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Terna, ricavi e margini in crescita nel primo trimestre 2026. Igor De Biasio assume la guida ad interim

La società, ora guidata ad interim dal presidente De Biasio chiude il trimestre con ricavi in aumento del 9,6%, Ebitda a 697,6 milioni (+7%) e un utile netto stabile a 276,5 milioni (+0,4%). Confermata la guidance 2026

Terna, ricavi e margini in crescita nel primo trimestre 2026. Igor De Biasio assume la guida ad interim

Terna apre il 2026 con un primo trimestre positivo: i ricavi aumentano, la marginalità migliora e l’utile resta sostanzialmente stabile. Un andamento che consente al gruppo di confermare anche le stime per l’intero anno: ricavi attesi a 4,41 miliardi di euro, Ebitda a 2,93 miliardi e utile netto a 1,12 miliardi, con investimenti complessivi previsti intorno ai 4,2 miliardi.

Nel frattempo, il Consiglio di amministrazione prende atto del cambio ai vertici: Giuseppina Di Foggia lascia l’incarico di amministratrice delegata per assumere la presidenza di Eni e, in linea con il piano di successione, le deleghe operative vengono affidate ad interim al presidente Igor De Biasio, fino all’assemblea degli azionisti del 12 maggio.

A Piazza Affari, il titolo è in calo di oltre il 2%, in un contesto di generale pressione sul comparto utility.

Ricavi in aumento, marginalità in miglioramento

Nei primi tre mesi dell’anno i ricavi salgono a 988,7 milioni di euro, in crescita del 9,6% rispetto ai 901,8 milioni del primo trimestre 2025. Il risultato è trainato soprattutto dalle attività regolate, sostenute dall’aumento della Rab e dalla messa in esercizio di nuovi asset, oltre che dal contributo delle attività non regolate, in particolare nei servizi energetici e nelle apparecchiature.

In parallelo, l’Ebitda cresce del 7% a 697,6 milioni di euro, mentre l’Ebit si attesta a 449,8 milioni (+3,9%). L’utilenetto di gruppo resta stabile a 276,5 milioni, penalizzato da maggiori oneri finanziari e da una pressione fiscale in aumento.

Debito in calo e struttura finanziaria più solida

La posizione finanziaria netta migliora in modo significativo, con l’indebitamento che scende a 12,17 miliardi di euro, in riduzione di circa 830 milioni rispetto a fine 2025. Il risultato è sostenuto anche dall’emissione di un green bond ibrido perpetuo da 850 milioni di euro, che ha registrato una domanda pari a circa nove volte l’offerta, confermando l’interesse degli investitori verso la strategia Esg del gruppo. Il patrimonio netto sale così a 8,9 miliardi di euro.

Investimenti sulle grandi infrastrutture della rete

Gli investimenti del periodo si attestano a 511,4 milioni di euro, in lieve calo rispetto al primo trimestre 2025, che aveva beneficiato della chiusura di importanti milestone progettuali. Il rallentamento è tecnico e legato alla natura dei cicli infrastrutturali, più che a una riduzione del piano industriale.

Restano centrali i principali progetti infrastrutturali strategici, tra cui Tyrrhenian Link, Adriatic Link e Sa.Co.I.3. Sul primo progetto si segnala il raggiungimento della profondità record di 2.150 metri nella posa del cavo sottomarino, tra i valori più elevati al mondo per un elettrodotto in corrente continua. Avanza inoltre il secondo polo del collegamento tra Campania e Sicilia.

Accanto ai cantieri in corso, il trimestre si caratterizza anche per un’accelerazione autorizzativa: Terna ha ottenuto il via libera a 10 nuovi interventi per un valore complessivo di circa 167 milioni di euro, con opere distribuite tra diverse aree del Paese, tra cui Campania, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Basilicata, oltre al collegamento Dobbiaco–Sesto in Alto Adige.

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