Brusca frenata per Byd, il colosso cinese delle auto elettriche che nel primo trimestre del 2026 ha registrato un calo a doppia cifra di ricavi e soprattutto di utili. In Europa, conti in calo anche per Mercedes-Benz a testimonianza delle perduranti difficoltà del comparto auto, ulteriormente aggravate dalla guerra in Medio Oriente.
Byd: l’utile crolla del 55%
Nei primi tre mesi del 2026, l’utile netto di Byd è crollato del 55% a 4,08 miliardi di yuan, circa 600 milioni di dollari, ai minimi da oltre tre anni. Il risultato è in linea con il consensus. Giù anche i ricavi, scesi del 12% a 150,2 miliardi di yuan, segnando il terzo trimestre consecutivo di ribasso.
A pesare sulla performance del colosso di Shenzhen è soprattutto il rallentamento delle vendite in Cina, calate per il settimo mese consecutivo a marzo, innescato dalla concorrenza sempre più forte di rivali come Geely e Leapmotor.
Mercedes: gli utili calano del 17,2%
Trimestre difficile anche per Mercedes-Benz che ha archiviato il periodo con un utile netto di 1,43 miliardi di euro, in calo del 17,2% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Scendono anche i ricavi, che si attestano a 31,6 miliardi di euro (-4,9%), con l’Ebit in ribasso del 16,8% a 1,904 miliardi. Il free cash flow delle attività industriali si è attestato a 1,857 miliardi (-21,2%), con l’eps (utile per azione) sceso del 14,4% a 1,49 euro.
“I risultati del primo trimestre si confermano in linea con le previsioni per l’intero anno. La forte domanda per i nostri nuovi prodotti e il solido portafoglio ordini ci pongono in una posizione favorevole per un ulteriore slancio nella seconda metà dell’anno. In futuro, rimarremo fermamente concentrati su un’esecuzione disciplinata, garantendo un lancio ben coordinato dei nostri nuovi modelli e mantenendo un rigoroso controllo dei costi per sostenere la redditività”, ha dichiarato Harald Wilhelm, consigliere di Mercedes-Benz Group AG, delegato per finanza e controllo.
