Il Cda di Saipem ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi del 2025, che si sono chiusi con ricavi consolidati a 11 miliardi di euro, in crescita dell’8,4% rispetto all’anno precedente. L’utile netto è cresciuto del 7,3% a 221 milioni. L’Ebitda ha raggiunto un livello pari a 1,2 miliardi, in aumento del 32,7%. Nello stesso periodo, la posizione finanziaria netta (pre-IFRS 16) è migliorata di 161 milioni, risultando positiva per 844 milioni, tenuto conto del pagamento di dividendi pari a 333 milioni di euro.
Le azioni Saipem a Piazza Affari sono in rialzo di oltre l’1% a 2,35 euro
Nuovi ordini a 7,5 miliardi nei nove mesi
L’acquisizione di nuovi ordini si attesta nei nove mesi del 2025 a 7,5 miliardi, mantenendo il valore del portafoglio al di sopra dei 30 miliardi. Ma il gruppo, attivo nell’ingegneria e nella costruzione di grandi progetti nei settori dell’energia e delle infrastrutture, sia offshore che onshore, ha comunicato nuove aggiudicazioni ed estensioni contrattuali per un valore complessivo di circa 135 milioni di dollari. I contratti vanno a rafforzare “ulteriormente la nostra presenza in aree strategiche come l’Africa Occidentale, il Mediterraneo e il Far East”, sottolinea la nota del gruppo.
In un contesto di mercato competitivo e in continua evoluzione, Saipem “continua a distinguersi per l’affidabilità e la solidità operativa delle proprie unità di perforazione, contribuendo al successo dei progetti dei principali operatori internazionali”, conclude la nota. Fondamentale il lavoro delle navi di Saipem nelle opere di trivellazione e perforazione: la drillship di settima generazione Santorini, La Deep Value Driller e lo Scarabeo 9,
Confermata la guidance per il 2025
Gli investimenti tecnici effettuati nel periodo sono ammontati a 256 milioni, da 246 milioni nel corrispondente periodo del 2024. Il management ha confermato la guidance per il 2025, che prevede: ricavi pari a circa 15 miliardi; Ebitda per 1,6 miliardi; cash flow operativo (al netto dei canoni di locazione) di circa 900 milioni; investimenti per circa 500 milioni; e free Cash Flow (al netto dei canoni di locazione) pari ad almeno 500 milioni.
