Condividi

Ryanair ferma tutti i voli a Natale: oltre 3.000 partenze sospese in Europa. Ecco perché

Ogni anno, la compagnia low-cost irlandese sospende tutti i voli il 25 dicembre: nessun biglietto è acquistabile, né sui siti di viaggio né sul portale ufficiale, indipendentemente dalla destinazione

Ryanair ferma tutti i voli a Natale: oltre 3.000 partenze sospese in Europa. Ecco perché

A Natale i cieli restano più vuoti del solito: Ryanair, la più grande compagnia low cost d’Europa, ferma tutti i voli per l’intera giornata. Oltre 3.000 voli spariscono dai radar, rappresentando più del 10% del traffico continentale.

Nei giorni scorsi, però, la compagnia irlandese ha ricevuto un regalo poco gradito dall’Italia: l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha inflitto alla compagnia una maxi-multa da 256 milioni di euro, una delle più alte mai comminate nel settore. La contestazione riguarda un presunto abuso di posizione dominante, con la compagnia accusata di aver limitato l’operatività delle agenzie di viaggio online nella vendita dei biglietti.

Perché Ryanair ferma tutti i voli a Natale

La decisione di fermare completamente la flotta non è dovuta a scioperi, maltempo o problemi tecnici, ma nasce da una combinazione di motivazioni culturali, religiose ed economiche. Con sede vicino a Dublino, Ryanair opera in un Paese profondamente cattolico: Natale è una festa sacra, e tutto il personale – piloti, assistenti di volo, addetti di terra e uffici – resta a casa per celebrare con le proprie famiglie. Questa politica è adottata ogni anno, rendendo il 25 dicembre una giornata senza voli in tutta la rete europea della compagnia. Di conseguenza, nessun sito di viaggio né il portale ufficiale Ryanair permette di acquistare biglietti per quella giornata, indipendentemente dalla destinazione.

Oltre alla motivazione culturale, la compagnia valuta anche le ragioni economiche: la domanda di voli sotto Natale è generalmente troppo bassa per rendere redditizia la gestione della flotta, così Ryanair preferisce concentrare i voli dopo le vacanze, quando la domanda cresce, soprattutto sulle rotte più popolari.

Il 24 dicembre, alla vigilia, Ryanair ha programmato circa 1.720 voli, l’ultimo dei quali parte alle 18:30 da Kerry a Dublino. Il traffico riprende regolarmente domani, venerdì 26 dicembre, con oltre 2.600 partenze, a partire dalle prime ore del mattino.

Impatto economico e confronto con altre compagnie

Nonostante l’assenza di voli comporti la perdita di oltre 500mila passeggeri e circa 40 milioni di euro, gli esperti spiegano che l’impatto economico viene attenuato dai minori costi operativi e dai maggiori ricavi dei giorni ordinari.

Altre compagnie low cost e tradizionali, come la britannica Jet2.com e Aer Lingus (sempre irlandese), adottano strategie simili. Al contrario, WizzAir ed EasyJet operano normalmente, seppur con offerta ridotta. Anche alcune linee aeree israeliane rispettano periodi di stop settimanali per motivi religiosi, come lo Shabbat.

Commenta