Italia: non si può stare con i piedi in due staffe

Ungheria, Vance in soccorso di Orban: è il segno dell’alleanza Trump-Putin contro l’Europa. Elogi avvelenati per Meloni

A pochi giorni dalle elezioni politiche in Ungheria, un voto decisivo anche per il futuro della Ue, l’ineffabile vicepresidente americano J.D. Vance è corso a Budapest per tirare la volata al pericolante presidente Viktor Orban, filoputiniano dichiarato e nemico giurato dell’Ucraina e dell’Europa. Orban, che dopo 16 anni di autocrazia, teme di perdere il posto e ha condotto una campagna elettorale allucinante arrivando a dire che l’Ucraina di Zelensky minaccia di invadere (!) l’Ungheria e che Putin è “il vero amico delle libertà” come se lo zar russo non avesse mai aggredito l’Ucraina. Vance si è subito sintonizzato con Orban, non solo spalleggiandolo ma sostenendo che “i burocrati di Bruxelles” hanno cercato di distruggere Orban perché lo odiano. In realtà, come tutti sanno, è sempre stato Orban a mettersi di traverso e ad ostacolare ogni passo avanti della Ue, a cominciare dal veto agli aiuti all’Ucraina. Ma le parole di Vance sono importanti perché confermano l’alleanza tra Usa e Russia contro l’Europa con l’Ungheria di Orban come cavallo di Troia. “Non votate ascoltando Bruxelles” ha tuonato il vicepresidente americano. Ma attenzione perché c’è un aspetto delle dichiarazioni di Vance che ci riguarda molto da vicino ed è quello in cui si è detto “molto deluso dalle leadership europee” ma che “Giorgia Meloni in Italia è stata di grande aiuto”. La nostra premier, del resto, non ha mai nascosto la sua amicizia con Orban, arrivando a dire nello spot elettorale per il presidente ungherese che “insieme sosteniamo un’Europa che rispetti la sovranità nazionale”. Gli elogi di Vance però sono velenosi e prima o poi anche Meloni dovrà scegliere: o con l’Europa o con Orban e i nemici dell’Europa. Non si può stare con i piedi in due staffe e l’ambiguità umilia l’Italia.

Devi aggiungere un widget, una riga o un layout precostruito per poter vedere qualcosa qui. 🙂

Commenta