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Stop dimissioni in bianco: via libera della Camera ai moduli prestampati

L’assemblea della Camera ha approvato un progetto di legge che impone l’obbligo di presentare le dimissioni dal rapporto di lavoro su speciali moduli prestampati – L’innovazione è volta a contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco”, pretese dal datore di lavoro al momento dell’assunzione, senza data, per poterle utilizzare in qualsiasi momento.

Stop dimissioni in bianco: via libera della Camera ai moduli prestampati

Primo via libera parlamentare per le nuove modalità di presentazione delle dimissioni dal rapporto lavoro. L’assemblea della Camera ha approvato il progetto di legge, che ora dovrà andare al vaglio del Senato, volto a istituire l’obbligo di utilizzare appositi moduli prenumerati come condizione per la validità delle dimissioni presentate dal lavoratore al proprio datore di lavoro.

L’innovazione nasce per l’esigenza di impedire il fenomeno delle cosiddette “dimissioni in bianco”, pretese dal datore di lavoro all’atto dell’assunzione come forma impropria di risoluzione, in qualsiasi momento e a proprio piacimento, del contratto di lavoro. Al momento dell’assunzione, infatti, il datore di lavoro è in grado di esercitare ogni pressione per ottenere una lettera firmata di dimissioni senza data, che potrà utilizzare in seguito quando vorrà concludere il rapporto di lavoro, senza rispettare i vincoli previsti dai contratti di lavoro e dalla legge. Secondo informazioni di fonte sindacale, i datori di lavoro ricorrono a questo marchingegno soprattutto nei confronti delle donne, per cautelarsi dall’eventualità delle maternità.

La soluzione al problema, prevista dal progetto di legge approvato dalla Camera, consiste nell’imporre l’obbligo di formulare le dimissioni su speciali moduli prestampati, distribuiti dagli uffici del lavoro, che saranno predatati e prenumerati. Il lavoratore che voglia dimettersi volontariamente dovrà necessariamente utilizzare, a pena di nullità delle dimissioni, uno di questi speciali moduli, che, in quanto predatati e prenumerati, non possono che essere stati firmati al momento delle dimissioni effettive, e non all’atto dell’assunzione.

La nuova disciplina opererebbe per ogni forma di rapporto di lavoro subordinato, indipendentemente dalle caratteristiche e dalla durata e anche per i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, compresi quelli a progetto, per i contratti di lavoro occasionale, per i contratti di associazione in partecipazione e per quelli instaurati dalla cooperative con i propri soci. Gli speciali moduli per le dimissioni dovranno essere messi a disposizione gratuitamente dalle direzioni territoriali del lavoro, dagli uffici comunali e dai centri per l’impiego, anche attraverso i siti web. Riporteranno un codice alfanumerico progressivo di identificazione, la data di emissione, nonché gli spazi da compilare a cura del lavoratore dimissionario. Avranno validità di quindici giorni dalla data di emissione.

Il progetto di legge, ora in attesa dell’esame del Senato, nasce da due iniziative legislative, avanzate da Nichi Vendola (Sel) e Teresa Bellanova (Pd), attualmente anche sottosegretario al ministero del Lavoro e delle politiche sociali. E’ giunto all’esame dell’assemblea nell’ambito degli spazi concessi alle forze parlamentari di minoranza, per gli accordi politici raggiunti nella programmazione dei lavori di Montecitorio. E stato approvato con il parere favorevole del Governo.

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