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Statali: fondo unico da 400 milioni per 10mila assunzioni

Possibili nuove assunzioni nella Giustizia e al ministero dei Beni culturali, oltre che nei centri per l’impiego e nei servizi ispettivi che fanno capo a Inps, Inail e ministero del Lavoro.

Statali: fondo unico da 400 milioni per 10mila assunzioni

Un fondo unico da 400 milioni di euro per 10mila nuove assunzioni nella Pubblica amministrazione. È questa una delle ultime novità emerse sui contenuti della manovra. Il testo ancora non c’è, ma ormai siamo alla stretta finale, dal momento che la legge di Bilancio deve essere presentata alle Camere entro il 20 ottobre. Intanto, è arrivato oggi a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio, con i numeri principali delle misure inserite nella manovra.

Tornando al fondo per le assunzioni nella Pa – che avverranno tramite concorso –, nella legge di Bilancio non dovrebbe comparire un elenco preciso delle categorie interessate, ma queste rientreranno comunque nel perimetro della Pubblica Amministrazione centrale, dalle cancellerie ai beni culturali, dalla Giustizia ai musei. Le assunzioni, che andrebbero oltre i limiti imposti dal turnover, sarebbero regolate in base ai fabbisogni, partendo da una dote di 400 milioni di euro, che però si sta cercando di aumentare. Si tratta di una fetta della torta complessiva di 1,9 miliardi per il pubblico impiego che include anche le risorse per il rinnovo del contratto (600 milioni da aggiungere ai 300 milioni stanziati lo scorso anno e non ancora utilizzati). Ma non c’è solo lo Stato centrale: per finanziare ad esempio il contratto della sanità servono 450 milioni che andrebbero a ridurre il Fondo sanitario nazionale (113 miliardi in totale).

Il nuovo fondo unico da 400 milioni servirebbe dunque a finanziare assunzioni in aggiunta a quelle previste per il comparto della sanità che, come la scuola, viene trattato a parte, con risorse ad hoc. Lo stanziamento, invece, sosterebbe nuove immissioni in settori come la giustizia. Nuovi concorsi potrebbero anche riguardare il ministero dei Beni culturali. Infine, anche i centri per l’impiego e i servizi ispettivi che fanno capo a Inps, Inail e ministero del Lavoro potrebbero beneficiare delle risorse del fondo.

Allo studio c’è anche un aumento delle risorse destinare al rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, così da superare la soglia del miliardo rispetto alla soglia, citata sopra, dei 900 milioni per il 2016-2018.

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