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Sostenibilità, Intesa Sanpaolo finanzia Feralpi Siderurgica

Intesa Sanpaolo concede finanziamento di 40 milioni di euro alla società bresciana Feralpi Siderurgica per il raggiungimento di specifici target legati alla sostenibilità e all’economia circolare – Il finanziamento prevede una innovativa combinazioni di soluzioni tecnologiche presso lo stabilimento di Lonato del Garda

Sostenibilità, Intesa Sanpaolo finanzia Feralpi Siderurgica

Efficienza, circolarità e innovazione digitale. Sono le premesse alla base dell’accordo tra il Gruppo bancario guidato da Carlo Messina e Feralpi Siderurgica, specializzato nella produzione di acciai destinati all’edilizia. Per un ammontare totale di 40 milioni di euro, la linea di credito sarà principalmente dedicata al finanziamento di una innovativa combinazione di soluzioni tecnologiche presso lo stabilimento di Lonato del Garda (Brescia).

In particolare, le soluzioni relative a prodotti siderurgici destinati al mercato dell’edilizia e delle infrastrutture prevedono l’ottimizzazione del processo produttivo al fine di ridurre il consumo di materie prime e di energia e l’abbattimento degli scarti. Con un impatto significativo alla riduzione dell’impronta ambientale dello stabilimento, certificato EMAS (Eco Management Audit Scheme) dal 2013.

Inoltre, nell’accordo è inclusa una forte accelerazione sull’implementazione dell’intelligenza artificiale, attraverso algoritmi in grado di innalzare l’efficienza totale dell’impianto grazie ai processi di autoapprendimento.

Il finanziamento consentirà alla società siderurgica di continuare con gli investimenti green, in linea con il piano industriale e in coerenza con la strategia del Gruppo rispetto ai 6 Goals dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare il numero 7,8,9,11,12 e 13, declinati anche all’interno della Dichiarazione volontaria consolidata di carattere Non finanziario (DNF).

Si conclude così un’altra operazione sul plafond di 6 miliardi di euro dedicato all’economia circolare previsto nel Piano d’Impresa 2018-2021 del gruppo bancario, che dal suo lancio ha finanziato 177 progetti. Questi devono soddisfare una serie di criteri che includono l’estensione della durata di vita dei prodotti, le energie rinnovabili, l’ottimizzazione delle risorse, i prodotti riciclabili e le tecnologie che abilitano e favoriscono la green economy. In questo modo la Banca può erogare il credito a condizioni vantaggiose, previa verifica del raggiungimento degli obiettivi raggiunti in termini di economia circolare.

L’operazione è stata conclusa dalla Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo guidata da Mauro Micillo con il supporto del Circular Economy Desk di Intesa Sanpaolo Innovation Center, società dedicata all’innovazione e alla diffusione dell’economia circolare.

“L’industria manifatturiera italiana ha capito da tempo l’importanza della sostenibilità e ha saputo mette in atto strategie e innovazioni che la posizioni come la meno inquinante d’Europa insieme a quella tedesca – ha commentato Mauro Micillo, Chief della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo -. Il Gruppo Intesa Sanpaolo è impegnato nel supportare la trasformazione ESG del Paese, sostenendo le imprese che ambiscono a  migliorare  il  profilo  di  sostenibilità  per  affiancarle  in  un  percorso  di  cambiamento strutturale  al  fine  di  consolidarne  il  posizionamento competitivo,  anche  sui  mercati globali”. 

“Il Gruppo Feralpi – ha ricordato il suo presidente Giuseppe Pasini – è orientato verso modelli di business sempre più circolari, attraverso una strategia di sviluppo che consenta un continuo adattamento e mitigazione degli impatti. Per questo ci impegniamo a migliorare le nostre performance ambientali, sociali ed economiche rispondendo attivamente ai criteri ESG. Sono condizioni necessarie per continuare ad essere competitivi sui mercati, per soddisfare le richieste delle filiere in cui siamo inseriti e per intercettare le opportunità offerte dalla transizione energetica verso modelli decarbonizzati capaci di contrastare il climate change.”

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