Nicolas Sarkozy esce dal carcere. La Corte d’Appello di Parigi ha deciso di accogliere la sua richiesta di scarcerazione. L’ex presidente francese uscirà oggi stesso dalla prigione della Santé, dov’era stato rinchiuso lo scorso 21 ottobre per scontare la sua condanna in primo grado a cinque anni di reclusione per associazione a delinquere in relazione alla vicenda dei fondi libici. Tornerà a casa, nella Villa Montmorency a Parigi, assieme alla moglie Carla Bruni.
Sarkozy sarà sotto controllo giudiziario (simile alla detenzione domiciliare, ndr.) e attenderà il processo d’appello, previsto il prossimo marzo, in libertà vigiliata. Non potrà viaggiare all’estero e non potrà venire in contatto con gli altri imputati e testimoni nel dossier libico.
La condanna di Sarkozy
Lo scorso settembre un tribunale di primo grado ha giudicato Sarkozy, presidente della Repubblica francese dal 2007 al 2012, colpevole di aver cercato di ottenere finanziamenti dalla Libia di Muammar Gheddafi per la campagna che lo ha portato all’elezione, condannandolo a cinque anni di reclusione per associazione a delinquere. Il 25 settembre il tribunale di primo grado aveva stabilito l’ingresso in carcere di Sarkozy a causa della “gravità eccezionale” della condanna. Ma i suoi avvocati avevano presentato subito richiesta di scarcerazione alla Corte d’APpello, facendo riferimento al codice di procedura penale francese che prevede che una persona possa esssere mantenuta in stato detenzione solo se costituisce il “solo mezzo” a disposizione per evitare l’inquinamento delle prove o la reiterazione del reato.
I giudici d’appello hanno considerato che l’assenza di pericolo di fuga e di reiterazione del reato prevale sulla gravità dei fatti, stabilendo che l’ex capo di Stato possa essere rimesso in libertà, sotto controllo giudiziario. “Il nostro lavoro adesso consiste nel preparare il processo di appello”, ha detto l’avvocato Christophe Ingrain.
Dopo 20 giorni di prigione, rinchiuso nel famoso carcere parigino della Santé, Nicolas Sarkozy, il primo Presidente francese della storia a finire in prigione, può dunque tornare a casa.
Sarkozy: “La prigione è un incubo”
Sarkozy, nel corso dell’udienza odierna sulla sua richiesta di rimessa in libertà, ha preso la parola in videoconferenza. ”Voglio che ci si convinca di una cosa: non ho mai avuto l’idea folle di chiedere al signor Gheddafi qualsiasi finanziamento. Mai riconoscerò qualcosa che non ho commesso“, ha detto l’ex presidente francese. ”Ho risposto scrupolosamente a tutte le convocazioni. Non avrei potuto immaginare di raggiungere i 70 anni per conoscere il carcere. Questa prova mi è stata imposta: l’ho vissuta. È dura, molto dura”. E ancora: ”È estenuante”, “un incubo”.
“Voglio rendere omaggio al personale penitenziario che ha dimostrato un’umanità eccezionale e che ha reso sopportabile questo incubo”, ha concluso Sarkozy.