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Roma Advanced District, la rete d’imprese vara il piano 2026-2029. Ecco le novità

Il network che riunisce i giganti dell’industria italiana avvia un nuovo triennio strategico. Al centro della nuova fase: resilienza infrastrutturale, gemelli digitali urbani e guida autonoma

Roma Advanced District, la rete d’imprese vara il piano 2026-2029. Ecco le novità

ROAD (Rome Advanced District), la rete di imprese che vede già protagonisti player del calibro di Eni, Gruppo FS, Acea, Bridgestone, Cisco, Autostrade per l’Italia e Nextchem, ha ufficialmente dato il via al triennio di attività 2026-2029. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: consolidare il distretto come il principale punto di riferimento nazionale per la tech advocacy, fungendo da catalizzatore tra il mondo delle istituzioni e quello delle grandi imprese per accelerare la transizione tecnologica delle infrastrutture critiche del Paese.

L’ingresso di eFM: il Real Estate diventa Digitale

La novità di maggior rilievo di questo nuovo ciclo è l’ingresso di eFM in qualità di cofondatore. Il gruppo, leader internazionale nell’experience “as a service” e pioniere del digital real estate, porta in dote a ROAD una competenza specifica nel PlaceTech.

L’integrazione di eFM non è solo simbolica: la società metterà a disposizione spazi dedicati alla sperimentazione, alla formazione e, soprattutto, al supporto delle startup. L’idea è quella di trasformare lo spazio fisico in un ecosistema sensorizzato e intelligente, dove la gestione degli immobili si fonde con l’analisi dei dati e l’esperienza dell’utente finale.

Le tre direttrici dello sviluppo industriale

Il piano strategico 2026-2029 si muove su tre binari tecnici che rappresentano le sfide più urgenti per l’economia dei sistemi urbani:

  1. Resilienza delle Infrastrutture: Focus sull’asset integrity. Attraverso soluzioni tecnologiche avanzate, ROAD punta a creare sistemi di supporto decisionale in tempo reale, capaci di prevenire criticità e gestire la manutenzione predittiva delle reti.
  2. Energy Management e Digital Twin: La frontiera è quella dei gemelli digitali urbani. Integrando dati su mobilità, ambiente e infrastrutture, ROAD intende simulare lo stress operativo delle città per ottimizzare i consumi energetici e migliorare la gestione dei flussi.
  3. Mobilità Avanzata (FULL ROAD): Evoluzione del progetto PNRR in collaborazione con la Fondazione MOST. Il circuito dedicato alla guida autonoma sarà potenziato con nuovi servizi di monitoraggio per la sicurezza delle flotte, posizionando Roma al centro della sperimentazione europea sui veicoli self-driving.

Uno sguardo ai mercati internazionali

ROAD non guarda solo ai confini nazionali. Grazie alla membership in IASP (International Association of Science Parks), la rete ha l’obiettivo di esportare il proprio modello collaborativo all’estero. Il nuovo triennio vedrà l’attivazione di partnership strategiche con i principali distretti tecnologici globali, con l’intento di attrarre investimenti e talenti, trasformando il distretto romano in un ponte tecnologico tra l’industria italiana e i mercati internazionali.

Con questo nuovo assetto, ROAD si candida a diventare il laboratorio dove si disegnano le città del futuro: meno “compartimenti stagni” industriali e più ecosistemi interconnessi, dove la tecnologia è al servizio della sostenibilità e dell’efficienza gestionale.

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