Il mercato delle sigarette in Italia si prepara a un triennio di aumenti programmati dei prezzi e delle accise, con un impatto stimato di oltre un miliardo di euro sulle casse dello Stato. Nella Legge di Bilancio 2026, approvata dal governo guidato da Giorgia Meloni e ora all’esame del Parlamento, è previsto un aumento delle accise sui prodotti del tabacco. Un rialzo che avrà un effetto diretto sui prezzi delle sigarette, del tabacco trinciato, delle sigarette elettroniche e del tabacco riscaldato mentre per i sigari e le bustine di nicotina sono previste misure specifiche di regolamentazione. L’obiettivo del governo è introdurre aumenti graduali, evitando shock sul mercato e contrastando il rischio di aumento del contrabbando, preparandosi al contempo alla futura direttiva europea sulle accise del tabacco (Ted), che introdurrà nuove regole comuni per tutti i Paesi Ue.
Aumenti sigarette 2026: quanto costeranno i pacchetti
Le sigarette saranno interessate da aumenti progressivi dei prezzi. Nel 2026 il rialzo previsto è di circa 14-15 centesimi a pacchetto, con ulteriori aumenti contenuti nel 2027 tra 10 e 12 centesimi e nel 2028 intorno a 12-13 centesimi. Complessivamente, nel triennio 2026-2028, il rincaro totale sarà di circa 60 centesimi. Gli incrementi non sono automatici: le aziende produttrici potranno decidere se trasferire integralmente l’incremento sul prezzo al consumatore o assorbirne una parte, consentendo una maggiore flessibilità di mercato.
Durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato l’aumento con parole chiare: “Le sigarette? Poco poco, ma sì, aumentano”.
Tabacco trinciato e sigaretti: aumenti più consistenti
Il tabacco trinciato destinato alle sigarette “fai da te” subirà un aumento più marcato, con circa 50 centesimi a busta nel 2026, equivalenti a 22 centesimi per un pacchetto standard di 20 sigarette. Gli aumenti successivi, nel 2027 e 2028, saranno inferiori ai 10 centesimi annui. Anche i sigaretti registreranno incrementi più significativi: il 2026 vedrà un aumento di circa 28 centesimi a pacchetto, con rialzi successivi più contenuti.
Aumenti sigarette: quanto costeranno Iqos, glo e Pulze
L’aumento toccherà anche il tabacco riscaldato e le sigarette elettroniche, due segmenti in forte crescita tra i fumatori italiani. Secondo la bozza della Manovra, il tabacco riscaldato – come Iqos, glo e Pulze – vedrà un incremento progressivo fino al 42% entro il 2028, con rialzi medi di 10-13 centesimi l’anno. Per i liquidi delle sigarette elettroniche, si stima un aumento di circa 12 centesimi già nel 2026.
L’obiettivo del governo è allineare la tassazione di questi prodotti a quella dei tabacchi tradizionali, in vista della futura Direttiva europea.
Nessun aumento per i sigari, ma nuove regole per le bustine di nicotina
Non sono previsti aumenti per i sigari, ma la manovra 2026 introduce nuove norme sulle bustine di nicotina. Ogni bustina potrà contenere un massimo di 16,6 milligrammi di nicotina, e la vendita sarà consentita solo nei tabaccai, escludendo il commercio online. I pacchetti dovranno riportare in modo chiaro la dose di nicotina, le avvertenze sanitarie e dovranno essere dotati di chiusura a prova di bambino, per garantire maggiore sicurezza ai consumatori.
