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Siria, i mercati non temono l’escalation

Borse asiatiche contrastate dopo il raid del fine settimana in Siria ma il petrolio scende – Fmi e Wto lanciano però l’allarme sulla guerra dei dazi – A Wall Street in arrivo 60 trimestrali – Oggi primo duello in Tribunale su Tim

Siria, i mercati non temono l’escalation

Dopo le bombe di venerdì è ripresa la guerra delle parole tra Usa e Russia. Vladimir Putin ha parlato di “rischio caos” per le relazioni internazionali, Donald Trump ha ribadito che ci saranno altre iniziative contro l’uso delle armi chimiche da parte di Damasco. Ma i mercati non temono un’escalation.

MINI-STRETTA IN CINA IN ATTESA DEL PIL

La calma regna stamane sui listini azionari asiatici, sulle valute e sul petrolio. La Borsa di Tokyo segna un modesto rialzo (+0,4%), in linea con l’Australia e i futures sull’indice S&P (+0,2%). Deboli i listini cinesi, ma più che la Siria conta in questo caso la mini-stretta sul credito a breve decisa dalle autorità di Pechino. L’indice Csi perde l’1,6%, ad Hong Kong precipita la russa Rusal (-21%), colpita dalla prospettiva di nuove sanzioni sull’alluminio di Mosca. La Borsa della Corea del Sud è piatta, quella dell’India perde lo 0,7%.



Oggi verrà comunicata la prima stima sul Pil cinese, previsto in ascesa tra il 6,6-6,7%

GREGGIO SOTTO 72 DOLLARI, BOOM DELLA PRODUZIONE USA

Il petrolio Brent è in calo dell’1% a 71,8 dollari il barile, ma il passo indietro, dopo il +8% della scorsa settimana, non sembra essere dovuto alle ricadute dell’azione militare contro il governo siriano, bensì al forte incremento del numero delle trivelle in azione negli Stati Uniti: la scorsa settimana, gli impianti di trivellazione attivi sono arrivati a 815, massimo dal marzo del 2015.

FMI E WTO IN ALLARME PER LA GUERRA DEI DAZI

Sotto la pressione di missili e dazi si apre oggi a Washington la sessione primaverile del Fondo Monetario e della Banca Mondiale. Alla vigilia è arrivato l’allarme dei Wto, l’organizzazione mondiale del commercio. Le tensioni, infatti, hanno già prodotti i primi effetti: rallenta (al 4,4 dal 4,7% precedente) la crescita degli scambi, cala la fiducia e l’impatto riflettersi nel tasso di crescita dell’economia globale (+3,9% secondo l’ultima rilevazione).

Di commercio parleranno domani Donald Trump e Shinzo Abe, per la seconda volta ospite del resort del presidente a Mar-a-Lago in Florida. In ballo ci sono i dazi sull’alluminio e sull’acciaio alzati dagli Usa.

OGGI I DATI SUI CONSUMI USA, MERCOLEDÌ IL BEIGE BOOK

Sul fronte macro, riflettori accesi in Usa sull’andamento dei consumi e sull’indice Empire Manufacturing, che misura l’andamento dell’industria nel Nord Est. Mercoledì arriverà il Beige Book, l’analisi periodica più completa della congiuntura dell’economia americana, uno degli indicatori più seguiti dalla Fed in attesa delle decisioni sull’aumento dei tassi.

In settimana parleranno alcuni dei membri più autorevoli del board: John Williams di San Francisco, William Dudley di New York, Loretta Mester di Cleveland, Raphael Bostic di Atlanta e Randall Quarles.

IN ARRIVO A WALL STREET 60 TRIMESTRALI

Entra nel vivo dopo la “vernice” di venerdì (JP Morgan -2,5% nonostante i profitti record) la stagione delle trimestrali. Da oggi a venerdì usciranno i dati di 60 società dello S&P 500. Si comincia stamane con Bank of America (conti annunciati prima dell’avvio della seduta) per proseguire, tra le banche, con Goldman Sachs e Morgan Stanley. In arrivo a borsa chiusa i numeri di Netflix.

MOODY’S DÀ UNA SPINTA AI TITOLI DI MADRID

Sul fronte dell’Eurozona, i mercati prenderanno atto oggi della promozione del rating della Spagna da parte di Moody’s: Baa1, outlook stabile, che va ad aggiungersi a quella di Fitch e di Standard & Poor’s entrambe A-. La crisi catalana non fa più paura.

BTP ALLE PRESE CON LA CRISI. OGGI LA LECTIO DI VISCO

In Italia occhi ancora puntati sul quadro politico, dopo la fumata nera dei primi due giri di consultazioni il presidente della Repubblica Sergio Mattarella potrebbe giocarsi la carta del mandato esplorativo.

Il Governatore Ignazio Visco terrà oggi una lectio magistralis dal titolo “banche dopo la crisi” all’Università di Tor Vergata

Giornata di assemblee per Piazza Affari, già concentrata sul duello a distanza tra Elliott e Vivendi in vista del duello tra i soci Telecom Italia del 24 aprile. Da segnalare giovedì la riunione dei soci Vivendi a Parigi.

ASSEMBLEE PER MONCLER, PIAGGIO E ROMA

Oggi il calendario prevede l’assemblea di Moncler, uno dei titoli più seguiti. L’ordine del giorno prevede, oltre all’approvazione dei conti 2017, il varo di un aumento gratuito e di un buy back. In programma anche l’assemblea Piaggio (approvazione dei conti e buy back) e della As Roma (riduzione capitale per perdite).

L’assemblea di Equita (approvazione del bilancio, buy back ed aumento capitale gratuito) voterà il passaggio dal listino Aim al mercato Mta.

PIAZZA AFFARI RIPARTE DA PIÙ 6

In arrivo il dividendo di Coima Res (0,18 euro a saldo). Mercoledì si terrà l’Investor day dell’Eni a Milano. Tra le assemblee Tod’s (giovedì) e Atlantia (venerdì). Piazza Affari ha archiviato la settimana con un guadagno dell’1,5%. Da inizio anno io guadagno è del 6,7%.

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