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Stress test Usa: la Fed promuove 29 istituti su 30, bancari in rialzo a Piazza Affari

Gli stress test condotti dalla Fed nel suo esame annuale dicono che in caso di grave crisi il settore bancario accuserebbe perdite per un massimo di 366 miliardi di dollari – In scia al rapporto pubblicato ieri sera dalla Banca centrale Usa, oggi a metà mattina i titoli degli istituti di credito viaggiano in rialzo a Piazza Affari.

Stress test Usa: la Fed promuove 29 istituti su 30, bancari in rialzo a Piazza Affari

Le banche americane superano gli stress test della Federal Reserve (29 promozioni su 30) e la notizia piace anche ai mercati europei. In scia al rapporto pubblicato ieri sera dalla Banca centrale degli Stati Uniti, oggi a metà mattina i titoli degli istituti di  credito viaggiano in rialzo a Piazza Affari: il migliore è quello di Intesa Sanpaolo (+1,4%, la Banca giovedì prossimo approverà il nuovo piano industriale, con l’ad Carlo Messina che ha già escluso maxi svalutazioni in arrivo), seguito dalle azioni di Ubi (+0,9%), Banco Popolare e Bper (+0,5%), Bpm e Unicredit (+0,2%).

Gli stress test condotti dalla Fed nel suo esame annuale sullo stato di salute del sistema bancario americano hanno lo scopo di analizzare la risposta delle banche a un eventuale collasso finanziario simile a quello del 2007-2009. I risultati dicono che davanti a una grave recessione, con un calo del 50% del mercato azionario, un crollo di un terzo dei prezzi immobiliari e una disoccupazione all’11,25%, il settore bancario accuserebbe perdite per un massimo di 366 miliardi di dollari. Di tutte le banche al vaglio, l’unica che non ha superato il test è stata Zion Barcorp, il cui requisito patrimoniale per il capitale di migliore qualità è risultato inferiore al 5%, il livello minimo richiesto.

Nonostante l’esito positivo, diverse banche non sembrano essere d’accordo sui risultati dei test. In particolare Bank of America, per cui la Fed ha evidenziato un coefficiente Tier 1 ratio del 6% in condizioni di stress, ha pubblicato i risultati di test condotti internamenti che mostrano un ratio molto più alto, all’8,6%. Anche Well Fargo ha pubblicato i risultati di un test interno che evidenziano numeri più alti di quelli della Fed. Morgan Stanley avrebbe un Tier1 al 6,1%, JP Morgan al 6,3%, Goldman Sachs al 6,8% e Citigroup al 7%. L’istituto finanziario con la migliore performance è State Street, che in una grave crisi avrebbe un Tier 1 del 13,3%, seguito da Bank of New York Mellon con il 13,1%. 

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