Condividi

Trump dice che “un’armata” è diretta verso l’Iran e il petrolio si infiamma su timori per le forniture

Trump rinnova gli avvertimenti a Teheran di non uccidere i manifestanti o di non riavviare il suo programma nucleare. Cosa succede al prezzo del petrolio

Trump dice che “un’armata” è diretta verso l’Iran e il petrolio si infiamma su timori per le forniture

Appena attenuatesi le tensioni per le ambizioni di Trump sulla Groenlandia, il presidente degli Stati Uniti passa ora velocemente a un altro dossier, quello dell’Iran, facendo infiammare i prezzi del petrolio per i timori per le forniture.

Ieri il tycoon ha detto ai giornalisti a bordo dell’Air Force One durante il suo viaggio di ritorno da Davos, che gli Stati Uniti hanno una “armata” diretta verso l’Iran, pur auspicando di non doverla utilizzare, ma rinnovando gli avvertimenti a Teheran di non uccidere i manifestanti o di non riavviare il suo programma nucleare.

Alcuni funzionari statunitensi, che hanno parlato a condizione di anonimato, hanno affermato che la portaerei USS Abraham Lincoln e diversi cacciatorpediniere lanciamissili arriveranno in Medio Oriente nei prossimi giorni, riporta Reuters. Un funzionario ha aggiunto che si sta valutando anche l’impiego di ulteriori sistemi di difesa aerea per il Medio Oriente, che potrebbero rivelarsi essenziali per proteggersi da eventuali attacchi iraniani alle basi statunitensi nell’area. Gli Stati Uniti avevano colpito siti nucleari iarniani lo scorso giugno con un’operazione denominata “martello di mezzanotte”.

“Abbiamo molte navi che vanno in quella direzione, per ogni evenienza… Preferirei non vedere accadere nulla, ma le stiamo monitorando molto attentamente”, ha detto Trump di ritorno negli Stati Uniti dopo aver parlato con i leader mondiali a Davos. “Ieri ho fermato 837 impiccagioni. Sarebbero morti. Sarebbero stati tutti impiccati. È come se fosse mille anni fa. Questa è una cultura antica. Persone molto intelligenti, comunque, ma è una cultura antica. Ieri sarebbero stati impiccati 837 uomini, per lo più giovani. E ho detto: se impicchi quelle persone, verrai colpito più duramente di quanto tu sia mai stato colpito”.

Si infiamma il petrolio su timori per le forniture

Esattamente come era accaduto in corrispondenza dell’operazione dello scorso giugno, l’annuncio ha fatto infiammare i prezzi del petrolio perchè gli investiotri sono preoccupati che un’azione militare possa interrompere le forniture. In tarda mattinata europea i future sul greggio Brent per marzo sono saliti di 29 centesimi, ovvero dello 0,5%, a 64,35 dollari al barile. Anche il greggio West Texas Intermediate statunitense è salito di 29 centesimi, ovvero dello 0,7%, a 59,65 dollari al barile.

L’Iran è il quarto produttore dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) e un importante esportatore verso la Cina, il secondo consumatore di petrolio al mondo. Brent e WTI stanno per chiudere la settimana con guadagni di circa lo 0,6%, dopo che i prezzi sono saliti all’inizio della settimana a causa delle minacce di Trump di invadere la Groenlandia, potenzialmente destabilizzando l’alleanza transatlantica, ma sono scesi giovedì di circa il 2% dopo che Trump ha ritirato qualsiasi azione militare. Trump ha detto che la Danimarca, che controlla l’isola artica, la Nato e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo che consentirebbe un “accesso totale” alla Groenlandia.

La Francia intercetta una petroliera russa ombra

Intanto la marina francese ha intercettato nel Mediterraneo occidentale una petroliera russa sospettata di far parte della flotta ombra che consente alla Russia di esportare petrolio nonostante le sanzioni.
“Questa operazione è stata condotta… con il supporto di molti dei nostri alleati e nel pieno rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare”, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron su X. L’intercettazione è avvenuta in alto mare nel Mediterraneo tra la costa meridionale della Spagna e la costa settentrionale del Marocco, ha detto la polizia marittima francese. Le marine di altri paesi, tra cui la Gran Bretagna, hanno sostenuto l’operazione, si legge nella dichiarazione.

La Ue ha imposto 19 pacchetti di sanzioni alla Russia, ma Mosca si è adattata alla maggior parte delle misure e continua a vendere milioni di barili di petrolio a paesi come India e Cina, solitamente a prezzi scontati. Gran parte del petrolio viene trasportato da quella che è nota come una flotta ombra di navi che operano al di fuori dell’industria marittima occidentale. La petroliera intercettata stava salpando da Murmansk, nella Russia settentrionale, ed è soggetta a sanzioni internazionali e sospettata di operare sotto falsa bandiera, ha affermato Macron nel suo post. “Le attività della flotta ombra contribuiscono a finanziare la guerra di aggressione (della Russia) contro l’Ucraina”, ha aggiunto Macron. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha dichiarato in un post su X che l’operazione era “esattamente il tipo di determinazione necessaria”.


Commenta