Il Coreper – il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l’Ue – ha approvato l’ultima tessera legislativa mancante per procedere con il prestito da 90 miliardi all’Ucraina, bloccato sinora dal veto dell’Ungheria. Lo fa sapere la presidenza di turno cipriota.
Ucraina, in Europa cade il veto di Budapest
Il provvedimento è quindi stato sottoposto alla procedura scritta per l’adozione definitiva da parte del Consiglio. “La presidenza cipriota si è adoperata senza sosta affinché l’Ue continui a sostenere con determinazione l’Ucraina e a esercitare pressioni sulla Russia”, nota il portavoce.
Ucraina, cosa ha detto Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky plaude su X allo sblocco del prestito che, a suo dire, rappresenta “il segnale giusto nelle circostanze attuali”. “La Russia deve porre fine alla sua guerra. E gli incentivi per questo possono sorgere solo quando sia il sostegno all’Ucraina sia la pressione sulla Russia sono sufficienti – aggiunge -. L’Ucraina sta adempiendo ai suoi obblighi nei rapporti con l’Unione europea, persino su questioni così sensibili come il funzionamento del gasdotto Druzhba. Ci aspettiamo che la parte europea fornisca anch’essa ciò che è necessario per la reale protezione delle vite e per far progredire l’integrazione europea completa dell’Ucraina. È importante che il pacchetto di aiuti europeo diventi operativo rapidamente”.
Approvato anche dalla Ue il 20esimo pacchetto di sanzioni alla Russia.
(Ultimo aggiornamento giovedì 23 aprile 2026 alle ore 15.40)
